In
Salone Estense a Varese, nei giorni scorsi, lo Sci Nordico Varese ha
festeggiato i suoi primi cinquant’anni di vita. Era il 1975 quando, sollecitati
dal mai dimenticato prof. Gianni Bellorini (foto), un gruppo di ardimentosi
diedero vita al sodalizio, che voleva affiancarsi, sulla pista del Brinzio, al
già collaudato Sci Club Cunardo, che operava nella vicina Cunardo. Nel 2004 l’amico
Lanfranco Dall’Ora (primo presidente dello Sci Nordico) mi regalò il libro che raccontava i primi dieci anni di vita dell’associazione sportiva.
Grazie allo SNV, e al Centro Fondo Brinzio, per decenni il piccolo Tibet
varesino è diventato meta di appassionati. Purtroppo vuoi per la carenza della
bianca coltre, vuoi per problemi legati all’utilizzo dei campi innevati, da
qualche anno Brinzio ‘piange’, ma se piange la pista di sci da fondo, sorride
almeno lo Sci Nordico che, sebbene a fatica e con sacrifici, resiste e
festeggia il suo mezzo secolo di vita. L’altra sera, in Salone Estense, Matteo
Zen (figlio di Gianni Zen, fra i soci fondatori) ha parlato della situazione
attuale. Fra i presenti, alcuni protagonisti della storia dello
Sci Nordico. Morto prematuramente Gianni Bellorini, morto anche un altro mito,
Alberto Zuffi, era invece vivo, vegeto e quanto mai presente Alfredo
Bianchetti, per anni presidente dello SNV, padre di Lucia Bianchetti (sciatrice
più volte in nazionale), campione del mondo di sci nordico categoria master
over 90! Coordinatore della serata il giornalista Riccardo Prando, altro
personaggio che molto ha dato a questo sodalizio, e che tutti ricordano come ‘il
pirata del Brinzio’ per via della caratteristica bandana (foto).
Per
quanto mi riguardo, ho conosciuto lo Sci Nordico e il piacere dello sci da
fondo sulla magica pista del Brinzio solo agli esordi del nuovo millennio,
grazie soprattutto all’amico e collega Pippo Gazzotti. E’ stato per me un
decennio indimenticabile, con la ciliegina sulla torta della Brinziobianca (foto), gara
che mi ha divertito assai, con l’Albertone Zuffi pronto con la pentola del tè
caldo e tanti altri amici. Onore al merito a chi continua questa bella
avventura, pur con tutte le difficoltà.


Nessun commento:
Posta un commento