Questa è la Varese che amo, anche se qui Varese c'entra poco. Parlerei di buona educazione e di passione per il proprio lavoro.
Questa è la Varese che amo, anche se qui Varese c'entra poco. Parlerei di buona educazione e di passione per il proprio lavoro.
Un conto è lo sport per la salute (che tutti dovrebbero praticare), un altro mondo è lo sport agonistico. Gli atleti professionisti sono lavoratori dello spettacolo. Si allenano, spesso (dipende dallo sport) rischiano anche la vita per tanti motivi, ma uno è senz'altro mostrare ad un pubblico ciò che può fare un corpo umano, insieme a una mente umana. A volte il risultato è davvero 'disumano', sorprendente, degno di ammirazione, esaltante, incredibile.
Stamani il cielo plumbeo non regalava allegria. All'alba un'apertura a oriente ha lasciato spazio ai raggi di sole dell'alba. Il fumo di un comignolo si è tinto di rosa. Il grigio per un attimo si è colorato.
Ci sono le persone normali, prudenti, mediocri (come me) e poi c'è Lindsey. Una campionessa stratosferica ma mai appagata. Un fisico messo a dura prova da tanti incidenti, una clamorosa ripresa a 41 anni, altre vittorie inimmaginabili, il sogno di un oro (l'ennesimo) alle Olimpiadi, un ginocchio che si acciacca di nuovo, ma lei non può fermarsi. E così parte per la libera di Milano-Cortina, cade, un infortunio grave, una gamba spezzata e una valanga di critiche dai mediocri come me. Doveva accontentarsi.
Ma i tipi come Lindsey sono di un altro pianeta. Sono capitati qui di passaggio. Probabilmente tornerà da dove è venuta.
Quando corro a Castelleone, incontro nel mio percorso due passaggi a livello. Stamani uno era chiuso. Il treno è sbucato dalla nebbia. Il treno ha fermato me, io ho fermato lui.
Felice compleanno al mio amico e coetaneo Federico Bianchessi, giornalista e scrittore. Cifra tonda...ma non svelo il numero.