lunedì 13 aprile 2026

Quel punticino in più o in meno


 




Di un punto si vince, di uno si perde, di un punto si rivince: questo è il basket, e Varese ne sa qualcosa. Ieri era ospite a Masnago Sassari, più che mai a rischio retrocessione, allenata da quel Veljko Mrsic (foto) fra i protagonisti della nostra gloriosa stella caduta nel 1999, e giustamente applaudito dal pubblico. La OJM non poteva concedere nulla, visto che è in lotta per i play-off. Partiamo male, 0-5, poi due triple di Moore (le uniche cose buone della sua partita), tripla di Iro e finisce 24-20. Il secondo quarto ci dà lo slancio, e sembra già finita: triple a ripetizione, Iro che sale in cattedra, Nkamhoua positivo, bene anche gli altri a parte Moore che, nervoso, comincia a pasticciare. Siamo avanti anche di 12 (37-25), lì si poteva forse dare una spallata decisiva e invece Varese affretta le conclusioni, mostra un calo di concentrazione e Sassari resta appiccicata a noi: 51-42 a metà partita. Si sa che nel basket 10 punti di margine non sono nulla, se ne vanno subito come uno scatto di Bolt. E infatti, puntualmente, i sardi ci credono e si fanno sotto, gli arbitri fischiano un antisportivo ad Alviti assai discutibile, coach Kastritis ritarda a chiedere time-out, quarto fallo di Renfro, le nostre bombe non entrano nemmeno a caricarle con la dinamite, tutto ciò porta al pareggio di Sassari (58-58), male Moore, altro antisportivo contro di noi assai discutibile, il piatto della bilancia psicologica ora pende nettamente per il Banco di Sardegna, finisce 63-67, con uno sconsolante 0 su 8 da tre punti per la OJM. Si teme il peggio. Ultima fatica, e non partiamo bene, per fortuna Alviti fa 3 su 3 nei liberi, Sassari scappa di nuovo (68-73) ma mettono l'aureola i due santi di giornata, Iro e Stewart. Mancano ancora 6' di partita ma da questo momento in avanti l'equilibrio sarà totale, sempre lì vicini, una tripla di Stewart ci dà un po' di respiro (85-81), ma i sardi tornano avanti (85-86), 3 su 3 di Stewart nei liberi, San Iro segna e dirige il traffico, 88-88, 90-88 con 2 su 2 nei liberi dall'infallibile Iro. Ma Sassari pareggia subito, restano 4" da giocare, palla a noi. E qui due episodi che rendono meno esaltante la gioia di Varese. Iro entra, fischiato fallo a Sassari, due liberi. Il nostro play non sbaglia il primo (91-90) e sbaglia volutamente il secondo, per impedire a Sassari di chiedere time-out e giocare l'ultimo secondo in attacco. Rimbalzo sardo, tiro alla disperata e anche qui, forse, fallo di Varese non fischiato. Finisce 91-90. Mrsic inviperito afferma che bisogna lasciar vincere i giocatori. Al netto degli ultimi secondi di gara, che dire di Varese? Bisogna dir grazie a Iroegbu, sempre più protagonista: 34 di valutazione, 29 punti, 11 su 12 nei liberi (ma sarebbero 12 su 12), 8 assist. Grazie anche a Carlos Stewart (foto), punti importanti nei momenti decisivi. Bene Alviti e Nkamhoua, male Moore, discreti gli altri. Sassari domina nei rimbalzi (49 contro 28) ma spreca molto nei tiri liberi (solo il 68%). Ora siamo ottavi in classifica, teoricamente ai play-off, ma è ancora lunga. 
Forza Varese!     

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