giovedì 27 agosto 2026

Cresciuto a pane e SuperBaby


 

Stamani, guardando un cespuglio di more, ho pensato alla marmellata di more e poi, chissà perché, mi è tornato alla mente il SuperBaby. Il nome lo devo a mio papà Mario, creativo in fatto di neologismi. Era un succo di frutta alla buona. Mio papà faceva scorta di frutta ammaccata, comprata al mercato coperto di piazza Repubblica per poche lire, la faceva bollire, la passava e la imbottigliava. E noi la tracannavamo. Sono cresciuto (anni Sessanta) a pane e SuperBaby, ma anche a margarina (il burro era troppo caro) e latte appena munto, fatto bollire (poi è arrivato il latte Varese), bologna detta anche mortadella (il prosciutto era troppo caro), niente banane (un lusso), le amarene e la verdura della zia Maria e dello zio Carletto, le albicocche e le prugne del Charlie, non mi è mai mancato nulla. E in più il SuperBaby...perché quello ce l'avevamo solo noi!!! 

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