Ho assolto il mio compito. Posso andarmene in pace.
giovedì 30 aprile 2026
Ho assolto il mio compito
mercoledì 29 aprile 2026
Ciao, Pierluigi
In un mercoledì che già non mi vede di buonumore causa non buone condizioni di salute, ecco una notizia che ancor più mi rattrista: è morto Pierluigi Scotti, mio vicino di casa per quarant'anni. Per me (e per le mie figlie) era il signor Scotti, non lontano dai novant'anni, persona di grande garbo, ottimo sportivo, con passione soprattutto per il tennis. Ultimamente ci si incontrava in Villa Toeplitz, io arrivavo di corsa da via Oriani, lui in tuta insieme all'amico comune Umberto. Si lamentava perché faticava a camminare, la forma di un tempo era un lontano ricordo ma non mollava mai, tutti i giorni era lì, convinto della validità del movimento. Un suo nipote era stato mio alunno alla Vidoletti. Un abbraccio alle figlie Laura e Cristina.
I funerali di Pierluigi saranno domani, giovedì 30 aprile, ore 14.30, chiesa parrocchiale di Sant'Ambrogio Olona.
martedì 28 aprile 2026
Giornate inutili
Tramonto marchigiano (foto Giovanni Gagliardini)
domenica 26 aprile 2026
Le quattro ti di Cremona
EcoRun: un sindaco e due assessori
EcoRun Varese 2026: meteo super, tanta gente, ottima organizzazione, qualche disagio per chi era in auto (la perfezione non esiste), e una giunta comunale assai sportiva, a partire dal sindaco Davide Galimberti, e dagli assessori Andrea Civati e Stefano Malerba. Mi sono divertito assai, e devo fare i complimenti a mio nipotino Tommy, 10 anni, che senza allenamento specifico ha chiuso i 5 km (sempre correndo) in 34'57". Si sta avvicinando il momento che mi batterà, ma essere superati da un nipote è un vanto!!!
sabato 25 aprile 2026
Quando attacco il pettorale
Ieri grande festa in centro Varese, per la prima giornata della EcoRun Varese, tante manifestazioni all'insegna dello sport, della sostenibilità, della fratellanza. Grazie a tutti coloro che da anni (settima edizione) si impegnano per organizzare questo evento, ed in particolare al dinamico presidente, l'amico Giuseppe Micalizzi.
Sto arrivando!
E la bandiera
Ieri, 25 aprile, pensavo anche a questa canzone, un ritornello della mia gioventù, che cantavamo alle elementari. Il tricolore non è certo il vessillo solo degli uomini che hanno fatto la Resistenza. Ma io sto pensando a quel tricolore, a quegli uomini (uomini e donne, si capisce) e a quanto io abbia contribuito (ormai è per me il tempo dei bilanci) ad onorare il loro sacrificio. Diciamo che io soprattutto ho sfruttato i benefici di quella libertà. E dico grazie.
venerdì 24 aprile 2026
Resilienza e Resistenza
Oggi va di moda parlare di resilienza, ma prima c'è stata la Resistenza, con la R maiuscola. Chi è nato nei primi anni del Novecento sa bene di che si tratta. Noi cerchiamo di non dimenticarcelo. Buon 25 aprile.
in foto: statua di Luigi Bennati, onore ai caduti della Resistenza.
giovedì 23 aprile 2026
Libri, donne e risotto al gorgonzola
Eravamo i soliti quattro ieri sera per la tradizionale risottata da Roberto, ma c'era anche il caro amico Pietro Macchione, amico e nostro editore, che è andato avanti lo scorso mese di gennaio. Era con noi, e troveremo il modo di ricordarlo come si deve. Molto si è parlato di libri, di lavori in divenire, di editori, poco di sport e quando finalmente si è parlato di donne ecco il ricordo di una supplente assai carina, di nome Ghiringhelli, che ha incontrato i destini di due di noi, e abbiamo convenuto che forse si trattava della stessa 'ragazza'. Professoressa Ghiringhelli, indelebile protagonista di anni favolosi, se per le vie misteriose della comunicazione via internet scopre questo post e questi suoi ammiratori, si faccia viva. Nel frattempo abbiamo gustato un ottimo risotto al gorgonzola.
Primavera non bussa
'...Primavera non bussa, lei entra sicura, come il fumo lei penetra in ogni fessura. Ha le labbra di carne, i capelli di grano, che paura che voglia che ti prenda per mano, che paura che voglia che ti porti lontano...'
