mercoledì 22 aprile 2026

Nella mia palestra


 

Ho iniziato il mio nono anno da pensionato, ma la mia palestra e i miei ragazzi sono sempre nel cuore. E così ieri ne ho approfittato. Ero alla Vidoletti per il concerto alla memoria di Arnaldo Bianchi e, quatto quatto, sono sceso in palestra, ho preso una palla da basket e ho fatto qualche tiro a canestro. Ogni canestro tornavo indietro di un anno, ogni canestro un ricordo dei miei 34 anni alla Vidoletti. Dieci minuti non di più. Ho riposto il pallone, ho fatto un bel respiro, ho pensato: 'Buono il profumo di palestra...Andiamo avanti...'

La valigetta di Arnaldo Bianchi


 




La valigetta di Arnaldo Bianchi, docente di musica alla Scuola media Vidoletti, era sì piena di musica, ma anche di passione, di buon carattere, di simpatia e di gentilezza. E così, a un anno dalla sua morte prematura, a soli 64 anni, sul limitare della pensione, la sua scuola non l'ha dimenticato, e ha offerto un concerto alla memoria del prof. Arnaldo, tanto amato dai suoi alunni, diplomato in flauto traverso, convinto che l'esecuzione musicale fosse un toccasana per la crescita dei ragazzi. E così organizzava concerti, metteva alla prova la timidezza, la paura di esibirsi, regalando - dopo - la grande soddisfazione di chi si è sentito, per un attimo, protagonista, meritevole di un pubblico e di appalusi. Dopo i saluti della dirigente scolastica Silvia Sommaruga, il docente di musica Salvatore Tirone ha diretto i primi brani del concerto, che purtroppo non sono riuscito a seguire dal principio alla fine. I tre brani che ho ascoltato mi hanno commosso, e certamente avranno commosso anche tutti i presenti, che hanno affollato l'Aula Magna dell'Istituto Comprensivo di via Manin. 
Ciao, Arnaldo, amico mio. 

martedì 21 aprile 2026

Un concerto per Arnaldo


 

Ciao Arnaldo, amico mio. Oggi la musica ci riunirà.

Il battesimo di San Siro


Mi giunge questa iconica immagine dal cellulare di mia nipote Rebecca Zoe, 12 anni, che ieri sera, martedì 21 aprile, ha vissuto il suo battesimo nerazzurro a San Siro, Inter-Como, semifinale di Coppa Italia...E che battesimo!!!

Io, sulla soglia dei 70 anni, quel battesimo non l'ho mai ricevuto...e nemmeno ci tengo: non amo soffrire!
 

domenica 19 aprile 2026

Il Varese calcia 1 volta in rete


 

Chi bene inizia è a metà dell'opera: mai proverbio fu più azzeccato per il Varese calcio che oggi, al 'Franco Ossola', liquida la questione Derthona con un gol di Tentoni dopo soli 4'. Eppure i biancorossi erano falcidiati dalle assenze, ma il subitaneo vantaggio ha dato grinta alla compagine di casa, che ha retto con ordine l'assalto dei calciatori di Tortona, rimasti ad un certo punto in dieci causa espulsione. Una riduzione del personale che ha aiutato il Varese a difendere il vantaggio. Molto bene. I nostri tornano in zona play-off, e mentre il Vado vede ormai vicinissima la serie C (premio per chi arriva primo), noi ci accontenteremmo di finire bene il campionato, meritarci i play-off e pensare con ottimismo al prossimo anno.

Forza Varese!

Perché il tedio assale?


 

Ho già parlato in altro post della mostra su Giacomo Leopardi, visitabile sino al 24 aprile a Villa Recalcati. Fra i tabelloni esposti, quello che più sento mio in questa fase della mia vita è quello con la citazione del 'Canto notturno di un pastore errante dell'Asia':

'...O greggia mia che posi, oh te beata, che la miseria tua, credo, non sai! Quanta invidia ti porto! Non sol perché d'affanno quasi libera vai; ch'ogni stento, ogni danno, ogni estremo timor subito scordi; ma più perché giammai tedio non provi...'

Il tedio, la noia, che genera dalla constatazione dell'insanabile distanza fra i nostri desideri e le umane realizzazioni, fra la voglia/bisogno di conoscenza e l'infinitesima (anche per una mente geniale come quella di Leopardi) porzione di sapere, di certezze che ci è data. Da qui l'invidia per gli animali. 

'...Ed io godo ancor poco, o greggia mia, né di ciò sol mi lagno. Se tu parlar sapessi, io chiederei: dimmi: perché giacendo a bell'agio, ozioso, s'appaga ogni animale; me, s'io giaccio in riposo, il tedio assale?...' 

Il capo perfetto


 

Capita raramente, ma ieri sera su RaiTre ho visto un film davvero bello: 'Il capo perfetto'. Consiglio di andarlo a vedere su RaiPlay. A differenza di quanto è scritto sulla foto, non fa affatto ridere. Non si pensi ad un film comico. Tutt'altro. Javier Bardem più che convincente.