martedì 14 aprile 2026

Mezzo secolo di Sci Nordico Varese


 


In Salone Estense a Varese, nei giorni scorsi, lo Sci Nordico Varese ha festeggiato i suoi primi cinquant’anni di vita. Era il 1975 quando, sollecitati dal mai dimenticato prof. Gianni Bellorini (foto), un gruppo di ardimentosi diedero vita al sodalizio, che voleva affiancarsi, sulla pista del Brinzio, al già collaudato Sci Club Cunardo, che operava nella vicina Cunardo. Nel 2004 l’amico Lanfranco Dall’Ora (primo presidente dello Sci Nordico) mi regalò il libro che raccontava i primi dieci anni di vita dell’associazione sportiva. Grazie allo SNV, e al Centro Fondo Brinzio, per decenni il piccolo Tibet varesino è diventato meta di appassionati. Purtroppo vuoi per la carenza della bianca coltre, vuoi per problemi legati all’utilizzo dei campi innevati, da qualche anno Brinzio ‘piange’, ma se piange la pista di sci da fondo, sorride almeno lo Sci Nordico che, sebbene a fatica e con sacrifici, resiste e festeggia il suo mezzo secolo di vita. L’altra sera, in Salone Estense, Matteo Zen (figlio di Gianni Zen, fra i soci fondatori) ha parlato della situazione attuale. Fra i presenti, alcuni protagonisti della storia dello Sci Nordico. Morto prematuramente Gianni Bellorini, morto anche un altro mito, Alberto Zuffi, era invece vivo, vegeto e quanto mai presente Alfredo Bianchetti, per anni presidente dello SNV, padre di Lucia Bianchetti (sciatrice più volte in nazionale), campione del mondo di sci nordico categoria master over 90! Coordinatore della serata il giornalista Riccardo Prando, altro personaggio che molto ha dato a questo sodalizio, e che tutti ricordano come ‘il pirata del Brinzio’ per via della caratteristica bandana (foto).  

Per quanto mi riguardo, ho conosciuto lo Sci Nordico e il piacere dello sci da fondo sulla magica pista del Brinzio solo agli esordi del nuovo millennio, grazie soprattutto all’amico e collega Pippo Gazzotti. E’ stato per me un decennio indimenticabile, con la ciliegina sulla torta della Brinziobianca (foto), gara che mi ha divertito assai, con l’Albertone Zuffi pronto con la pentola del tè caldo e tanti altri amici. Onore al merito a chi continua questa bella avventura, pur con tutte le difficoltà.    






Nessun commento:

Posta un commento