giovedì 29 gennaio 2026

Aspetta e spera


 Ieri ho visto una bella intervista allo scrittore Dino Buzzati (foto) che mi ha confermato quanto già sapevo: si scrive sempre (parlo di narrativa) a partire da se stessi e dal proprio vissuto, sperando che descrivendo il proprio vissuto incontri la sintonia, la corrispondenza con milioni di vissuti simili. Ebbene, il tanto decantato romanzo 'Il deserto dei tartari', che ha dato gloria a Buzzati, come è nato? "Da anni lavoravo in redazione, di notte, un lavoro noioso. E speravo di migliorare, che arrivasse qualcosa di nuovo, ma quel nuovo non arrivava mai. Ecco, ho pensato che questo vissuto fosse condiviso da molti altri uomini. Che abbia ambientato il romanzo in una guarnigione nel deserto è casuale, avrei potuto ambientare la storia in un ospedale, in una fabbrica...Per molti è così: si aspetta tutta la vita un cambiamento ma questo non arriva mai."

Del resto - dico io - meglio aspettare qualcosa che non arriva, piuttosto che aspettare solo l'unica cosa che certamente arriverà! 

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