Fabrizio De Andrè Il chimico
mercoledì 22 aprile 2026
Nella mia palestra
Ho iniziato il mio nono anno da pensionato, ma la mia palestra e i miei ragazzi sono sempre nel cuore. E così ieri ne ho approfittato. Ero alla Vidoletti per il concerto alla memoria di Arnaldo Bianchi e, quatto quatto, sono sceso in palestra, ho preso una palla da basket e ho fatto qualche tiro a canestro. Ogni canestro tornavo indietro di un anno, ogni canestro un ricordo dei miei 34 anni alla Vidoletti. Dieci minuti non di più. Ho riposto il pallone, ho fatto un bel respiro, ho pensato: 'Buono il profumo di palestra...Andiamo avanti...'
La valigetta di Arnaldo Bianchi
martedì 21 aprile 2026
Il battesimo di San Siro
Io, sulla soglia dei 70 anni, quel battesimo non l'ho mai ricevuto...e nemmeno ci tengo: non amo soffrire!
domenica 19 aprile 2026
Il Varese calcia 1 volta in rete
Chi bene inizia è a metà dell'opera: mai proverbio fu più azzeccato per il Varese calcio che oggi, al 'Franco Ossola', liquida la questione Derthona con un gol di Tentoni dopo soli 4'. Eppure i biancorossi erano falcidiati dalle assenze, ma il subitaneo vantaggio ha dato grinta alla compagine di casa, che ha retto con ordine l'assalto dei calciatori di Tortona, rimasti ad un certo punto in dieci causa espulsione. Una riduzione del personale che ha aiutato il Varese a difendere il vantaggio. Molto bene. I nostri tornano in zona play-off, e mentre il Vado vede ormai vicinissima la serie C (premio per chi arriva primo), noi ci accontenteremmo di finire bene il campionato, meritarci i play-off e pensare con ottimismo al prossimo anno.
Forza Varese!
Perché il tedio assale?
Ho già parlato in altro post della mostra su Giacomo Leopardi, visitabile sino al 24 aprile a Villa Recalcati. Fra i tabelloni esposti, quello che più sento mio in questa fase della mia vita è quello con la citazione del 'Canto notturno di un pastore errante dell'Asia':
'...O greggia mia che posi, oh te beata, che la miseria tua, credo, non sai! Quanta invidia ti porto! Non sol perché d'affanno quasi libera vai; ch'ogni stento, ogni danno, ogni estremo timor subito scordi; ma più perché giammai tedio non provi...'
Il tedio, la noia, che genera dalla constatazione dell'insanabile distanza fra i nostri desideri e le umane realizzazioni, fra la voglia/bisogno di conoscenza e l'infinitesima (anche per una mente geniale come quella di Leopardi) porzione di sapere, di certezze che ci è data. Da qui l'invidia per gli animali.
'...Ed io godo ancor poco, o greggia mia, né di ciò sol mi lagno. Se tu parlar sapessi, io chiederei: dimmi: perché giacendo a bell'agio, ozioso, s'appaga ogni animale; me, s'io giaccio in riposo, il tedio assale?...'
Il capo perfetto
Capita raramente, ma ieri sera su RaiTre ho visto un film davvero bello: 'Il capo perfetto'. Consiglio di andarlo a vedere su RaiPlay. A differenza di quanto è scritto sulla foto, non fa affatto ridere. Non si pensi ad un film comico. Tutt'altro. Javier Bardem più che convincente.
Un Leopardi da non perdere
Grazie a Lidia e Antonio
Grazie ai miei amici Lidia e Antonio che ieri, in abiti bosini, a Tele Lombardia hanno cantato il mio 'Valzer par Varés' (con la base musicale di mio fratello Marco).
sabato 18 aprile 2026
Il cielo sfiorato da Paolo De Chiesa
L'altarino
Toccata la sponda della famosa 'certa età' (che in quanto a indicazione anagrafica non ha niente di certo, diciamo superati i 60) ci facciamo il nostro bell'altarino. E' inevitabile. E' vitale questo bisogno di presenze, sebbene solo cartacee. Io l'ho predisposto proprio sul comodino della mia camera da letto. Mi concilia la preghiera e il riposo.
