lunedì 13 aprile 2026

Giuseppe il maratoneta


 

Aveva già superato il traguardo dei cinquant'anni l'odontoiatra varesino Giuseppe Micalizzi, quando scoprì i sorprendenti benefici della corsa di resistenza. Partì, si allenò, corse la sua prima maratona e da allora il Forrest Gump varesino non si è più fermato. Ieri, domenica 12 aprile 2026, era a Milano per la sua 57^ maratona in 15 anni, la Unicredit Relay Marathon, che ha concluso in 4 ore e 32 primi. Fra i principali organizzatori della EcoRun Varese (che si disputerà il 25 e 26 aprile), Giuseppe punta naturalmente alle 60 maratone, e  poi alle 70 e via correndo. Bravissimo!

Quel punticino in più o in meno


 




Di un punto si vince, di uno si perde, di un punto si rivince: questo è il basket, e Varese ne sa qualcosa. Ieri era ospite a Masnago Sassari, più che mai a rischio retrocessione, allenata da quel Veljko Mrsic (foto) fra i protagonisti della nostra gloriosa stella caduta nel 1999, e giustamente applaudito dal pubblico. La OJM non poteva concedere nulla, visto che è in lotta per i play-off. Partiamo male, 0-5, poi due triple di Moore (le uniche cose buone della sua partita), tripla di Iro e finisce 24-20. Il secondo quarto ci dà lo slancio, e sembra già finita: triple a ripetizione, Iro che sale in cattedra, Nkamhoua positivo, bene anche gli altri a parte Moore che, nervoso, comincia a pasticciare. Siamo avanti anche di 12 (37-25), lì si poteva forse dare una spallata decisiva e invece Varese affretta le conclusioni, mostra un calo di concentrazione e Sassari resta appiccicata a noi: 51-42 a metà partita. Si sa che nel basket 10 punti di margine non sono nulla, se ne vanno subito come uno scatto di Bolt. E infatti, puntualmente, i sardi ci credono e si fanno sotto, gli arbitri fischiano un antisportivo ad Alviti assai discutibile, coach Kastritis ritarda a chiedere time-out, quarto fallo di Renfro, le nostre bombe non entrano nemmeno a caricarle con la dinamite, tutto ciò porta al pareggio di Sassari (58-58), male Moore, altro antisportivo contro di noi assai discutibile, il piatto della bilancia psicologica ora pende nettamente per il Banco di Sardegna, finisce 63-67, con uno sconsolante 0 su 8 da tre punti per la OJM. Si teme il peggio. Ultima fatica, e non partiamo bene, per fortuna Alviti fa 3 su 3 nei liberi, Sassari scappa di nuovo (68-73) ma mettono l'aureola i due santi di giornata, Iro e Stewart. Mancano ancora 6' di partita ma da questo momento in avanti l'equilibrio sarà totale, sempre lì vicini, una tripla di Stewart ci dà un po' di respiro (85-81), ma i sardi tornano avanti (85-86), 3 su 3 di Stewart nei liberi, San Iro segna e dirige il traffico, 88-88, 90-88 con 2 su 2 nei liberi dall'infallibile Iro. Ma Sassari pareggia subito, restano 4" da giocare, palla a noi. E qui due episodi che rendono meno esaltante la gioia di Varese. Iro entra, fischiato fallo a Sassari, due liberi. Il nostro play non sbaglia il primo (91-90) e sbaglia volutamente il secondo, per impedire a Sassari di chiedere time-out e giocare l'ultimo secondo in attacco. Rimbalzo sardo, tiro alla disperata e anche qui, forse, fallo di Varese non fischiato. Finisce 91-90. Mrsic inviperito afferma che bisogna lasciar vincere i giocatori. Al netto degli ultimi secondi di gara, che dire di Varese? Bisogna dir grazie a Iroegbu, sempre più protagonista: 34 di valutazione, 29 punti, 11 su 12 nei liberi (ma sarebbero 12 su 12), 8 assist. Grazie anche a Carlos Stewart (foto), punti importanti nei momenti decisivi. Bene Alviti e Nkamhoua, male Moore, discreti gli altri. Sassari domina nei rimbalzi (49 contro 28) ma spreca molto nei tiri liberi (solo il 68%). Ora siamo ottavi in classifica, teoricamente ai play-off, ma è ancora lunga. 
Forza Varese!     

domenica 12 aprile 2026

Brava Maddalena




 Complimenti a mia figlia Maddalena. Sono un po' di parte, lo so, ma la mia secondogenita, dopo aver corso sabato scorso la First Zanzi's & Friends half marathon sulla ciclabile del lago di Varese, oggi era a Milano per la Unicredit Relay Marathon. In staffetta con altri tre compagni di avventura, ha corso la sua frazione di oltre 11 km in 63'32", cioè 5'34" di media al mille. Si è divertita assai, e questo è ciò che conta.  

Il primo granturco


Il nuovo granturco di Castelleone.

 

sabato 11 aprile 2026

Papà: la grande bellezza


 

In Italia, nel 1946, 1947, 1948 e 1964 sono nati in un anno più di un milione di bambini. Nel 2015 per la prima volta si scese sotto il mezzo milione di nuovi nati. Nel 2016 furono 473.000, nel 2017 458.151, nel 2023 meno di 400.000 (dati Istat). Il che significa che ci sono sempre meno padri, cioè sempre più uomini disposti più o meno volontariamente a rinunciare alla grande bellezza della paternità.

Se vi interessa l'argomento ne parliamo mercoledì 15 aprile, ore 17.45, biblioteca 'Bruna Brambilla' presso la scuola media Anna Frank, via Carnia 155, Varese.



Agricoltura automatizzata


Trattore a Castelleone (Cremona): tutto automatico.

 

Soffioni di pianura


 

I soffioni del taràssaco, amici dei bambini.