giovedì 9 luglio 2026

Che io regga


 

CHE IO REGGA

 

Non passa un giorno intero che non legga

sulla bianca parete la tua vita.

Non passa un’ora sola che non pensi,

a te che sei presente, a te partito

e contro l’impotenza punto il dito

a chi quel giorno portò via i tuoi sensi,

arbitro che interruppe la partita

pensando – ma sbagliando – che io regga.

 

 

25 febbraio 2019

 

In foto: la chiesetta del Passo Gardena, amata da mio fratello Marco (e anche da me)

 

Ha mai sorriso Michele Mari?


 

Se guardate le sue foto su internet, scoprirete che lo scrittore Michele Mari non sorride mai. Neppure la vittoria al Premio Strega 2026 (vedi foto da internet) ha mutato la sua tirata e pessimistica espressione. Di solito chi solleva una bottiglia alcolica in segno di giubilo almeno sorride. Sia quel che sia (ognuno ha il diritto di mostrare la faccia che preferisce) Mari ha vinto, abbastanza nettamente. Probabilmente la polemica letteraria (il caso Michela Murgia) ha giovato più a lui che a chi l'ha propiziata. Non ho letto i libri finalisti, non posso dare un giudizio di merito, ma ho letto quello di Michele, me lo hanno regalato sapendo che amo i pranzi di classe, le riunioni di ex liceali, e di questo parla il romanzo 'I convitati di pietra'. Mari, mio coetaneo, docente come me (sebbene di altra materia, più consona alla scrittura rispetto alla mia educazione fisica) scrive in modalità diametralmente opposta alla mia: nessuna divisione in capitoli, periodi lunghissimi, scrittura a volte colta, termini desueti...Eppure mi piace come scrive e ho letto il suo ultimo romanzo con piacere. E spesso ridendo...cosa che Mari non sa fare, almeno nelle foto! 

mercoledì 8 luglio 2026

Auguri, Guido


 

Felice compleanno a mio fratello Guido. Eccoci al lago delle Locce, una decina di anni fa.

Respiro


 

RESPIRO

 

Respiro la città che dorme nel mattino,

le storie nel silenzio raccontano di pace,

i primi fari accesi nel buio che riluce,

un uomo corre lento, un passero, un gattino.

 

Respiro la mia vita di nuovo alla partenza,

grato perché c’è un Dio, la fede, una preghiera.

Non sarà vero nulla? Chissà, verrà la sera

quando di quel Signore vedrò la vera essenza.

 

Respiro ed è già molto, respiro e trovo il tutto,

precario, in equilibrio fra il baratro e la cima

mentre la mia città si sveglia come prima,

stanca o felice, tra un saggio e un farabutto.

 

 

9 novembre 2018

martedì 7 luglio 2026

Neve


 

Neve


La neve succhia all’aria i suoi veleni

ma resta bianca, per miracolo divino,

chiede spazio alle cose e in un inchino

delicata s’appoggia e tu rinvieni.

 

15 marzo 2019


può bastare il ricordo per rinfrescarsi un po', in questa calura che prosciuga energie

Sara alla Capanna Margherita




 

Complimenti alla mia amica Sara Bianchi che ieri, lunedì 6 luglio, era capocordata per l’ascesa alla Capanna Margherita. Ecco la sua cronaca in sintesi:

“Ieri abbiamo ri-conquistato Capanna Margherita (Punta Gnifetti)..ho avuto il piacere di guidare la cordata, al centro c’era Elisa (prima esperienza coi ramponi), che sognava da sempre la capanna ☺️..con noi Davide, Luca e Giordano (anche lui alla sua prima volta in Margherita)..a parte un freddo incredibile la salita è stata molto bella e semplice, anche se il ghiacciaio è quasi irriconoscibile..sotto la Parrot si è staccato un pezzo di seracco che ora invade la vecchia traccia..la salita al Col del Lys è una specie di salto agli ostacoli per evitare i crepacci che sono grandi e con ponti sottilissimi..ogni tanto sentivamo dei boati inquietanti ed erano i Lyskam che scaricavano dal versante svizzero..insomma, un Rosa che raramente si vede così concio a fine agosto, figuriamoci a inizio luglio..è molto triste essere su e fare fatica a riconoscere un paesaggio che negli anni è diventato una seconda casa..comunque bellissima ascesa con un gruppo fantastico..tante risate e una bella prova per chi non era mai stato in cordata.”

lunedì 6 luglio 2026

Prospettiva


 

PROSPETTIVA

 

Sereno licenzierò la gran fatica

di dare un senso all’alba, uno al tramonto;

finalmente la notte sarà amica

né dovrò giustificare il mio racconto.

 

Se ne andranno mali fisici e morali,

nessun sospetto d’essere un fallito,

seguiranno giorni quieti sempre uguali,

niente obbligo d’essermi pentito.

 

Se qui c’è guerra, là ci sarà pace,

persino il nulla, pur di non brigare;

meglio quel luogo dove tutto tace

e se c’è un Dio, sarà facile amare.

 

9 febbraio 2019