sabato 7 febbraio 2026

Si vis pacem


 

'Si vis pacem, para pacem'

Se vuoi la pace, prepara la pace.


foto cizeta

giovedì 5 febbraio 2026

Un Carlo Zanzi eroe c'è



 

Mi consolo: almeno un Carlo Zanzi eroe c'è. Dopo aver inutilmente tentato di diventarlo io (certo, mi resta forse qualche altra occasione) ieri camminavo distrattamente sul colle di Biumo quando, arrivato sul sagrato della chiesa di S.Giorgio, mi sono messo a leggere i nomi dei biumensini caduti nella Grande Guerra. Ed ecco, nella parte alta della lista, Zanzi Carlo, morto il 14 gennaio del 1916 a Quisca (oggi Ceglo, in Slovenia, non lontano da Gorizia). Inutilmente ho cercato notizie su di lui. Non è che uno dei tanti eroi conosciuti solo dai familiari, che hanno pianto la sua dipartita, il suo sacrificio per la Patria. 

Ieri sera, davanti alla lapide, a 110 anni dalla sua morte, mi sono inchinato pensando a Carlo Zanzi. 

Voci di Varese a Villa Panza


 




Dopo l'edizione del 2025, torna 'Voci di Varese, Villa Panza incontra...'. Il primo incontro si è svolto ieri, giovedì 5 febbraio, sul colle di Biumo. Maria Cristina Pierro, rettrice dell'Università degli Studi dell'Insubria, è stata intervistata dal giornalista Matteo Inzaghi, in un momento culturale organizzato da Erica Gasparini e Marta Spanevello (foto in alto).
Marta Spanevello, coordinatrice delle attività culturali di Villa e Collezione Panza-Fai, ha salutato gli ospiti e ricordato il senso di questi momenti: avvicinare il prezioso spazio museale varesino ai cittadini, farlo conoscere, ampliare i suoi orizzonti oltre gli eventi legati all'arte contemporanea. E' seguito un dibattito ricco di contributi, intorno ad un argomento cruciale come quello dell'università e della sua capacità di orientare e di preparare gli studenti verso il futuro lavorativo.
In esordio è stata ricordata con un applauso commosso Bambi Bianchi Lazzati (presente il marito Mariano), che ha saputo valorizzare con la sua sensibilità e il suo impegno la cultura varesina, compresa Villa e Collezione Panza. 

100 grazie



 

Grazie al giornalista Mauro Cento per la sua video-intervista di stamani, in occasione dei miei '40 anni in 40 libri'.

mercoledì 4 febbraio 2026

Ciao Angela


 

Desidero salutare la mia amica Angela Menconi Ganna con questa sua poesia, che le permise, nel 2000, di arrivare nella terna finalista al concorso Poeta Bosino. 

I funerali di Angela si terranno sabato 7 febbraio, ore 10.30, chiesa parrocchiale di S.Ambrogio Olona.



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Il risotto di Roberto


 


Tradizionale risottata ai funghi ieri sera dall'amico Roberto. Con un brindisi speciale: al pari degli altri tre, anche il giornalista e scrittore Paolo Costa ha raggiunto la veneranda età della pensione. Lo abbiamo visto molto più rilassato del solito, libero dal pensiero che la mattina dopo avrebbe dovuto raggiungere la quasi mai puntuale carrozza di Trenord per raggiungere Milano e il suo posto di lavoro. 

Eccitazione e delusione


 

La vita è un continuo alternarsi di sogni e di delusioni, di stupore e di amarezza. Tanto i bambini si eccitano alla vista della neve, candida e silenziosa, quanto ci restano male quando la coltre non regge, quando la ordinaria pioggia scioglie il manto. Sgocciola la meraviglia, resta il pianto interiore. 

Tanto i vecchi si eccitano.... 

Piove sul bagnato?



 

Piove sul bagnato nel basket varesino di serie A? Mah, certo che l'ultima sconfitta contro Reggio Emilia non regala sonni tranquilli. Abbiamo racimolato in 17 partire 12 punticini. Non siamo del tutto esenti da rischi retrocessione in A2, anche se (dopo l'esclusione di Trapani) sarà una sola squadra a salutare la A. Treviso è a -6 da noi, Cantù a -4, a 12 punti siamo in tre squadre, e comunque la zona play-off è a soli 2/4 punti. Molte squadre si contenderanno l'ottavo posto utile per continuare il campionato. Andiamo avanti, partita dopo partita.

