martedì 30 gennaio 2024

Auguri, Tommaso

 


Felice compleanno a mio nipotino Tommaso detto Tommy: 8 anni.

Sportivo come il nonno!

Nebbia



 Da qualche giorno la nebbia intristisce la pianura Padana.

Nella foto i grattacieli di Milano visti dal Campo dei Fiori

domenica 28 gennaio 2024

Basta un punto in più


 

E se Lau-toro Martinez, con un pregevole gol di testa, regala all'Inter l'ennesima vittoria della stagione (basta anche l'uno a zero, Gigi Riva diceva che i gol più importanti sono quelli dell'1 a 0), Nikko Mannion (foto) segna la tripla decisiva contro Cremona a 8 secondi dalla fine, e la OJM Varese vince di un solo punticino.

Quando si perde di un punto (e alla Pallacanestro Varese quest'anno è successo spesso) bisogna sempre pensare che un giorno si vincerà di un punto.

Il nipotino di re Gustav


Ieri, domenica 28 gennaio, dal punto di vista sportivo ho fatto poker: vittoria dell'Inter, del Varese calcio (3 a 0 all'Asti), del Varese basket (83-82 a Cremona) e di Jannik Sinner agli Australian Open. Due parole su quest'ultimo. Potrebbe essere il nipotino di re Gustav Thoeni. L'eccelso sciatore di Trafoi ha l'età per avere un nipotino di 22 anni. Vedo assonanze fra i due: talento, razionalità, mente lucida e fredda, poche parole, modestia. Jannik è all'inizio, ha davanti un futuro radioso, che dovrà meritarsi torneo dopo torneo, come re Gustav fece a suo tempo discesa dopo discesa. 

 

I giornali di Varese



 



E' chiaro che come giornalista ho molto apprezzato l'incontro di ieri, sabato 27 gennaio, in 'Sala Morselli' alla Civica biblioteca di Varese, sulla nascita dei primi giornali della nostra città, da metà Ottocento sino alla Prima Guerra Mondiale e oltre. Ma a giudicare dalla sala piena, l'argomento interessava anche i non addetti ai lavori.
Ne hanno parlato, con competenza e chiarezza, Angela Borghi e Annarosa Confalonieri, con introduzione di Laura De Filippo e cura della parte fotografica di Alessandra Stifani (foto).
Era il 1860 quando Innocenzo Malacarne diede vita al primo giornale di Varese, 'Il Varesino', seguito poi da 'L'eco di Varese', da 'La libertà' eccetera eccetera, ben 25 testate fra il 1860 e la Prima Guerra Mondiale, giornali spesso di poche pagine e di vita breve, animati da spirito garibaldino o più conservatori. E poi, il 2 dicembre del 1888, ecco 'La Cronaca prealpina' e il suo illustre direttore, quel Giovanni Bagaini che tre anni prima aveva dato vita all'Ape varesina. Dopo 136 anni 'La Prealpina', la 'bagaina', è ancora nelle edicole.
 L'incontro è stato realizzato da Aps Cavedio in collaborazione con la Biblioteca Civica di Varese, all'interno del progetto Sparkling pages.
Prossimo appuntamento, sempre in Sala Morselli, sabato 10 febbraio, alle ore 18. 'Coriandoli su Varese', cioè i carnevali varesini. Conducono Mario Chiodetti e il Grande Orfeo. 

