domenica 19 aprile 2026

Il Varese calcia 1 volta in rete


 

Chi bene inizia è a metà dell'opera: mai proverbio fu più azzeccato per il Varese calcio che oggi, al 'Franco Ossola', liquida la questione Derthona con un gol di Tentoni dopo soli 4'. Eppure i biancorossi erano falcidiati dalle assenze, ma il subitaneo vantaggio ha dato grinta alla compagine di casa, che ha retto con ordine l'assalto dei calciatori di Tortona, rimasti ad un certo punto in dieci causa espulsione. Una riduzione del personale che ha aiutato il Varese a difendere il vantaggio. Molto bene. I nostri tornano in zona play-off, e mentre il Vado vede ormai vicinissima la serie C (premio per chi arriva primo), noi ci accontenteremmo di finire bene il campionato, meritarci i play-off e pensare con ottimismo al prossimo anno.

Forza Varese!

Perché il tedio assale?


 

Ho già parlato in altro post della mostra su Giacomo Leopardi, visitabile sino al 24 aprile a Villa Recalcati. Fra i tabelloni esposti, quello che più sento mio in questa fase della mia vita è quello con la citazione del 'Canto notturno di un pastore errante dell'Asia':

'...O greggia mia che posi, oh te beata, che la miseria tua, credo, non sai! Quanta invidia ti porto! Non sol perché d'affanno quasi libera vai; ch'ogni stento, ogni danno, ogni estremo timor subito scordi; ma più perché giammai tedio non provi...'

Il tedio, la noia, che genera dalla constatazione dell'insanabile distanza fra i nostri desideri e le umane realizzazioni, fra la voglia/bisogno di conoscenza e l'infinitesima (anche per una mente geniale come quella di Leopardi) porzione di sapere, di certezze che ci è data. Da qui l'invidia per gli animali. 

'...Ed io godo ancor poco, o greggia mia, né di ciò sol mi lagno. Se tu parlar sapessi, io chiederei: dimmi: perché giacendo a bell'agio, ozioso, s'appaga ogni animale; me, s'io giaccio in riposo, il tedio assale?...' 

Il capo perfetto


 

Capita raramente, ma ieri sera su RaiTre ho visto un film davvero bello: 'Il capo perfetto'. Consiglio di andarlo a vedere su RaiPlay. A differenza di quanto è scritto sulla foto, non fa affatto ridere. Non si pensi ad un film comico. Tutt'altro. Javier Bardem più che convincente.  

Un Leopardi da non perdere


 




C'è tempo sino al 24 aprile per visitare questa interessante mostra su Giacomo Leopardi a Varese, in Villa Recalcati. Ingresso libero. Uno spazio di poetica riflessione sul senso della vita, aiutati dal genio del piccolo-grande uomo di Recanati. 

Grazie a Lidia e Antonio


 

Grazie ai miei amici Lidia e Antonio che ieri, in abiti bosini, a Tele Lombardia hanno cantato il mio 'Valzer par Varés' (con la base musicale di mio fratello Marco).

sabato 18 aprile 2026

Il cielo sfiorato da Paolo De Chiesa


 





Questa sera la Sala Ambrosoli di Villa Recalcati non lasciava nemmeno una sedia vuota. Grande successo per il Premio Chiara, che ha organizzato la presentazione della biografia ufficiale del noto sciatore Paolo De Chiesa. Titolo: 'Ho sfiorato il cielo' (Minerva), scritto a quattro mani con Sergio Barducci. Per chi ama De Chiesa (oggi affermato commentatore tecnico delle gare di sci per la televisione) e i grandi successi della Valanga Azzurra, un libro da non perdere, con ricco corredo fotografico. Dopo l'introduzione, per il Festival del racconto-Premio Chiara, di Cesare Chiericati e Valentino Piccinelli, è stata la volta dei due autori, De Chiesa e Barducci. 
Prima dell'incontro, lo sciatore si è gustato la visita dello stupendo parco di Villa Recalcati, ha autografato il libro e posato con alcuni sciatori presenti. Eccolo nella penultima foto qui sopra con Piera Macchi, sciatrice varesina della Valanga Rosa, e Andrea Fraschini, anch'egli sciatore di livello nazionale. Nell'ultima foto De Chiesa e con Piera Macchi ed Enrico Piazza. Davvero bello questo abbraccio fra le due Valanghe dello sci alpino italiano che negli anni Settanta hanno dominato la scena mondiale. Io per la verità tifavo senza dubbio per l'immenso Gustav Thoeni, ma De Chiesa mi stava simpatico soprattutto perché mio coetaneo, classe 1956.  

L'altarino


 

Toccata la sponda della famosa 'certa età' (che in quanto a indicazione anagrafica non ha niente di certo, diciamo superati i 60) ci facciamo il nostro bell'altarino. E' inevitabile. E' vitale questo bisogno di presenze, sebbene solo cartacee. Io l'ho predisposto proprio sul comodino della mia camera da letto. Mi concilia la preghiera e il riposo.

Se si osserva con attenzione la foto, si vedrà che sono già parzialmente presente anch'io. E anche questo è inevitabile.