Ciao Arnaldo, amico mio. Oggi la musica ci riunirà.
martedì 21 aprile 2026
Il battesimo di San Siro
Io, sulla soglia dei 70 anni, quel battesimo non l'ho mai ricevuto...e nemmeno ci tengo: non amo soffrire!
domenica 19 aprile 2026
Il Varese calcia 1 volta in rete
Chi bene inizia è a metà dell'opera: mai proverbio fu più azzeccato per il Varese calcio che oggi, al 'Franco Ossola', liquida la questione Derthona con un gol di Tentoni dopo soli 4'. Eppure i biancorossi erano falcidiati dalle assenze, ma il subitaneo vantaggio ha dato grinta alla compagine di casa, che ha retto con ordine l'assalto dei calciatori di Tortona, rimasti ad un certo punto in dieci causa espulsione. Una riduzione del personale che ha aiutato il Varese a difendere il vantaggio. Molto bene. I nostri tornano in zona play-off, e mentre il Vado vede ormai vicinissima la serie C (premio per chi arriva primo), noi ci accontenteremmo di finire bene il campionato, meritarci i play-off e pensare con ottimismo al prossimo anno.
Forza Varese!
Perché il tedio assale?
Ho già parlato in altro post della mostra su Giacomo Leopardi, visitabile sino al 24 aprile a Villa Recalcati. Fra i tabelloni esposti, quello che più sento mio in questa fase della mia vita è quello con la citazione del 'Canto notturno di un pastore errante dell'Asia':
'...O greggia mia che posi, oh te beata, che la miseria tua, credo, non sai! Quanta invidia ti porto! Non sol perché d'affanno quasi libera vai; ch'ogni stento, ogni danno, ogni estremo timor subito scordi; ma più perché giammai tedio non provi...'
Il tedio, la noia, che genera dalla constatazione dell'insanabile distanza fra i nostri desideri e le umane realizzazioni, fra la voglia/bisogno di conoscenza e l'infinitesima (anche per una mente geniale come quella di Leopardi) porzione di sapere, di certezze che ci è data. Da qui l'invidia per gli animali.
'...Ed io godo ancor poco, o greggia mia, né di ciò sol mi lagno. Se tu parlar sapessi, io chiederei: dimmi: perché giacendo a bell'agio, ozioso, s'appaga ogni animale; me, s'io giaccio in riposo, il tedio assale?...'
Il capo perfetto
Capita raramente, ma ieri sera su RaiTre ho visto un film davvero bello: 'Il capo perfetto'. Consiglio di andarlo a vedere su RaiPlay. A differenza di quanto è scritto sulla foto, non fa affatto ridere. Non si pensi ad un film comico. Tutt'altro. Javier Bardem più che convincente.
Un Leopardi da non perdere
Grazie a Lidia e Antonio
Grazie ai miei amici Lidia e Antonio che ieri, in abiti bosini, a Tele Lombardia hanno cantato il mio 'Valzer par Varés' (con la base musicale di mio fratello Marco).
sabato 18 aprile 2026
Il cielo sfiorato da Paolo De Chiesa
L'altarino
Toccata la sponda della famosa 'certa età' (che in quanto a indicazione anagrafica non ha niente di certo, diciamo superati i 60) ci facciamo il nostro bell'altarino. E' inevitabile. E' vitale questo bisogno di presenze, sebbene solo cartacee. Io l'ho predisposto proprio sul comodino della mia camera da letto. Mi concilia la preghiera e il riposo.
Se si osserva con attenzione la foto, si vedrà che sono già parzialmente presente anch'io. E anche questo è inevitabile.
giovedì 16 aprile 2026
Sergio Favretto: 'Non solo neutralità'
Fra gli eventi che il Comune di Varese ha organizzato in vista del 25 aprile, segnalo il primo, che si è tenuto ieri, giovedì 16 aprile, ore 18, presso la Sala Morselli alla Civica Biblioteca varesina. E' stato presentato il libro 'Non solo neutralità - Il ruolo della Svizzera nella Resistenza italiana 1943-1945' (Mursia). Autore è Sergio Favretto, classe 1952, avvocato che da anni si occupa di storia contemporanea, in particolare della Resistenza. Tenendo fede ad uno dei suoi principi cardine ("La ricerca storica deve sì basarsi sui documenti d'archivio, che vanno però completati con memorie scritte e orali, diari, testimonianze, documentazione fotografica e video"), l'autore ha quindi presentato un lavoro ricco, con documenti inediti, che descrive anzitutto gli anni '43-'45 (ma si allarga anche al Ventennio fascista e ai primi anni del secondo conflitto mondiale) e il ruolo della vicina Confederazione elvetica, ruolo decisivo per la Resistenza italiana, visti gli oltre 700 km di confine. Si scoprirà che la Svizzera, ed in particolare i Cantoni meridionali, quelli al confine con l'Italia, è andata ben al di là dell'ufficiale neutralità, aiutando in vario modo chi combatteva (o scappava) dal fascismo prima, dal nazifascismo poi. Non dimentichiamo che in Svizzera avevano la loro sede i comandi dei Servizi segreti sia Americani che Inglesi.