Calice amaro per l'Asti



 


Dopo la sconfitta con l'Alcione (primo in classifica) il Città di Varese aveva bisogno di una pronta riscossa. Caricati a molla da mister Cotta durante la settimana, i biancorossi partono all'arrembaggio dell'Asti, messo bene in classifica (ad un solo punto da noi). Subito un paio di clamorose occasioni da gol e poi, al 6°, il numero 17 Liberati spettina i suoi capelli (foto) ma ne vale la pena: la palla rotola nell'angolino. Passano tre minuti e Palazzolo insacca con un tiro potente quanto basta. Ne passano altri sette (dal gol di Palazzolo) ed è la volta di Stampi, prima marcatura dell'anno. I bianchi piemontesi sono annichiliti e si teme la goleada, anche perché sempre nel primo tempo il Città di Varese sfiora il quarto gol più volte. Clamoroso Banfi davanti al portiere, che non si spettina i capelli (avendoli molto corti) ma di testa sbaglia quando sarebbe stato più semplice segnare. Il secondo tempo vede invece la prevedibile reazione dell'Asti, che si fa più aggressivo, regola meglio le trame difensive e su due calci piazzati sfiora (anzi tocca) la traversa. Un po' di nervosismo finale (e non si capisce perché, visto che la gara si è chiusa dopo 16 minuti), qualche giallo di troppo anche per i biancorossi, ma con il sole ormai al tramonto l'arbitro soffia per il duplice fischio finale. Prova convincente dei nostri, si è visto anche il nuovo acquisto Musumeci, mister Cotta dovrà succhiarsi qualche Ricola visto che, nonostante il largo successo dei suoi ragazzi e il risultato mai messo in discussione, per tutta la partita ha urlato con la sua voce roca.

Si segnala un minuto di silenzio a inizio gara, alla memoria del grandissimo Gigi Riva. 

Forza Varese! 

sabato 27 gennaio 2024

Auguri, Mariangela


 

Felice compleanno alla mia amica e collega Mariangela Algisi detta Marialgi, grande ciclista. Eccola nel 2008, alla presentazione di un libro sul ciclismo, insieme ai giornalisti Michele Mancino e Riccardo Prando detto Ric. 

Un convincente Saul al Carrozze Hub


 





Chi ama la musica folk-rock-country e i cantautori di madrelingua italiana e inglese (che quindi quando cantano in inglese fanno bella figura), allora se non era presente si è perso uno spettacolo convincente e degno di applausi ieri sera, venerdì 26 gennaio, al Carrozze Hub di via Albani, a Varese. Si è perso Saul. Ma nessun problema. Il suo nuovo album, 11 canzoni scritte parole e musica da lui, si trova su tutte le principali piattaforme online. Titolo: ‘Tales from a falling rock’

Partiamo dal locale, il Carrozze Hub. Ci ha pensato Fausto Caravati, anima dell’iniziativa, ad illustrare di che si tratta: di un hub, un luogo di incontro e di interscambio fra i varesini e chi, all’interno del Centro Gulliver, tenta di rifarsi una vita anche grazie alla cultura, alla musica, al bello dell’arte. Ogni venerdì un incontro aperto al pubblico, in una sala ideale per la musica, il teatro, la presentazione di libri eccetera. Una sala accogliente, ragazzi che nella pausa ti servono il caffè, un succo di frutta, una tisana. Luogo ideale quindi per Saul e gli altri musicisti, cioè Guido Zanzi (chitarra e armonica), Marco Caccianiga il Caccia (percussioni), Alessandro Grisostolo il Griso (dobro) e Massimo Testa (fisarmonica).

Concerto acustico, qualità della musica ottima, musicisti che molto si avvicinano al professionismo, e poi naturalmente deve piacere il genere, musica di nicchia, molti capelli grigi (o tinti) fra il pubblico ma anche qualche giovane.

Il cantautore Saul, sempre più a suo agio di concerto in concerto, dovrebbe però dare più spazio alla spiegazione dei testi (non certo banali) senza il timore di annoiare il pubblico. Perché per poter comprendere le parole durante il concerto bisogna conoscere molto bene l’inglese, privilegio di pochi. E va a finire che solo Saul apprezza non solo la musica, che non è poco ma non è tutto…per un cantautore.

L’invito finale sono in realtà due: ascoltare il nuovo lavoro di Saul (gratuitamente) sulle piattaforme apponendo generosamente like e commenti, e seguire le iniziative di Carrozze Hub.

