martedì 3 novembre 2026

Olive solidali



 

Nel mio giardino è stato piantato un ulivo. Da tre anni raccolgo le olive: due anni fa 6 kg, lo scorso anno niente causa malattia del frutto, quest'anno 11 kg, ottima annata. Con 10 kg si ricava un litro di olio extravergine. Stasera ho portato il raccolto a Bosto, dove un arzillo signore di 93 anni (l'anima di questa iniziativa) mi ha ringraziato per il lascito. Contribuisco così alla produzione dell'olio di lago di S.Imerio, un'iniziativa benefica nata nel 2004 e che - a parte due anni di interruzione causa Covid - ha raccolto ben 129.000 euro con la vendita dell'olio 'benedetto'. Il progetto 2026 è un depuratore d'acqua in Camerun. Sono già stati raccolti 25 quintali di olive, che diventeranno 250 litri d'olio. Chi vuole contribuire può portare le sue olive a Bosto, chiamando allo 0332-288507. Risponderà il 93enne (purtroppo non so il nome) e concorderete l'orario di consegna.   

lunedì 2 novembre 2026

Tengo a bada la morte


 

Oggi, 2 novembre, è il giorno dei morti. Non ho bisogno del giorno dei morti per pensare ai miei morti, per pregare. Ci penso e prego tutti i giorni. Ma anche alla morte penso quasi tutti i giorni, sprecando (secondo alcuni) il mio tempo. Ogni tanto ci scrivo qualche poesia. Come la seguente. 



TENGO A BADA LA MORTE


Tengo a bada la morte con le torte,

invasioni di note alla mia corte,

la santa distrazione scelgo in sorte,

m’invento un dio che apra le sue porte.

 

Vale ogni trucco per toglierla di dosso,

la tengo quieta come un cane all’osso,

scelgo la vita, corro a più non posso,

e se diventa un buco, salto il fosso.

 

Si sa come finisce la partita,

e se ce la giocassimo infinita?

Non c’è storia, non mi garba la sortita,

pretendo, da vivente, la mia vita.

 

Tengo a freno la morte con parole

che non hanno il benché minimo valore,

molto meglio abbracciare lo stupore

che ti regala un bacio, un’alba, un fiore.

 

28 novembre 2018

A Velate grazie a don Adriano


 

Posso presentare il mio ultimo libro nel salone dell'oratorio di Velate grazie soprattutto all'ospitalità di don Adriano Sandri, il prete volante. Uomo di Dio di grande fede e vasta cultura, spazia non solo sulla terra ma anche nei cieli, grazie al suo brevetto di volo. Per la verità  la foto è datata, forse oggi non vola più per raggiunti limiti di età. Sarà lui a salutare i presenti domenica 8 novembre, ore 15. 

sabato 31 ottobre 2026

Novembre


Novembre a Varese comincia così.

1 novembre: il paradiso coi suoi Santi.
 

Salone Oratorio di Velate


 

Non è la prima volta che presento un mio libro nella bella sala dell'oratorio di Velate, in piazza Santo Stefano, di fianco alla chiesa. L'ultima volta risale al 18 settembre 2021 (foto), per il romanzo Sassolungo. Era il tempo delle mascherine e del distanziamento. Domenica prossima 8 novembre, ore 15, staremo tutti più vicini. 

Auguri, Rebecca Zoe


 

Felice compleanno a mia nipote Rebecca Zoe.

'Una piccola cosa proibita' di Andrea Fazioli


 

Ogni tre o quattro anni Elia Contini, investigatore  privato un po’ flemmatico un po’ sveglio, amante del silenzio e dei boschi, si rianima dal torpore e dalla routine e si impegna alla soluzione di un nuovo caso. E in effetti l’ultima sua avventura, ‘Le strade oscure’, porta la data del 2022. Quattro anni sono passati, è tempo di agire, quindi Contini si mette all’opera. Che sarebbe come dire che il suo inventore, lo scrittore ticinese Andrea Fazioli, deposita sugli scaffali delle librerie il suo nuovo romanzo noir. Eccolo qui, trecento pagine di suspance. Titolo: ‘Una piccola cosa proibita’ (Guanda Noir), sì, perché la tentazione di lasciarsi andare a una piccola cosa proibita può generare conseguenze fatali. Faccio tesoro di quanto scritto sull’aletta di copertina, perché sulla trama di questo genere di romanzi si può dire ben poco, e ciò che è scritto lì è senz’altro ben scritto, e non rivela più di tanto. Ma per guadagnarmi la pagnotta qualcosa di mio dovrò pur scrivere, quindi dico ciò. Anzitutto consiglio all’autore di mettere una legenda all’inizio, con i personaggi, perché sono davvero tanti, a volte si inseriscono a sorpresa, come una volpe che caccia fuori il muso all’improvviso (visto che Contini ama i boschi e le volpi). Lo dico soprattutto a favore dei lettori anziani come me, perché i giovani dalla mente fresca, che sa trattenere i nomi e non li fa scivolar via come sulla cera, non avranno problemi. Fatta la ramanzina, per il resto ho trovato un affinamento nella già buona prosa di Fazioli, e un intreccio narrativo ben costruito. Da amante della bici ho apprezzato che una delle protagoniste utilizzi le due ruote come antidepressivo e antistress. Amo i capitoli brevi, e ne fa largo uso lo scrittore, conosciuto anche a Varese perché molto attivo nel Premio Chiara. Fazioli ha già regalato molto lavoro al suo Contini, che troviamo in numerosi romanzi. Classe 1978, figlio d’arte, nato, cresciuto e residente a Bellinzona, oltre che come romanziere, Andrea Fazioli si guadagna da vivere come giornalista e conduttore per la Radiotelevisione Svizzera (RSI). E ora ecco la trama: ‘Un circolo di lettura, una libreria fuori mano e un concorso di haiku dall’apparenza innocente. Eppure, proprio queste brevi poesie sembrano nascondere la chiave di un feroce omicidio avvenuto nella Svizzera italiana. Il corpo di un uomo, un importante avvocato di Milano, è stato rinvenuto davanti all’ingresso di un’antica miniera. A condurre le indagini arriva proprio da Milano l’ispettrice Anna Scovalupi, che si trova a confrontarsi con la cauta macchina giudiziaria elvetica e a collaborare con l’investigatore Elia Contini. Lei, appassionata ciclista, percorre strade ignote e scopre un paese meno quieto del previsto. Lui, più a suo agio fra boschi e montagne che tra le persone, è coinvolto nella caccia a quello che si rivelerà un assassino seriale. Mentre la polizia segue piste che conducono ai lati più oscuri della finanza fra Svizzera e Italia, un giovane libraio continua a ricevere anonimi haiku che sembrano anticipare ogni sviluppo delle indagini…’

E tanto per darvi l’idea, ecco l’incipit del cap 26: ‘Qualche minuto prima una forsizia, all’ingresso di Novaggio, fingeva che fosse primavera. Ha messo su dei fiori di un giallo poco convinto, e fra i rami ci sono piccoli fagotti di piume e freddo: pettirossi e fringuelli che aspettano le ore più calde, se mai arriveranno…’

Fazioli presenterà il suo nuovo libro  il 6 novembre (ore 18, Venegono Superiore, Sala Consiliare, piazza Mauceri 12) e l’11 dicembre (ore 18, Varese, Sala Montanari, via dei Bersaglieri 1).