domenica 26 luglio 2026

Un fiato che aiuta



 Avverto il respiro di Dio

in questa natura benigna, 

un fiato che aiuta chi soffre

appeso al dolore,

anche un figlio, Suo figlio.

Ma la roccia è bambagia

quando è dura la pena

nei giorni di lutto,

e quel Tutto che salva

è più niente del niente, 

eppure si prega.

Grazie a loro e alla Shalom


 



Lo so che ne ho già parlato. Chi già sa non legga. Se Carla ed io torniamo sempre in val Gardena (nonostante i costi e il turismo) lo dobbiamo anzitutto ai miei genitori Ines e Mario, che ci vennero in viaggio di nozze nel 1953, quando tale valle era semisconosciuta. Come in questo 2026, nel 1953 il 25 luglio era un sabato (giorno delle loro nozze) e il 26 una domenica, giorno del loro arrivo sull'alpe di Siusi. E noi ieri eravamo proprio sull'Alpe. Ci siamo tornati con loro nel 1968, e poi decisiva è stata anche la comunità Shalom, che scelse le dolomiti gardenesi nel 1972, e seguitò a venirci per alcuni anni. 

Ritorno al Passo Gardena



 Dopo qualche anno, sono tornato in bici al Passo Gardena.

venerdì 24 luglio 2026

giovedì 23 luglio 2026

Il monte e la luna



Disse una sera di luglio la luna al monte: "In fondo non siamo che pietre."
"Già..."
"Però siamo belli."
"Lo credo anch'io."
"Dobbiamo ringraziare il sole. Io lo faccio tutti i giorni. E tu?"
"Ad ogni alba e ad ogni tramonto."
"Sei un sasso saggio."
"Qui mi chiamano Sassolungo."

foto: la luna e il 'dente' del Sassolungo, visti da Santa Cristina in val Gardena.




 

Son salito sul monte


 

M'arrampico sul monte ad incontrarTi. Lassù sei più vicino, ritrovo meno oscuri i Tuoi contorni.

foto: il Sassolungo alla luce del tramonto, visto da Santa Cristina in val Gardena.

Ritorno al Passo Sella


 


Un anno dopo, sono tornato oggi in bici al Passo Sella.