sabato 14 marzo 2026

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Calandàri: la 'bibbia' varesina


 


Eccoli lì, in bella mostra, nella mia libreria, tutti e 71 i numeri del Calandàri dra Famiglia Bosina. Sono fra i pochi a Varese ad avere la collezione completa: io, Paolo Gorini, Ambrogina Zanzi e non so chi altri. Nemmeno la Famiglia Bosina ha il 100% in originale, dato che i primi numeri sono in fotocopia. Ancora ringrazio l'amico Adelio Mirioni, che mi regalò i primi, preziosissimi volumi. Definito la 'bibbia' della varesinità, il Calandàri esce regolarmente dal 1955, ma purtroppo (soprattutto i giovani) non tutti lo conoscono, quindi ecco una bella occasione (vedi locandina). Giovedì 19 marzo, ore 17.45, biblioteca presso la scuola media Anna Frank, in via Carnia a Varese, Roberto Fassi e Paolo Costa ce lo presenteranno. 

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venerdì 13 marzo 2026

Il demone della guerra


 




Di per sè, per protesta, avrei dovuto disertare l'incontro di ieri sera, venerdì 13 marzo, proposto dagli amici del Premio Chiara, che si è tenuto in sala Montanari a Varese. Una protesta giusta, dato che ricevetti immeritatamente l'esame a settembre di greco in prima liceo, in quel 1973 infausto, unica macchia nel mio 'brillante' percorso scolastico. Ma so perdonare (in quel caso il prof. Castiglioni) e quindi eccomi non proprio in prima fila alla presentazione del libro 'Pòlemos'. La guerra in Grecia' (Laterza), scritto da uno dei massimi esperti del mondo ellenico, Giuseppe Zanetto. Con lui Mario Iodice, docente e ricercatore, prof. sia al classico 'Cairoli' (il luogo del mio delitto) sia all'Università dell'Insubria. I due sono stati presentati da Salvatore Consolo, già dirigente scolastico sempre del 'Cairoli'. Bene ho fatto ad andare, perché il prof. Zanetto si è dimostrato ottimo oratore, appassionato cultore di quella storia antica, che purtroppo (per ciò che riguarda la guerra) si rinnova continuamente. Pòlemos, cioè il demone della guerra che (stando ad un racconto di Aristofane) tiene prigioniera in una grotta la pace, e dentro un immenso mortaio tritùra le città greche, ricavandone una poltiglia fatta di uomini e di cose. Per chi ama l'argomento, ecco un libro scritto da chi ne sa davvero tante. 

Enrico e don Marco




Mi giungono queste immagini dall'amico Enrico Piazza, a Cogne a fare sci da fondo. "Queste sono le mie montagne" mi scrive, "in modo particolare la cima Pousset, che ho fatto disegnare sul camper. E' la mia dedica a  don Marco." E allora non posso non tornare con grata memoria a don Marco Galfrascoli, suo ma anche mio amico. Enrico lo ringrazia perché grazie a lui, da ragazzo e da giovane, imparò ad amare la montagna, soprattutto la zona di Cogne, io perché conobbi don Marco alla Vidoletti (insegnava religione) e con lui ebbi più occasioni di praticare sport (in particolare il suo amato calcio) e di confrontarmi su molti argomenti, e soprattutto sul mistero di Dio. Un grande don! Calciatore eccelso, predicatore chiaro, sintetico, anche 'coraggioso' per alcune sue uscite teologiche, assolutamente in linea con il mio pensiero. A tanti anni dalla sua morte prematura don Marco non si dimentica. E' qui accanto a me.




  
 

Un crocevia culturale


 




Inizia con il botto, cioè con una sala piena, il ciclo di incontri 'Varese nel Novecento - Un crocevia culturale', organizzato dal Centro Storie Locali dell'Università dell'Insubria. Ieri, giovedì 12 marzo, nella bella sala al primo piano di Villa Toeplitz, introdotto da Laura Facchin, Enzo Rosario Laforgia (docente di storia e filosofia al 'Cairoli' nonché Assessore alla Cultura del Comune di Varese) ha svolto il tema: 'Varese: prime prove di Democrazia (1945-1946)', arrivando quindi sino a quel 7 aprile del 1946 (compiva proprio quel giorno 18 anni mia mamma Ines, ma questo non l'ha detto Laforgia), giorno delle Elezioni Amministrative post belliche per la nostra città.
Per i successivi incontri si vede la locandina o il sito www.cslinsubria.it.

mercoledì 11 marzo 2026

Un sole lunare


 

Stamattina il sole pareva più una luna, fiacca e tiepida. Incerta.

Nel dubbio, ha preferito fasciarsi nelle nuvole. Scomparire.  

martedì 10 marzo 2026