giovedì 8 gennaio 2026

E perché non Piera?



Oggi ho saputo che fra i tedòfori che, il 14 gennaio, accoglieranno a Varese la fiaccola olimpica, facendola transitare (200 metri cadauno!) dal Palazzo del ghiaccio di via Albani ai Giardini Estensi, con passaggio dal viale Aguggiari e nel centro cittadino, figura il nome di Allegri, allenatore del Milan. Che ci azzecca Allegri con Varese? E allora, scherzando con i miei amici, ho detto che anche fossi stato scelto fra i tedòfori (cosa che non è avvenuta, e del resto io non ho alcun titolo per meritarmi la fiaccola), avrei immediatamente restituito la torcia, essendo io grande tifoso dell'Inter. Scherzi a parte, chi si è giustamente arrabbiata per essere stata esclusa è la mia amica e collega Piera Macchi, che è stata senza dubbio la più titolata sciatrice della nostra provincia, avendo fatto parte, fra gli anni Settanta e Ottanta, della valanga rosa, capitanata da Claudia Giordani. Solo un brutto infortunio ha impedito a Piera una carriera più luminosa, ma non mi risulta che altri varesini, sia maschi che femmine, abbiano preso parte nello sci a gare di Coppa del Mondo. 
Ingiustizia è stata fatta!
 

mercoledì 7 gennaio 2026

Chi diventa genitore


Chi diventa genitore deve sapere che avrà in alta percentuale gioie indicibili, senz'altro paure, preoccupazioni, notti insonni, e in basse percentuali (ma non è escluso in assoluto) dolori immensi.  
 

martedì 6 gennaio 2026

Auguri, Manuela


Felice compleanno alla mia amica Manuela. 
 

Sono un tipo dolce

Chi è in pensione è sempre in festa, quindi non è mai in festa, quindi l'Epifania non gli porta via un bel niente. In compenso la Befana mi ha portato una confezione da 30 di Mon Chèri, i miei cioccolatini preferiti. Si vede che non sono poi così cattivo. Tutto sommato sono un tipo dolce, benché fondente. 

 

lunedì 5 gennaio 2026

Ragnatela


 

Ormai il mio viso è una ragnatela...ma non trovo il ragno. Si starà riposando nel buio del mio orecchio destro, vicino al timpano. Sento un lieve fastidio proprio lì. Sono terrorizzato.  

Auguri, padre Angelo


Felice compleanno a Padre Angelo Giorgetti, missionario Comboniano (primo a destra).
 

domenica 4 gennaio 2026

Un pareggio piccolo piccolo

Come è noto per chi segue le sorti del Varese FC in serie D, vincere è imperativo categorico per sperare di salire in serie C, dato che l'ingresso in ascensore è concesso solo a chi arriva primo in classifica. E purtroppo oggi i biancorossi, impegnati al 'Franco Ossola' contro l'Imperia, non sono andati oltre un pareggio, 1-1, che non può accontentare. Inizio pessimo, dopo un solo minuto gli ospiti sono già in vantaggio con Costantini. Per fortuna, dopo 18 minuti, Tentoni pareggia. Parrebbe l'inizio della svolta, ma i liguri mostrano una difesa coriacea e ben organizzata, sicché sono vani i ripetuti attacchi dei prealpini. Putòst ca nagòtt l'è mej putòst, dice il proverbio bosino, ma....

In ogni caso: Forza Varese!

 foto Matteo Martegani per VareseNews

sabato 3 gennaio 2026

Dopo i botti, l'oro dei Re Magi




 



E così, per il basket varesino, dopo i botti di Capodanno (vittoria a Trapani), ecco un bel lingotto d'oro portato dai Re Magi cammellati, in arrivo fra tre giorni, sotto forma di vittoria contro Napoli. Il tutto questa sera, sabato 3 gennaio. Terza vittoria di fila, un inizio d'anno da leccarsi i baffi, 12 punti in classifica (ma molto probabilmente diventeranno 10, in caso di esclusione di Trapani dal campionato), e una partita con un Palazzetto senza una seggiola libera. Si inizia nel dolore, un minuto di silenzio per la tragedia del rogo di Crans-Montana. Una ferita al cuore che non può certo rimarginarsi con una partita di basket, ma che lo sport non dimentica. Si parte e noi partiamo così così, ma due triple di Alviti, una di Librizzi, un'altra di Nkamhoua (che chiamerò Mou) ci tengono a contatto: 20-18. Il secondo quarto ci vede soffrire. Napoli è veloce, gira bene la palla e soprattutto mostra una fisicità decisamente superiore: più alti, più grossi. Noi non siamo impeccabili ai liberi, troppe palle perse, male le triple. Inevitabile il sorpasso (27-29) che cresce (30-37). Renfro ha già 3 falli, Moore non pare in giornata ma sarà solo un sospetto. Viene da dire: troppo forti 'sti napoletani. Reggiamo l'urto, Moore si ridesta, finisce 38-42. Moore in ripresa è confermato anche dall'inizio del terzo quarto: schiacciatona in esordio (poi però ne sbaglia un'altra clamorosa), Renfro somma il 4° fallo, Napoli scappa (44-50)?Niente affatto, Mou mostra i muscoli e le sue doti realizzative, sempre bene Moore, tripla di capitan Librizzi, tripla di Stewart e triplona finale di Assui. Andiamo all'ultimo riposo avanti 62-60. Inizio del quarto quarto disastroso per Varese, un 9 a 0 per i partenopei (62-69) che rischia di essere decisivo. Ma non sono di questo avviso i biancorossi, segnatamente nelle persone di Moore, Mou e Stewart, con gli altri di supporto. Controsorpasso (74-73 a - 3'30"), schiacciatona di Moore a -50" (80-78), quindi Stewart dimostra mano glaciale, mettendo a segno 4 liberi su 4 (decisivi), Napoli si aggrappa al fallo sistematico ma il numero 1 non sbaglia, finisce 84-80. Boato e tripudio. 25 di valutazione sia Moore (24 punti) che Mou (16 punti), 16 di valutazione e 17 punti per Stewart, il trio delle meraviglie. Napoli perde troppi palloni e resta ad un modesto 15% da tre punti. Partita ingentilita dalla presenza di Silvia Marziali (foto) nella terna arbitrale, Marziali che nella stagione 2023/2024 è stata votata (da giocatori e allenatori) come miglior arbitro italiano!!! In foto Moore pare inchinarsi davanti alla precisione di Stewart nei liberi. Che dire? Molto molto bene. 
Forza Varese!

venerdì 2 gennaio 2026

Il mondo in mattoncini






 

Ricordo molto bene. Fra i primi regali che mi portò il generoso Gesù Bambino, agli inizi degli anni Sessanta, posso annoverare le scatole di Plastic City (mattoncini della ItaloCremona) e, poco dopo, i più costosi Lego. Mi sono informato. I Plastic City sono del 1960, i Lego arrivarono in Italia dal nord Europa nel 1961. Ieri sono stato alla Mostra Lego di Rescaldina. A parte il costo del biglietto (eccessivo), la Mostra è interessante. Un milione di pezzi per l'Air Force One! 

Il grande Fausto


 

Il 2 gennaio del 1960 moriva all'ospedale di Tortona Fausto Coppi. L'imperizia medica e una serie di eventi sfortunati hanno interrotto la vita di uno sportivo eccelso. So cosa vuol dire pedalare e faticare i salita. Per questo ancora ricordo con ammirazione il grande Fausto.