 


venerdì 26 gennaio 2024

Alex Cremona, padre del folklore


I Cremona varesini sono l’anima, il cuore pulsante, lo zoccolo duro, la sostanza più consistente del Gruppo Folkloristico Bosino. Eccoli immortalati giovedì scorso, 25 gennaio, impegnati con il resto del gruppo a cantare e ballare alla tradizionale Festa dra Giöbia, organizzata dalla Famiglia Bosina. Perché questa foto particolare? Perché i Cremona sono in festa, dato che la FITP (Federazione italiana tradizioni popolari) ha scelto Alessandro Cremona come miglior ‘padre del folklore’ lombardo, il che vuol dire partire dall’8 al 10 marzo e andare a Viggiano, in provincia di Potenza, dove altri ‘padri del canto e del ballo tradizionale’ di diverse regioni riceveranno l’ambito riconoscimento.  E il nostro Alex se lo merita tutto. Classe 1955, dal 2019 alla guida dei ‘Canterini bosini’, li frequenta da ben 45 anni. Sempre sorridente, chitarra fra le mani, è riuscito a coinvolgere la moglie Elena Brusa, le figlie Elisa (fisarmonicista del gruppo) e Sara, il fratello Mario, i nipoti Giulia e Francesco. Ben sette componenti, che qui vedete sorridenti.  E i Cremona, insieme agli altri canterini, dovranno tener duro almeno sino al 2027, perché il gruppo festeggerà i cent’anni di vita. E allora sarà festa grande.

Tornerò sull’argomento. Basti sapere che il gruppo nacque nel 1927, con il nome di Canterini bosini, e vide la luce insieme all’elevazione di Varese a provincia autonoma. Nacque sulla spinta di due personaggi: Giuseppe Talamoni ed Ettore Lombardi. Ho presente una foto, credo degli anni Cinquanta, dove alla fisarmonica trovo mio zio Mario Ravasi.

Complimenti ad Alex, alla sua passione inossidabile, al suo amore per le tradizioni, il rispetto delle quali fa rima con solidarietà, unità e capacità di stare insieme in allegria. E fra l’altro devo un grazie al gruppo, per aver scelto e inserito nel repertorio una mia canzone: ‘Valzer par Varés’.

 

Auguri, Fabrizia


 

Felice compleanno alla mia amica Fabrizia. Cercatela, se ci riuscite: vi assicuro che c'è.


clicca sulla foto per ingrandirla 

La festa dra Giobia 2024

 








Il ristorante ‘Vecchia Riva’ alla Schiranna ha ospitato la Festa dra Giöbia 2024 giovedì 25 gennaio. Tavoli pieni, cena di gala, il regiù della Famiglia Bosina Luca Broggini particolarmente motivato e tanti momenti significativi, alla presenza fra gli altri dell’ex regiura Cicita Sottocasa Barlocci, del governatore della Lombardia Attilio Fontana, dell’assessore Rossella Dimaggio, di Giuseppe Redaelli per i ‘Monelli della Motta’, del giornalista di Rete 55 Matteo Inzaghi. Questa tradizionale festa varesina, una festa della donna ante litteram, ha visto anzitutto (e non poteva essere diversamente) la premiazione della Donna dell’anno, e cioè di Angela Ballerio Ascoli, che “…ha insegnato con grande passione il bel canto e la musica a generazioni di bambini. Dopo la prematura e dolorosa perdita del figlio, è entrata nella Fondazione Giacomo Ascoli, creata dal marito, dedicandosi all’aiuto dei bambini e degli adolescenti con patologie oncoematologiche, e delle loro famiglie.”

Esibizione del Gruppo Folkloristico Bosino, particolarmente lieto per la recente vittoria del ‘capogruppo’ Alessandro Cremona, proclamato Padre del Folklore dalla FITP (Federazione italiana Tradizioni popolari).

