giovedì 30 luglio 2026

Rondini

 




Da anni cerco di scattare una foto decente alle rondini. A Varese ho fallito, qui a Santa Cristina Val Gardena un discreto risultato l'ho ottenuto stamani, verso le 9, quando ho sorpreso e 'fissato' due rondini sopra un filo della corrente.

mercoledì 29 luglio 2026

Riflessi


 

L'altra sera ho scattato questa foto: il gruppo Cir al tramonto, che si riflette sul vetro della finestra della casa di fronte alla mia. Osservandola stamani mi sono ricordato di una frase da immaginetta, che andava molto negli anni settanta: 'Le creature sono dei riflessi: amiamo i riflessi pensando alla Luce.'

Ciao, Eligio



Per me che scrivo e pubblico libri, le librerie sono un luogo 'sacro'. Ovviamente frequentavo la libreria Pontiggia di corso Moro, Eligio mi metteva soggezione, non l'ho mai visto sorridere. Ricordo molto bene quando scattai questa foto. Era la fine del 2007, Eligio Pontiggia aveva allora la mia attuale età e, con una certa malinconia, mi comunicava che dal primo gennaio del 2008 la sua libreria passava ad una multinazionale del libro. Oggi, quasi vent'anni dopo, Eligio è morto. Da quella foto non ci siamo più rivisti, due decenni se ne sono andato ad una velocità pari al volo di una rondine, quando ha fretta di dar da mangiare ai suoi cuccioli. Il mio amico Giulio Clerici, che conosceva Eligio più di me, mi disse allora che il noto libraio era un falso timido, era fra l'altro un ottimo sportivo, la qual cosa mi sorprese assai. 
Ciao Eligio, amante dei libri come me.

 

I colori della montagna


 I colori della montagna.

martedì 28 luglio 2026

Finzione


 

Guardando l'orizzonte qui in Val Gardena capita spesso di pensare che ciò che vedi sia finto.

Visione


 

Amo Varese e il suo paesaggio, ma devo riconoscere che dal salotto di Casa Bauer la visione è decisamente migliore. 

Non amo volare



 

Non ho mai amato il volo. Non sarei stato in grado di avventurarmi - come un tempo il mio amico Livio - su un deltaplano. Il piacere della leggerezza, quel senso di libertà dato dal volo è per me annullato dal pensiero dell'impatto a terra, o sulla roccia, in seguito ad incidente di percorso.

foto: parapendio sul Sassolungo

Dall'alba al tramonto


 


'Dall'alba al tramonto io Ti cerco, Signore.'   
(salmo)

Giochi di nuvole



 

Giochi di nuvole sulla Marmolada e sul gruppo Sella. 

lunedì 27 luglio 2026

Bilancio



 'Al tramonto della vita, ciò che conta è aver amato'....ho amato abbastanza?

foto: tramonto sul Sassolungo

Sete


Soffro molto il caldone dell'estate in città. Una delle poche cose positive è il piacere che si gusta quando si beve, vinti dalla sete. Ma è un piacere di pochi attimi. E del resto nella vita spesso il piacere intenso dura davvero poco.

In montagna non bevo molto. Non è necessario.

in foto: fontana in Vallunga
 

domenica 26 luglio 2026

Un fiato che aiuta



 Avverto il respiro di Dio

in questa natura benigna, 

un fiato che aiuta chi soffre

appeso al dolore,

anche un figlio, Suo figlio.

Ma la roccia è bambagia

quando è dura la pena

nei giorni di lutto,

e quel Tutto che salva

è più niente del niente, 

eppure si prega.

Grazie a loro e alla Shalom


 



Lo so che ne ho già parlato. Chi già sa non legga. Se Carla ed io torniamo sempre in val Gardena (nonostante i costi e il turismo) lo dobbiamo anzitutto ai miei genitori Ines e Mario, che ci vennero in viaggio di nozze nel 1953, quando tale valle era semisconosciuta. Come in questo 2026, nel 1953 il 25 luglio era un sabato (giorno delle loro nozze) e il 26 una domenica, giorno del loro arrivo sull'alpe di Siusi. E noi ieri eravamo proprio sull'Alpe. Ci siamo tornati con loro nel 1968, e poi decisiva è stata anche la comunità Shalom, che scelse le dolomiti gardenesi nel 1972, e seguitò a venirci per alcuni anni. 

Ritorno al Passo Gardena



 Dopo qualche anno, sono tornato in bici al Passo Gardena.

venerdì 24 luglio 2026

giovedì 23 luglio 2026

Il monte e la luna



Disse una sera di luglio la luna al monte: "In fondo non siamo che pietre."
"Già..."
"Però siamo belli."
"Lo credo anch'io."
"Dobbiamo ringraziare il sole. Io lo faccio tutti i giorni. E tu?"
"Ad ogni alba e ad ogni tramonto."
"Sei un sasso saggio."
"Qui mi chiamano Sassolungo."

foto: la luna e il 'dente' del Sassolungo, visti da Santa Cristina in val Gardena.




