lunedì 30 marzo 2026

Cielo trafficato


 


Vado raramente a Malpensa (e sempre per accompagnare qualcuno, non amo volare e non viaggio un granché) ma ogni volta resto sorpreso dal traffico aereo, meravigliato e ammirato dall'abilità umana, che permette ad un così alto numero di persone di visitare il mondo, volando in cielo.

domenica 29 marzo 2026

Cara Fosca


 



Arco Mera, Varese, galleria che porta da corso Matteotti a piazza San Vittore, e viceversa. In genere la si attraversa a testa bassa, o col cellulare in mano, con lo sguardo verso la piazza della basilica o la piazzetta del Podestà e il monumento al Cacciatore delle Alpi. Non si fa molto caso ai tanti nomi incisi sulla parete. Io li osservo spesso, cerco se in fondo alla lista c’è qualche Carlo Zanzi, penso al loro destino, a giovani vite morte per la Patria…o per colpa della Patria. Dopo aver letto il libro ‘Cara Fosca, lettere dal fronte (1940-1943)’, scritto da Rodolfo Nicodemi, passerò dall’Arco Mera e cercherò un nome: Rodolfo Nicodemi. Scatterò una foto.

Rodolfo Nicodemi, scrittore varesino, ha voluto ‘eternare’ sulla carta ciò che è eternato sopra un muro del centro città, e cioè la sorte dello zio che si chiamava come lui (anzi, è lui che si chiama così per ‘colpa’ dello zio). Quale la ‘colpa’ di questo giovane di Varese, classe 1916, figlio di Maria Mascetti e di Silvio Nicodemi, fratello di Fosca e di Bruno, padre dell’altro Rodolfo? Quella di aver fatto il militare nella IV Divisione alpina, Cuneense, Geniere Alpino nella IV Brigata mista del genio, 114° compagnia telegrafisti, e di aver fatto la guerra in Albania, in Grecia, in Russia, senza far più ritorno ai piedi delle Prealpi. Lo videro l’ultima volta il 25 gennaio del 1943, a Nikolajewka.

Il nipote Rodolfo ha avuto il grande merito di onorare la memoria dello sfortunato zio, pubblicando a sue spese le lettere che l’alpino scrisse fra il 1940 e il 1943, dal fronte. Ne scrisse molte, ma solo quelle indirizzate alla sorella Fosca e al nipote Gianpaolo si sono salvate, e ora sono strette in un abbraccio fra due copertine cartonate. Parole semplici, appassionate, grondanti di amor di Patria, di culto per gli Alpini, di certezza che la vittoria avrebbe regalato onore a quei giovani, finiti dentro un sacrificio inimmaginabile, congelati in un freddo disumano, ingannati da quell’etica fascista che ha condotto l’Italia alla rovina.

Avrò modo di riparlare di queste pagine commoventi. Per ora dirò solo che ieri sera, al Palazzetto dello Sport, come sempre prima della partita di basket Varese-Tortona tutti in piedi, per l’Inno Nazionale. Porto sempre rispetto per quelle note, per quelle parole, per quella bandiera, non come un personaggio proprio della mia città che con il tricolore si puliva il culo. Ebbene, in quel momento ho pensato a Rodolfo Nicodemi, con il cappello d’alpino, i piedi freddi nella neve, lo sguardo dentro il biancorossoverde.




sabato 28 marzo 2026

La Tortona se la pappa la OJM Varese


 




Dopo la figuraccia di Napoli, la OJM Varese aveva bisogno di recuperare l'amore del suo pubblico, e lo ha fatto nel migliore dei modi, 'sbiancando' in candeggina la bestia nera Tortona, una delle squadre meglio messe in classifica, forte in ogni reparto. E in effetti l'inizio di Varese non è scoppiettante, gli ospiti nerovestiti fanno paura, subito in palla, ma per fortuna capitan Librizzi mette una tripla e dirige bene il traffico, Tortona scappa ma non troppo e il primo quarto finisce 21-28. Siamo indietro ma in partita. Il secondo quarto è vivace, appassionante, le due squadre danno spettacolo ma la OJM un po' di più, soprattutto con Iroegbu che piazza tre bombe ad alto potenziale offensivo e distruttivo, mentre siamo carenti nei tiri liberi e cediamo nel finale, tanto che dal 49-40 per noi si va al riposo lungo 49-49, un 9 a 0 per la Bertram che fa male e non è di buon auspicio. Dimenticavo di annotare che l'inizio del 2° quarto aveva visto una doppia schiacciata varesina più tre punti di Assui che ci avevano portati subito sul 28 pari, con tripudio del pubblico. Male invece l'inizio del terzo periodo, disastro Varese nei tiri liberi (2 su 7), Tortona mostra il fisico e il gioco di squadra e sul 58-65 si teme il tracollo per i biancorossi. Vital fa veramente paura. Ma ancora una volta i padroni di casa non mollano l'osso, schiaccia Renfro, tripla del nostro capitano, i neri perdono sicurezza, finisce 71-72. E allora ce la giochiamo. E ce la giochiamo bene. Tripla di Libro, un favoloso coast to coast di Renfro, mettiamo la freccia sull'81-76 e Tortona non ci vede più. Due triple di Iro ci danno margine: 86-81, 89-81, 91-81, 94-81 (l'81 non porta bene ai piemontesi), sfonda Vital, tripla di Alviti e si apre il rubinetto della doccia: 97-87 ed è vittoria. A parte un modesto 55% nei liberi, Varese ha buone percentuali, Iro 5 su 7 da 3, ben 10 rimbalzi per Renfro, in molti hanno portato il loro contributo, oltre ai tre che vedete in foto (Moore, Renfro e Iroegbu). Assui in difesa è stato possente. Prova d'orgoglio assai apprezzata, e speranze per i play-off ancora vive.
Forza Varese!

venerdì 27 marzo 2026

Vidoletti country and basket

 





Festa di sport, luci, musica, colori, balli e allegria stamani al Palazzetto dello Sport, per la fase finale della Varese School Cup riservata alla medie inferiori. La Vidoletti non poteva mancare e ha fatto sino in fondo la sua parte, grande tifo sugli spalti e adrenalina in abbondanza per chi è sceso in campo. E partiamo dalle ragazze, non solo per galanteria, visto che la formazione delle dance crew Vidoletti (preparate da Valeria Ranalletta) ha vinto nel balletto, con un coinvolgente spettacolo country, ottimamente eseguito. Bene anche il team di basket (allenato dalla ex cestista Chicchina Olivieri), al terzo posto, preceduto al primo da Gazzada e al secondo da Cardano al Campo. Del resto la Vidoletti di via Manin, forse perché ubicata proprio vicino al tempio del basket varesino, ha sfornato più di un campione, da ultimo addirittura l'attuale capitano della Pallacanestro Varese, Matteo Librizzi. 
Ho la certezza che, fra quarant'anni e più, quando qualcuno chiederà: 'Cosa ti ricordi della Vidoletti?', i presenti stamani diranno: 'La Varese School Cup al Palazzetto!!!!'

Vally a New York




 

Mia figlia Valentina si trova in questi giorni a New York con la famiglia. Ecco un caratteristico scoiattolo di Central Park.