Sono molto orgoglioso delle mie ortensie, anche perché le ho potate io.
La gioia è doppia quando abbiamo fatto la nostra parte.
Sono molto orgoglioso delle mie ortensie, anche perché le ho potate io.
La gioia è doppia quando abbiamo fatto la nostra parte.
Tradizionale incontro estivo ieri sera del gruppo 'Il risotto di Roberto', sul balcone con vista Monte Rosa. Ma ieri sera niente Rosa, solo nuvole nere e un temporale in avvicinamento, che per fortuna ci ha solo sfiorato mentre ha regalato grandine cattiva a pochi chilometri da noi. Il gruppo va in vacanza per ritrovarsi in autunno, con il tradizionale risotto ai funghi porcini e tante idee per nuovi libri, articoli giornalistici, foto e brindisi senza risparmio, perché il vino trentino di Paolo non manca mai.
Scampoli di invidia buona questo pomeriggio in auto con i miei nipotini. Sì, perché c'è un'invidia cattiva, rancorosa ma c'è anche un'invidia buona, tenera, quasi commovente. Anche il guru Massimo Recalcati ha parlato di una nostalgia positiva, costruttiva.
I miei nipotini, in uscita dall'oratorio estivo, che si confrontano sui loro acquisti al bar: l'emozione dei primi soldi da gestire, spesso spesi in dolciumi, ghiaccioli...Ah, che invidia (buona)! E poi guardo fuori e vedo i ragazzi delle medie e delle superiori, e si capisce che sono frizzanti di gioia: la scuola è appena finita, i primi giorni di vacanza sono i più belli...Ah, che invidia (buona, senza rancore)!
Ma ecco, a rovinare l'idillio, l'altra faccia della medaglia: un giovane ruggisce con il suo motorino dietro di me, la sua gioia si trasmette alla manetta dell'acceleratore, mi sorpassa e rischia il frontale con un bus, non pago affronta una curva e sbanda ma resta in piedi e via, senz'altro pensiero che il vento in faccia. Per lui niente invidia ma paura e tristezza, consapevole che la gioventù ha dei prezzi da pagare, a volte salatissimi.
Nel mio prato abbonda il trifoglio bianco. Leggo che è molto apprezzato dalle api. Ecco la dimostrazione.