venerdì 24 gennaio 2020

Amici nel dolore

                                                                                   alba invernale      (ph carlozanzi)


Si dice che tutti hanno la loro croce da portare. Ma è il peso di quella croce che varia, e di parecchio. Due miei cari amici in questi giorni di gennaio stanno vivendo uno spazio di dolore che parebbe insopportabile, senz'altro ingiusto, che non lascia tregua, che non vede speranza, che cambia i connotati a Dio: dove è scappato il Padre buono? 
Quando la prova è così dura, forse si può vivere solo minuto dopo minuto, dando risposte concrete alle emergenze e senza farsi remore nel chiedere aiuto agli amici. 
Un'alba migliore sorgerà?
Crederlo è indispensabile. 

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