Giovedì
29 gennaio 2026 si è svolta la tradizionale Festa dra Giöbia della Famiglia
Bosina, nella festosa cornice e calda accoglienza del ristorante Vecchia Riva
alla Schiranna. Oltre cento i presenti, con numerose autorità e alcune signore
in abiti tradizionali. E nel costume tipico bosino hanno dato il la alla serata
i componenti del Gruppo Folk Bosino, ormai prossimo ai cento anni di vita (grande
festa prevista nel 2027). Dopo l’antipasto e alcuni canti della nostra
tradizione, il regiù Luca Broggini ha dato inizio alla prima serie di
premiazioni che, dato il tono della festa, non potevano non essere dedicate
alle donne. Infatti ecco la Donna dell’anno, e cioè Maria Chiara Gadda,
tradatese ma molto presente nella vita della città di Varese, parlamentare da
più legislature, promotrice della ‘Legge Gadda’, che dal 2016 limiti gli
sprechi alimentari, e non solo. Altre donne hanno fatto da corona alla
premiata: Nicoletta Macchi, fotografa e molto attiva nel Gruppo Alpini Varese,
che ha impreziosito con due foto di copertina il Calandàri dra Famiglia Bosina
par ur 2026 (e altre sue immagini erano appese alle pareti ieri), la presidente
del Gruppo Arcieri Varese Maria Angela Casartelli e Cristina Iotti Tumatelli, anima della Famiglia
Bosina, silenziosa e attivissima sostenitrice del sodalizio. La cena è quindi
continuata, per interrompersi di nuova quando hanno portato la loro
testimonianza Lidia Munaretti e il marito Antonio Borgato, docenti del primo
corso di dialetto bosino, tutto esaurito con venti partecipanti, due dei quali
hanno letto ieri alcuni testi nel nostro bel dialetto. E per stare al bosino
scritto, si è passati poi alla premiazione del Poeta Bosino. Marco Broggini,
segretario del Premio, ha illustrato il momento poetico: 59^ edizione, 35
poesie scritte da 21 partecipanti (un numero in crescita rispetto agli ultimi
anni), una giuria composta da Giuseppe Carcano, Luisa Oprandi, Paola Barlocci,
Silvia Bianchi e Patrizia Molinaro. Ed è stata Luisa Oprandi (pluripremiata al
Poeta Bosino) che ha letto le motivazioni e introdotto i tre poeti finalisti.
Al terzo posto si è classificata Norma Bombelli con ‘Ul quattarföi’, al secondo
Lidia Munaretti con ‘Nòcc d’agòst’, primo classificato, Poeta Bosino dell’anno,
Enrico Tediosi con ‘Sögn e pensér’.
Dulcis
in fundo (naturalmente a forma di cuore), altri canti e la buonanotte, a
conclusione di una serata in amicizia, in consolidato stile bosino.
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