L'autore è stato intervistato da Roberto Morandi, giornalista di VareseNews.
mercoledì 15 aprile 2026
I banchi della prima elementare
Una foto l'ho recuperata, grazie a Linda Terziroli.
I primi mughetti
Nel mio prato sono fioriti i primi mughetti. Amo questo fiore. E' il fiore del mio matrimonio. E' un ricordo di mio papà Mario, che li regalava ogni anno.
martedì 14 aprile 2026
Lidia, Antonio e le canzoni bosine
Per chi ama i canti tradizionali in dialetto bosino, un appuntamento da non perdere. Sabato 18 aprile, ore 20.30, Antenne 3 (Canale 11 del digitale terrestre), Lidia e Antonio (la coppia più bosina del mondo) proporranno alcuni canti della tradizione varesina. E fra questi anche il mio 'Valzer par Varés', per me un grande onore.
Mezzo secolo di Sci Nordico Varese
In
Salone Estense a Varese, nei giorni scorsi, lo Sci Nordico Varese ha
festeggiato i suoi primi cinquant’anni di vita. Era il 1975 quando, sollecitati
dal mai dimenticato prof. Gianni Bellorini (foto), un gruppo di ardimentosi
diedero vita al sodalizio, che voleva affiancarsi, sulla pista del Brinzio, al
già collaudato Sci Club Cunardo, che operava nella vicina Cunardo. Nel 2004 l’amico
Lanfranco Dall’Ora (primo presidente dello Sci Nordico) mi regalò il libro che raccontava i primi dieci anni di vita dell’associazione sportiva.
Grazie allo SNV, e al Centro Fondo Brinzio, per decenni il piccolo Tibet
varesino è diventato meta di appassionati. Purtroppo vuoi per la carenza della
bianca coltre, vuoi per problemi legati all’utilizzo dei campi innevati, da
qualche anno Brinzio ‘piange’, ma se piange la pista di sci da fondo, sorride
almeno lo Sci Nordico che, sebbene a fatica e con sacrifici, resiste e
festeggia il suo mezzo secolo di vita. L’altra sera, in Salone Estense, Matteo
Zen (figlio di Gianni Zen, fra i soci fondatori) ha parlato della situazione
attuale. Fra i presenti, alcuni protagonisti della storia dello
Sci Nordico. Morto prematuramente Gianni Bellorini, morto anche un altro mito,
Alberto Zuffi, era invece vivo, vegeto e quanto mai presente Alfredo
Bianchetti, per anni presidente dello SNV, padre di Lucia Bianchetti (sciatrice
più volte in nazionale), campione del mondo di sci nordico categoria master
over 90! Coordinatore della serata il giornalista Riccardo Prando, altro
personaggio che molto ha dato a questo sodalizio, e che tutti ricordano come ‘il
pirata del Brinzio’ per via della caratteristica bandana (foto).
Per
quanto mi riguardo, ho conosciuto lo Sci Nordico e il piacere dello sci da
fondo sulla magica pista del Brinzio solo agli esordi del nuovo millennio,
grazie soprattutto all’amico e collega Pippo Gazzotti. E’ stato per me un
decennio indimenticabile, con la ciliegina sulla torta della Brinziobianca (foto), gara
che mi ha divertito assai, con l’Albertone Zuffi pronto con la pentola del tè
caldo e tanti altri amici. Onore al merito a chi continua questa bella
avventura, pur con tutte le difficoltà.
lunedì 13 aprile 2026
Giuseppe il maratoneta
Aveva già superato il traguardo dei cinquant'anni l'odontoiatra varesino Giuseppe Micalizzi, quando scoprì i sorprendenti benefici della corsa di resistenza. Partì, si allenò, corse la sua prima maratona e da allora il Forrest Gump varesino non si è più fermato. Ieri, domenica 12 aprile 2026, era a Milano per la sua 57^ maratona in 15 anni, la Unicredit Relay Marathon, che ha concluso in 4 ore e 32 primi. Fra i principali organizzatori della EcoRun Varese (che si disputerà il 25 e 26 aprile), Giuseppe punta naturalmente alle 60 maratone, e poi alle 70 e via correndo. Bravissimo!
