domenica 6 settembre 2026

Il battesimo di San Siro - 3


 


Tramonta il sole del 5 settembre sulla Milano nerazzurra. Il popolo interista si incammina soddisfatto verso le auto, i bus, verso ettolitri di birra, panini imbottiti di cibo certamente non dietetico, altre fatiche e corpi attaccaticci, lunghe code prima di sbucare sulla tangenziale ovest e toccare i 100 all'ora. Stanco ma certamente non triste, depenno dalla mia lista del commiato Inter a San Siro: anche questa è fatta. Ma la lista è lunga. Se ci sarà un altro San Siro, sarà per i miei ottant'anni. Seguiterò, come sempre, a non voler sentire il risultato dell'Inter sino alla mattina successiva, per poter dormire tranquillo. A settant'anni non si è raggiunta alcuna forma di saggezza: lo so. 

Il battesimo di San Siro - 2


 




Rispetto alla partita Inter-Napoli, sarò sintetico. Ho visto poi i commenti alla tele, è stata giudicata una gran partita, spettacolare eccetera. Certamente il secondo tempo è stato assai emozionante, e con esito da me gradito. Ma il primo tempo è stato abbastanza noioso, Inter con continui palleggi a ritmo lento, un paio di occasioni ma un paio di occasioni le hanno avute anche i partenopei. Poi (vedi foto con Di Marco e Barella) ecco la favolosa punizione di Di Marco, con pallone che si stampa sul legno. Altra musica nel secondo tempo, con le due subitanee mazzate del Napoli, una su errore difensivo nostro, l'altra con un bel tiro, niente da dire. L'Inter non si abbatte, reagisce e per fortuna accorcia subito, con il solito guizzo di Lautaro. Poi però l'aggressività nerazzurra diminuisce, in effetti fa molto caldo e subentra un po' di stanchezza, si teme l'1-2, ma ecco l'imperiosa testata di Thuram a pochi minuti dalla fine. Lodati dal loro mister (lo dirà in conferenza stampa post partita), i ragazzi non si accontentano del pareggio, rischiano qualcosa ma vengono premiati con il gol partita al 90°, una spaccata di Lautaro che, come d'abitudine, corre e si arrampica sulla cancellata della curva degli ultras. Tripudio, San Siro esplode, qualche altro minuto di sofferenza poi il triplice fischio. Il Napoli non avrebbe rubato niente se avesse portato sotto il Vesuvio un pareggio, ma il calcio, a volte, premia gli audaci (e chi ha in squadra Lautaro Martinez!)




Il battesimo di San Siro - 1


 





Da sessant'anni tifo Inter, eppure non ero mai stato a San Siro. E non ci sarei mai andato, ma le mie figlie (soprattutto una) mi hanno regalato un biglietto. Ho scelto Inter-Napoli, e sono stato premiato. Un'esperienza indimenticabile, stancante ma emozionante. Chi parte da Varese deve mettere in conto almeno 4 ore, più le due della partita. Posteggio all'Ospedale San Carlo e poi via, a piedi, nel flusso sempre più corposo del tifo nerazzurro. Ho pensato al saggio 'Massa e potere' di Elias Canetti, a quanto l'individuo, pauroso e timido, inserito nella massa cambia i connotati e diventa audace. San Siro è un gioiello, oltre 75.000 spettatori, e subito ho pensato che lì sotto, in quello spazio, hanno giocato Sarti, Burgnich, Facchetti...gli eroi dei miei 10 anni. Devo a loro la mia passione per l'Inter.  

sabato 5 settembre 2026

Il romanzo è un minestrone


Il romanzo è un minestrone. Ci stanno dentro le storie che abbiamo vissuto e quelle che avremmo voluto vivere, le parole che abbiamo detto e quelle che abbiamo solo pensato. Per chi lo scrive è un esercizio di libertà, per chi lo legge è il piacere di ritrovarsi in una storia comune. Tutto sommato non siamo così diversi. Uniti dal medesimo destino, condannati ad una fine ingloriosa, per il resto cerchiamo di tirare sera con un paio di certezze: Dio forse c'è ma forse non c'è (e se ci fosse sarebbe una gran bella sorpresa, una consolazione), gli uomini amano il sesso più delle donne.  
 

Auguri, Gianni


 

Felice compleanno al mio amico Gianni Argese detto Giagor (primo a destra). Un abbraccio.  

giovedì 3 settembre 2026

Nunc dimittis


 

Quando pedalo in salita mi capita spesso di pregare, anche perché in genere sono solo. Poi quando parto per la discesa, soddisfatto per la meta raggiunta, col vento in faccia e senza faticare, mi viene spontaneo pregare con il 'Nunc dimittis', il cantico di Simeone, quello che si recita nella Compieta, quando ci si prepara al ristoro del sonno...quando arriva, perché non sempre arriva agevolmente. 'Ora lascia, o Signore, che il tuo servo vada in pace, secondo la Tua Parola...' 

La fatica è finita, finalmente un po' di pace.

mercoledì 2 settembre 2026

I funerali di Pierluigi


 

I funerali di Pierluigi Turtura (il mio amico Pigi) saranno celebrati sabato 5 settembre, ore 14, presso la chiesa Kolbe del viale Aguggiari, a Varese.