Pensieri & Parole Tre
lunedì 16 marzo 2026
domenica 15 marzo 2026
Treviso non fa buon viso
Già...Treviso non fa buon viso a cattiva sorte, perché si arrabbia assai, una sconfitta che lo tiene sul fondo della classifica, maturata dopo una partita molto equilibrata. Ma la OJM Varese non fa sconti a nessuno, lotta sino alla fine, merita i due punti, che si sommano agli altri 16, quindi siamo a 18. Lasciata (si spera definitivamente) la zona retrocessione, ora i biancorossi puntano all'ottavo posto e quindi ai play-off. L'immusonito Marcelo Nicola (foto) proprio non riesce a digerire il Palazzetto di Masnago. Come nel maggio del 1999 (allora ero uno dei pilastri della Benetton Treviso), quando vide cadere dal soffitto le stelle dorate dello scudetto varesino, così oggi, domenica 15 marzo 2026: stessi titoli di coda, anche se Varese non vincerà lo scudetto (oimè!). Primo quarto equilibrato, 21-22, con una novità: il nostro Freeman è in palla, mette due triple di fila e giustamente coach Ioannis lo lascia in campo. Anche il secondo quarto inizia con la mano calda di Freeman, quindi due schiacciate funamboliche di Moore (31-24) con tripudio del pubblico (tutto esaurito, compreso un assai rumoroso manipolo di trevigiani). Ma Treviso non ci sta, 7 a 0 e torna la parità. Ma la OJM non ci sta, e allora è il turno di Nkamhoua che mette tre triple di fila e così andiamo al riposo lungo avanti: 51-44. Terzo quarto: ecco in campo anche il nostro pivot Max Ladurner, Librizzi entra poco assai, sul 56 a 46 si spegne la lampadina biancorossa e Treviso aggiusta la mira: un 12 a 0 che mette paura, i veneti tornano in vantaggio (56-58) e si teme la debacle psicologica. Ma così non è, altre due triple (Freeman e Renfro) e si va all'ultimo riposo 70-67 per noi. L'equilibrio è la costante anche dell'ultima fatica. Quando mancano 3 minuti alla fine siamo 80-80. Una tripla di Macura (che è antipatico assai, che aizza il pubblico, annega nei fischi ma gioca bene) fa 80-83, poi 86-86 quando manca un minuto soltanto. Il Palazzetto freme, ora è questione di un attimo, e l'attimo fuggente non sfugge a Varese, 88-86 e poi una magia in attacco, con Moore che zigzaga a velocità doppia e anche tripla e poi regala un assist al bacio a Renfro, che schiaccia: 90-86. Mancano 11", nel basket può succedere di tutto ma Treviso non ha la formula per i miracoli e finisce 91-86. Molto molto bene. Avanti così, e il play-off è lì.
Forza Varese!
sabato 14 marzo 2026
Calandàri: la 'bibbia' varesina
clicca sulle foto per ingrandire
venerdì 13 marzo 2026
Il demone della guerra
Di per sè, per protesta, avrei dovuto disertare l'incontro di ieri sera, venerdì 13 marzo, proposto dagli amici del Premio Chiara, che si è tenuto in sala Montanari a Varese. Una protesta giusta, dato che ricevetti immeritatamente l'esame a settembre di greco in prima liceo, in quel 1973 infausto, unica macchia nel mio 'brillante' percorso scolastico. Ma so perdonare (in quel caso il prof. Castiglioni) e quindi eccomi non proprio in prima fila alla presentazione del libro 'Pòlemos'. La guerra in Grecia' (Laterza), scritto da uno dei massimi esperti del mondo ellenico, Giuseppe Zanetto. Con lui Mario Iodice, docente e ricercatore, prof. sia al classico 'Cairoli' (il luogo del mio delitto) sia all'Università dell'Insubria. I due sono stati presentati da Salvatore Consolo, già dirigente scolastico sempre del 'Cairoli'. Bene ho fatto ad andare, perché il prof. Zanetto si è dimostrato ottimo oratore, appassionato cultore di quella storia antica, che purtroppo (per ciò che riguarda la guerra) si rinnova continuamente. Pòlemos, cioè il demone della guerra che (stando ad un racconto di Aristofane) tiene prigioniera in una grotta la pace, e dentro un immenso mortaio tritùra le città greche, ricavandone una poltiglia fatta di uomini e di cose. Per chi ama l'argomento, ecco un libro scritto da chi ne sa davvero tante.
Enrico e don Marco
Un crocevia culturale
Inizia con il botto, cioè con una sala piena, il ciclo di incontri 'Varese nel Novecento - Un crocevia culturale', organizzato dal Centro Storie Locali dell'Università dell'Insubria. Ieri, giovedì 12 marzo, nella bella sala al primo piano di Villa Toeplitz, introdotto da Laura Facchin, Enzo Rosario Laforgia (docente di storia e filosofia al 'Cairoli' nonché Assessore alla Cultura del Comune di Varese) ha svolto il tema: 'Varese: prime prove di Democrazia (1945-1946)', arrivando quindi sino a quel 7 aprile del 1946 (compiva proprio quel giorno 18 anni mia mamma Ines, ma questo non l'ha detto Laforgia), giorno delle Elezioni Amministrative post belliche per la nostra città.
Per i successivi incontri si vede la locandina o il sito www.cslinsubria.it.
Iscriviti a:
Commenti (Atom)