Forza Varese!

martedì 3 febbraio 2026

Il mistero della cornacchia


Comprendo molto bene che i miei post sovente tocchino argomenti secondari, per non dire terziari o quaternari, ma resto sempre sorpreso quando noto dalla mia finestra una cornacchia che, regolarmente, si posa proprio sul ramo più alto di una betulla, un rametto...eppure non si piega, nemmeno un traballìo. So che gli uccelli sono leggeri per questioni di volo, ma questa cornacchia è davvero un peso piuma! 
 

Sotto la neve...l'olio


 Sotto la neve il pane...ma anche l'olio.

domenica 1 febbraio 2026

Varese 'grattugiata' da Reggio


 




Questa volta il parmigiano reggiano siamo noi, mentre la grattugia è Reggio Emilia, che ci 'grattugia' e poi ci mangia sopra un bel piatto di tagliatelle al ragù. Questo è successo oggi, domenica 1 febbraio, al Palazzetto del basket, che è diventato un immenso ristorante dove i reggiani hanno pasteggiato a volontà. Non si fa in tempo a riacquistare un po' di autostima (grande vittoria contro Milano), ed ecco subito una randellata in testa, che ci abbassa e ci deprime. Inizio della partita (essenziale la vittoria, perché giochiamo in casa e Reggio sta peggio di noi) a dir poco allucinante: 0 su 7 da 3 per noi, una difesa impreparata ad assorbire le bordate violente degli emiliani, un oratoriano 8 a 24, 8 punti in un quarto, roba da principianti. Mani fredde, tremanti, gambe molli mentre la Una Hotels già si cambia d'abito, per scendere in sala da pranzo. Ma in fondo siamo sotto 'solo' di 16, e abbiamo ancora 3 quarti a disposizione. Gli ottimisti si stringono la mano. E in effetti il secondo quarto non è una resurrezione ma neppure una debacle totale, perché rosicchiamo 5 punti, da - 16 passiamo a - 11 (24-35) e all'intervallo lungo il nostro coach può se non sorridere, quanto meno sperare. Non so cosa abbia detto l'allenatore ellenico ai ragazzoni della OJM Varese, sta di fatto che un minino segnale di vitalità c'è, e quando si arriva al 30-40, con qualche errore di Reggio e il pubblico che si fa sentire assai...ecco, a quel punto si paventa la svolta. Ma non sarà così, e quando dopo errori vari un'entrata alla Pozzecco di capitan Librizzi vede il Molten roteare intorno al ferro, soffiato fuori retina dal vento della sfiga, ecco, a quel punto, sul 32-50 scrivo sul mio foglietto: finita! E così sarà. Anche se di per sé mancava ancora oltre un quarto di gara. L'ultimo quarto è solo apoteosi per gli emiliani (vedi foto dei tifosi biancorossi, che non siamo noi) e sofferenza per i varesini, per l'occasione vestiti di nero, un presagio di lutto. Vi è da dire che i ragazzi di casa non mollano mai l'osso, si impegnano sino alla fine ma Reggio non lascia un centimetro, gestisce con comodità il vantaggio, non affretta le azioni, si porta a casa una vittoria più che meritata: 61-76. Da noi il migliore è Iroegbu (foto), Librizzi rimedia qualche punto alla fine, Alviti continua a dimostrare di essere troppo altalenante, Moore non nelle sue migliori serate, Renfro sufficiente, Nkamhoua 6 --, Stewart questa volta pervenuto poco. Non è che Reggio abbia percentuali mostruose, solo che loro hanno fatto 69 tiri (41% di realizzazione) mentre noi solo 50 (38%). E poi i rimbalzi: 44 a 33 per gli ospiti. Il nostro 17% da 3 (4 su 24) è una condanna senza appello. 
Non drammatizziamo, ma dopo lo show meneghino ci si attendeva ben altro. Pazienza. Una domenica si vince, una si perde, quindi la prossima vinceremo.
Forza Varese!