Se si osserva con attenzione la foto, si vedrà che sono già parzialmente presente anch'io. E anche questo è inevitabile.
giovedì 16 aprile 2026
Sergio Favretto: 'Non solo neutralità'
Fra gli eventi che il Comune di Varese ha organizzato in vista del 25 aprile, segnalo il primo, che si è tenuto ieri, giovedì 16 aprile, ore 18, presso la Sala Morselli alla Civica Biblioteca varesina. E' stato presentato il libro 'Non solo neutralità - Il ruolo della Svizzera nella Resistenza italiana 1943-1945' (Mursia). Autore è Sergio Favretto, classe 1952, avvocato che da anni si occupa di storia contemporanea, in particolare della Resistenza. Tenendo fede ad uno dei suoi principi cardine ("La ricerca storica deve sì basarsi sui documenti d'archivio, che vanno però completati con memorie scritte e orali, diari, testimonianze, documentazione fotografica e video"), l'autore ha quindi presentato un lavoro ricco, con documenti inediti, che descrive anzitutto gli anni '43-'45 (ma si allarga anche al Ventennio fascista e ai primi anni del secondo conflitto mondiale) e il ruolo della vicina Confederazione elvetica, ruolo decisivo per la Resistenza italiana, visti gli oltre 700 km di confine. Si scoprirà che la Svizzera, ed in particolare i Cantoni meridionali, quelli al confine con l'Italia, è andata ben al di là dell'ufficiale neutralità, aiutando in vario modo chi combatteva (o scappava) dal fascismo prima, dal nazifascismo poi. Non dimentichiamo che in Svizzera avevano la loro sede i comandi dei Servizi segreti sia Americani che Inglesi.
L'autore è stato intervistato da Roberto Morandi, giornalista di VareseNews.
mercoledì 15 aprile 2026
I banchi della prima elementare
Una foto l'ho recuperata, grazie a Linda Terziroli.
I primi mughetti
Nel mio prato sono fioriti i primi mughetti. Amo questo fiore. E' il fiore del mio matrimonio. E' un ricordo di mio papà Mario, che li regalava ogni anno.
martedì 14 aprile 2026
Lidia, Antonio e le canzoni bosine
Per chi ama i canti tradizionali in dialetto bosino, un appuntamento da non perdere. Sabato 18 aprile, ore 20.30, Antenne 3 (Canale 11 del digitale terrestre), Lidia e Antonio (la coppia più bosina del mondo) proporranno alcuni canti della tradizione varesina. E fra questi anche il mio 'Valzer par Varés', per me un grande onore.
Mezzo secolo di Sci Nordico Varese
In
Salone Estense a Varese, nei giorni scorsi, lo Sci Nordico Varese ha
festeggiato i suoi primi cinquant’anni di vita. Era il 1975 quando, sollecitati
dal mai dimenticato prof. Gianni Bellorini (foto), un gruppo di ardimentosi
diedero vita al sodalizio, che voleva affiancarsi, sulla pista del Brinzio, al
già collaudato Sci Club Cunardo, che operava nella vicina Cunardo. Nel 2004 l’amico
Lanfranco Dall’Ora (primo presidente dello Sci Nordico) mi regalò il libro che raccontava i primi dieci anni di vita dell’associazione sportiva.
Grazie allo SNV, e al Centro Fondo Brinzio, per decenni il piccolo Tibet
varesino è diventato meta di appassionati. Purtroppo vuoi per la carenza della
bianca coltre, vuoi per problemi legati all’utilizzo dei campi innevati, da
qualche anno Brinzio ‘piange’, ma se piange la pista di sci da fondo, sorride
almeno lo Sci Nordico che, sebbene a fatica e con sacrifici, resiste e
festeggia il suo mezzo secolo di vita. L’altra sera, in Salone Estense, Matteo
Zen (figlio di Gianni Zen, fra i soci fondatori) ha parlato della situazione
attuale. Fra i presenti, alcuni protagonisti della storia dello
Sci Nordico. Morto prematuramente Gianni Bellorini, morto anche un altro mito,
Alberto Zuffi, era invece vivo, vegeto e quanto mai presente Alfredo
Bianchetti, per anni presidente dello SNV, padre di Lucia Bianchetti (sciatrice
più volte in nazionale), campione del mondo di sci nordico categoria master
over 90! Coordinatore della serata il giornalista Riccardo Prando, altro
personaggio che molto ha dato a questo sodalizio, e che tutti ricordano come ‘il
pirata del Brinzio’ per via della caratteristica bandana (foto).
Per
quanto mi riguardo, ho conosciuto lo Sci Nordico e il piacere dello sci da
fondo sulla magica pista del Brinzio solo agli esordi del nuovo millennio,
grazie soprattutto all’amico e collega Pippo Gazzotti. E’ stato per me un
decennio indimenticabile, con la ciliegina sulla torta della Brinziobianca (foto), gara
che mi ha divertito assai, con l’Albertone Zuffi pronto con la pentola del tè
caldo e tanti altri amici. Onore al merito a chi continua questa bella
avventura, pur con tutte le difficoltà.