Dopo le prime portate, è stata la volta di uno dei momenti più attesi della serata, la proclamazione dei poeti, con la grande novità del 2024: non più solo i poeti dialettali bosini, ma anche i poeti in lingua italiana e addirittura in latino. Questo per ricordare degnamente Angelo Monti, amico della Famiglia Bosina, che tanto amava la poesia e spesso parlava in latino. Erano infatti presenti il fratello Luigi Monti e la nipote Chiara Crepaldi, nonché Emanuela Dyrmishi per la Pro Loco Varese.

Il segretario del premio, Marco Broggini, ha illustrato le novità e presentato i premiati, insieme al presidente della Giuria, Giuseppe Carcano. Naturalmente, con le tre sezioni, la partecipazione ha superato di gran lunga il numero di partecipanti rispetto agli anni precedenti. Si è partiti dal dialetto, con il terzo posto meritato da Paolo Pozzi con ‘Quarta dimensium’. Al secondo posto Carlo Piccinelli con ‘Varés’, mentre Poeta bosino è stato proclamato (e non è la prima volta) Antonio Borgato (che è anche il nostro Re Bosino) con ‘N’altar dì’. A lui il Pin Girometta d’argento, su bozzetto del compianto regiù Augusto Caravati.

Per quanto riguarda la sezione in italiano, terzo posto per Giuliano Mangano con ‘Rocca d’Orino’, secondo posto per Gabriella Lanaro con ‘Lividi’, vittoria per Alessandro Errico con ‘Perla saracena’ (assente perché impossibilitato ad arrivare da Lecce). Infine il latino, con la vittoria di Franca Garnila, autrice di ‘Gaudium amoris’.

Altri canti per il gruppo Folk e quindi il taglio della torta a forma di cuore, il brindisi e l’appuntamento al prossimo evento: il Carnevale bosino.


Lavinia e Alfredo


Torno un attimo alla corsa campestre scolastica di ieri, giovedì 25 gennaio, all'ippodromo di Varese. Oltre 600 miniatleti ma anche tanti docenti, genitori, nonni. E' per me sempre un piacere ritrovare ex alunni, colleghi, amici, spesso ex campioni o comunque atleti che sanno quanto sia importante lo sport (lo sport correttamente inteso) 

per il benessere psicofisico. E non poteva certo sfuggirmi la presenza di un personaggio che a Varese è molto conosciuto nel mondo dello sport. Va verso gli 88 il mitico Alfredo Bianchetti, che ieri aveva gli occhi lucidi nel vedere in gara la nipotina Lavinia. Alfredo: ha cominciato con il basket, poi lo sci nordico (la figlia Lucia è stata atleta di livello nazionale) e quindi l'atletica, la corsa, che ancor oggi pratica, vincendo le gare master della sua fascia d'età (85-90), una categoria che - come si può facilmente immaginare - non comprende molti atleti. Già presidente dello Sci Nordico Varese ai tempi di Gianni Bellorini, oggi socio Panathlon, Alfredo non molla né la tuta né le scarpe. Un esempio. 

giovedì 25 gennaio 2024

Gli inganni di Enea


 



E' stata presentata ieri, giovedì 25 gennaio, in 'sala Morselli' alla biblioteca di Varese, la silloge di poesie in dialetto bosino 'Sfulcìtt' (Lupo editore), scritte da Enea Biumi. Sfulcìtt sta per 'trucchetti, inganni'. "Nelle mie poesie" dice Enea, docente di lettere in pensione, poeta, narratore, musicista, attore "descrivo gli inganni della vita: il tempo, che ti illude di essere eterno ma non è vero; la natura, che è stupenda ma può essere tremenda; le persone..." Con il poeta erano presenti Gianfranco Galante, Gianfranco Gavianu e Adele Boari.
Con questa raccolta di poesie l'autore di Cadrezzate ha vinto il prestigioso 'Premio Tirinnanzi' di Legnano, primo varesino a raggiungere questo traguardo.
Leggendo le liriche di 'Sfulcìtt' il lettore si renderà conto di quanto il dialetto possa essere colto, espressivo, musicale. 