Quel punticino in più o in meno
domenica 12 aprile 2026
Brava Maddalena
Complimenti a mia figlia Maddalena. Sono un po' di parte, lo so, ma la mia secondogenita, dopo aver corso sabato scorso la First Zanzi's & Friends half marathon sulla ciclabile del lago di Varese, oggi era a Milano per la Unicredit Relay Marathon. In staffetta con altri tre compagni di avventura, ha corso la sua frazione di oltre 11 km in 63'32", cioè 5'34" di media al mille. Si è divertita assai, e questo è ciò che conta.
sabato 11 aprile 2026
Papà: la grande bellezza
In Italia, nel 1946, 1947, 1948 e 1964 sono nati in un anno più di un milione di bambini. Nel 2015 per la prima volta si scese sotto il mezzo milione di nuovi nati. Nel 2016 furono 473.000, nel 2017 458.151, nel 2023 meno di 400.000 (dati Istat). Il che significa che ci sono sempre meno padri, cioè sempre più uomini disposti più o meno volontariamente a rinunciare alla grande bellezza della paternità.
Se vi interessa l'argomento ne parliamo mercoledì 15 aprile, ore 17.45, biblioteca 'Bruna Brambilla' presso la scuola media Anna Frank, via Carnia 155, Varese.
E c'è pure il rinfresco!
Quando presento i miei libri c'è sempre qualcuno che dice: "Avresti più pubblico se proponessi un bel rinfresco alla fine!" Ebbene, qui abbiamo anche il rinfreschino finale. Non per merito mio, ma per lodevole iniziativa dei Volontari Auser, che gestiscono la Biblioteca 'Bruna Brambilla' e organizzano questi spazi culturali. Ho avuto il piacere di essere fra i selezionati.
Quindi vi aspetto mercoledì 15 aprile, ore 17.45, presso la scuola media 'Anna Frank' di via Carnia 155, a Varese.
venerdì 10 aprile 2026
Ampio parcheggio, gratis
Moriah: un docufilm da non perdere
Per chi ha l'abbonamento a Netflix consiglio il docufilm 'The truth and tragedy of Moriah Wilson', non solo per gli appassionati di ciclismo.
giovedì 9 aprile 2026
Le luci rosse non brillano a Varese
Al pari dell'amico e sodale Piero Chiara, Mauro Della Porta Raffo, veloce di favella, abbonda in aneddoti interessanti. Ieri ad esempio, introducendo la serata di presentazione del suo nuovo libro, ha voluto dare qualche notizia sulla sala Montanari, dove si teneva l'incontro.
La sala varesina è dunque dedicata a Giuseppe Montanari, pittore che Raffo ebbe modo di conoscere nel 1973. Prima quel luogo era un cinema, il cinema Gloria, che divenne Rivoli quando i proprietari pensarono fosse produttivo proiettare film a luci rosse a Varese. Ma l'idea non fu buona, i varesini non amano quel genere cinematografico, quindi il Comune di Varese lo trasformò in sala Montanari.
"Come mia abitudine in quegli anni" racconta Mauro "giocavo a carte con Piero Chiara e Bruno Lauzi. Era il 1973. Suonò il campanello, venne introdotto il pittore Giuseppe Montanari che recava con sè un pacchetto. Non si fece molto caso a lui, che pazientemente attese la fine del nostro gioco. Ma noi giocavamo a scopa d'assi sino a quando i soldi erano esauriti, quindi il tempo passava, Montanari lasciò il pacchetto regalo e se ne andò. Aveva già più di ottant'anni. La partita finì, Piero Chiara mi doveva 100.000 lire, aprì il pacchetto, vide che era un disegno del pittore, un regalo per Mimma, la moglie dello scrittore. - Tieni, questo è per le 100.000 lire che ti devo - disse Chiara, e il debito fu saldato. Quel disegno ancora si trova in camera mia."















