giovedì 26 febbraio 2026

Un digiuno dietetico


 

Più la Chiesa rinnova l'invito, quaresima dopo quaresima, al digiuno (inteso come rinuncia di cibo) meno lo capisco. Ma per fortuna la Chiesa ripropone sempre il brano del profeta Isaia: "...Non è piuttosto questo il digiuno che voglio:...dividere il pane con l'affamato, introdurre in casa i miseri, senza tetto, vestire uno che vedi nudo..." Sto con Isaia, anche se poi non riesco a portare a compimento né l'uno (perché non ne vedo l'utilità) né l'altro (perché amo la vita comoda, senza troppi scossoni). Ma almeno non faccio passare per digiuno 'religioso' un espediente per dimagrire. Che poi, a ben guardare, data la mia età, non sarei neppure tenuto al digiuno, avendo abbondantemente superato i 60 anni. E mentre capisco il non obbligo a chi ha meno di 18 anni (da giovani la fame è tanta!), capisco meno la libertà dopo i 60, ma tant'è. 

'Pyramiden' di Linda Terziroli



 


Nell’ambito degli Incontri d’autore, organizzati dalla Civica biblioteca varesina, ieri, giovedì 26 febbraio, ha presentato il suo romanzo ‘Pyramiden’ Linda Terziroli. Con lei Silvio Raffo. L’autrice ha subito sottolineato il piacere di trovarsi in sala Morselli, già, perché la Terziroli, docente di lettere alla media ‘Anna Frank’, è fra le massime esperte e ammiratrici dello scrittore, per il quale ha curato la prima (e sola) biografia in italiano (‘Un pacchetto di Gauloises’ – Castelvecchi editore). Trovarsi in quella elegante sala, circondata dal lascito testamentario di Morselli, libri su libri su libri, è stato il viatico migliore per presentare il suo ultimo romanzo, ‘Pyramiden’ (Bertoni editore). E che alla sinistra di Linda sedesse il prof. Silvio Raffo, ‘colorato’ e brillante come sua abitudine, non è stato certo un caso. Come riconosciuto dallo stesso docente-poeta-narratore, la Terziroli è la sua allieva “meglio riuscita”, autrice di una storia che contiene tutto ciò che Raffo ama: una storia ‘derelitta’, carica di mistero, che ha per protagonisti una docente, una scuola, un ospedale. “Quando ho letto il testo in quarta di copertina” ha detto Raffo “ho avuto un trasalimento, come a dire: Ma questo l’ho scritto io!” Chi conosce i romanzi di Raffo certo riconoscerà nella trama, nella scelta dei luoghi e dei personaggi, nell’atmosfera carica di mistero, nel dire e non dire, nel trovare verità ma solo a metà, un fil rouge che lega ‘Pyramiden’ che so, a ‘Spiaggia paradiso’, a ‘Virginio’ dell’autore, già prof al Liceo Classico ‘Cairoli’ di Varese.

Pyramiden, città fantasma nell’isola di Spitsbergen (isole Svalbard, Norvegia, nord Europa che più a nord non si può), qui si è recata tempo addietro la Terziroli, in questo luogo di vita, poi di abbandono (derelitto, appunto) e poi di rinascita, una enclave russa in terra norvegese, cittadina di minatori e di mistero, in questo luogo (si diceva) arriva la protagonista della storia, insegnante che oltre ai suoi alunni trova un ospedale, dal quale giungono voci e lamenti. Questi gli ingredienti, che Linda Terziroli ha saputo amalgamare e ‘cucinare’ con una vena narrativa che il poeta Arnaldo Bianchi (ieri presente in sala) ha così sintetizzato: “Vedo tracce di Kafka e di Murakami.” Non male come accostamento. E a questo punto la domanda è d’obbligo: l’allieva ha superato il maestro? Non resta che leggere Pyramiden e dare una risposta.   


mercoledì 25 febbraio 2026

Greg, direttore responsabile


 

Paolo Risi scrive bene. Angela Borghi (oltre che scrivere bene) presenta bene i libri degli altri. Inutile perdersi in chiacchiere. Il resto è tutto scritto sulla foto. Seduti state sempre seduti, non sul vostro divano ma su una sedia a Buguggiate. Tutto gratis (meno l'acquisto eventuale del libro, ovvio). 

Auguri a Giovanna e Adriano


 

Felice anniversario di nozze ai miei amici Giovanna e Adriano.

Il varesino Aveta notaio del Festival


Fra i protagonisti varesini del Festival di Sanremo (sebbene dietro le quinte) dobbiamo certamente annoverare Marco Aveta. Alunno del Liceo Classico 'Cairoli' negli anni dal 1970 al 1975, notaio, si è quindi trasferito per ragioni professionali nella città dei fiori (e del Festival) e da anni è il notaio del concorso canoro, iniziato ieri.

 

lunedì 23 febbraio 2026

Auguri, Stefano


 Felice compleanno al mio amico Stefano.

Terra e gente 2025


 

Lo scorso anno si è chiuso con la presentazione dell'annuario 'Terra e gente', Appunti e storie di lago e di montagna, realizzato dalla Comunità Montana Valli del Verbano. Non sono molti nel nostro territorio gli annuari che hanno ormai una storia alle spalle: il Calandàri dra Famiglia Bosina, giunto al n° 71, la Rivista della Società Storica Varesina (che piange la recente morte del suo direttore, Giuseppe Giugi Armocida) e, per l'appunto, Terra e gente, giunto al n° 33. Il Comitato di Redazione, coordinato da Serena Contini, si avvale del lavoro di Francesca Boldrini, Federico Crimi, Ercole Ielmini, Mario Iodice, Stefania Peregalli e Gianni Pozzi. 

Dopo l'introduzione di Marco Fazio, seguono i contributi di Giuseppe Battarino, Gianmarco Gaspari, Matteo Mainardi, Laura Facchin, Erica Corradi, Debora Ferrari, Alberto Ceriani e Gioia Zenoni, Francesca Boldrini, Serena Contini, Anna Pariani, Gianni Pozzi, Sara Giovanna Sinigaglia, Bruno Enrico Leone Cerabolini, Federico Tesser e Maurizio Miozzi. Infine l'Album fotografico, a cura di Ercole Ielmini.

Quasi 300 pagine realizzate con accuratezza grafica e cura tipografica, a partire dalla copertina a colori: L'autunno colora la costa del Verbano tra la Rocca di Caldè e la punta Granelli (foto di Beno, 2025)