La corsa della gioventù: la Vidoletti


 




Giovedì 25 gennaio 2024 - Ippodromo di Varese - Corsa campestre fase provinciale dei GSS.
Il mio cuore di prof non può non lasciare uno spazio privilegiato alla 'mia' scuola, la Vidoletti di Varese. Che era presente e ha fatto bella figura. E per i docenti pensionati come me è arrivato il tempo dei nipoti: ecco nonno Umberto, mamma Daniela e i 'nipotini Vidoletti' Alessia e Simone!

La corsa della gioventù: foto di gruppo


 






Giovedì 25 gennaio 2024 - Ippodromo di Varese - Corsa campestre dei Giochi Sportivi Studenteschi fase provinciale.
I ragazzi che corrono sono l'emblema della vitalità, della propensione al futuro.
Gli alpini hanno dissetato questo giovanile slancio vitale.  

La corsa della gioventù: i campioni provinciali


 








Clima ideale per una corsa campestre e stamani, giovedì 25 gennaio, il clima era davvero super e così la fase provinciale dei GSS di corsa campestre si è svolta all'ippodromo di Varese nel migliore dei modi. Oltre 600 ragazzi partecipanti, divisi in otto categorie (junior m e f, 3-4-5 superiore, allievi m e f, 1 e 2 superiore, cadetti m e f, 2 e 3 media, ragazzi m e f, 1 media). Ottima l'organizzazione, coordinata da Paola Campiotti e Silvano Danzi. Tè offerto dagli alpini di Varese. Ecco gli otto campioni provinciali (foto dall'alto in basso): Picchio Giovanni, Piuri Elisa, Ruga Pietro, Macchi Giulia, Lomazzi Alessandro, Mentasti Lavinia, Antognazza James e La Rosa Gaia. 

Il Moro di Varese


 




Partita di Fiba Europe Cup ieri sera al palazzetto di Masnago. Itelyum contro i tedeschi della Niners di Chemnitz, imbattuti nel torneo. Occorre vincere, come sempre, per vari motivi. Ma prima della cronaca un tocco di femminilità. Foto per il capo arbitri, la spagnola Ariadna Cheuca, che lancia in alto il Molten della contesa. E si capisce presto una cosa: i tedeschi sono tosti, curano di brutto, aggressivi, e in attacco girano veloci la palla. E si capisce anche che non sono in serata con le bombe. Mentre le nostre bombe arrivano: McDermott, Nikko Mannion e Moretti. Siamo avanti 25 a 21 dopo il primo quarto. Si spera nella fuga in avanti di Varese ma i Niners tengono botta, soprattutto con il coriaceo Lansdowne (foto). 35-32...sempre più vicini, poi le triple nostre ci fanno correre in avanti: 45-37 a metà gara. Si rivede in campo Woldetensae, senza infamia e senza lode. Soffriamo ai rimbalzi, perdiamo qualche palla di troppo, i germanici sono arrembanti. Si riparte, Moretti è in serata di grazia, i neri si avvicinano (57-55) ma due triple del Moro di Varese ci rimettono in testa: 63-57. Bisognerà lottare sino alla fine. E sì, perché quando mancano 6'30" alla fine siamo 68-67, si teme il peggio. Ed è allora che sempre il Moro (ben spalleggiato dai compagni) continua le sue traiettorie oltre la linea dei 6.25: bum bum e poi anche Brown (bum). I neri di Chemnitz sono spacciati: 90 a 78 il risultato finale. Moretti 29 punti (foto), Mcd 20, 14 Nikko (in serata non da fenomeno - foto), capitan Hanlan solo 4, Brown 13. Le bombe ci hanno salvato. Alla fine del terzo quarto noi ne avevamo messe dentro 12 su 24 (50%), i teutonici 2 su 19 (10,5%). Qui sta la differenza.
Molto bene. Il passaggio del turno non è più impossibile.
Forza Varese!