 

Son salito sul monte


 

M'arrampico sul monte ad incontrarTi. Lassù sei più vicino, ritrovo meno oscuri i Tuoi contorni.

foto: il Sassolungo alla luce del tramonto, visto da Santa Cristina in val Gardena.

Ritorno al Passo Sella


 


Un anno dopo, sono tornato oggi in bici al Passo Sella.

mercoledì 22 luglio 2026

Croce


 

Croce

Marchiata da una croce

è la mia vita,

da una scommessa

di andarmene con Te

appeso a un legno.

Fisso quella croce di montagna,

sempre disposta a spiegarmi 

ciò che muore.


in foto: il crocifisso della Forcella Crespeina, sulla via fra il passo Gardena e il rifugio Puez.

lunedì 20 luglio 2026

Alla ricerca dello stupore perduto


 


Sono tornato sulle dolomiti non solo per allontanarmi dal mortifero caldone della mia città, ma soprattutto per ritrovare lo stupore perduto, quegli occhi meravigliati e riconoscenti che - purtroppo - la somma degli anni appanna e disincanta. Le mie amate montagne mi riportano a ciò che ero, povero d'anni ma ricco di speranze mondane e divine.   

venerdì 17 luglio 2026

Auguri, Donatella



 

Felice compleanno alla mia amica Donatella.

Ho notato che come foto di copertina della sua pagina fb ha scelto un'immagine iconica per chi ama le dolomiti della Val Gardena: la Malga Brogles, con il gruppo delle Odle, ammirate nel versante della val di Funes. Non posso che complimentarmi!

mercoledì 15 luglio 2026

Amore a sessant'anni


 

Amuùr a sesant’ann

 

A sesant’ann ma sunt inamurà,

in trüscia ‘l cöör anmò par una dona,

ma sunt spusà, a gh’ho tri fiö par cà

e ‘na prumesa dananz a la Madòna.

 

Epüür ul cöör al cùur e le l’è bela,

düü ugìtt ca fan passà tucc i magàgn,

dent ul me cò la brila me ‘na stèla,

ga pensi ‘l dì e la nott: destin vilàn.

 

Un nasin ‘me ‘n puntìn, e ‘na buchìna…

cent e mila surìs dumà par mi,

e l’è giùina, dulza e peverìna;

sa gh’è le gh’ho curàgg, sun mia stremìi.

 

Da paròll na fa pòcch, l’è mia ‘na miée,

preferìs stà visìn, i mè basìn,

i mè brasc, i carèzz, insema a le

vùga ‘l temp, cùur la vita, bel facìn.

 

Ga pias andà a balà, ga pias viagià,

durmì e vess ninàda me’n fiurìn.

E mi bali cun le, vöri pensà

dumà al so bèn, dumà a restag visìn.

 

La so vùus l’è ‘n amuùr, la ta dislèngua,

i manìn paran fai da purcelàna,

i cavei curt e d’or, gh’è mia ‘na lengua

par dì, cunt i paròll, la mè matàna.

 

Ma par da viv dabùn un gran bel sögn,

cumànda le, smurfiùsa e piscinìna;

la me dona da piang gh’ha no bisögn:

sunt ul so nònu, e le la me neudìna.

                                                   

 

L'alpino Antonio è già in montagna



 Alpino Antonio sta per Antonio Verdelli (capogruppo degli Alpini di Varese, sezione con 95 anni alle spalle), la montagna è il Campo dei Fiori. Lì ci siamo incontrati stamani, perché Antonio è già sui monti, per organizzare la Festa della montagna 2026, tradizionale e immancabile settimana (anzi, quest'anno sono 8 giorni) di Ferragosto al Campo dei Fiori...che di fiori ne ha pochi, mentre ha molti grattacapi.

"Caro Carlo" dice Antonio, "sono sempre di meno quelli che si rimboccano le mani, mentre i problemi aumentano di anno in anno. Chi l'anno scorso era vicino agli ottanta ora ne ha ottanta, manca il ricambio."

Le penne nere posano lo zaino?

"Andiamo avanti" dice Antonio. Si alza la sbarra che conduce al Grand Hotel. Antonio mette lo zaino in spalla e via!

La bici di papà Mario



 

Sono contento di aver speso qualche euro dal mio amico ciclista di Masnago Zoccarato detto Zocca, per rimettere in sesto la bici di mio papà Mario, un'Atala datata metà degli anni Ottanta. Mio papà è andato in bici sin dopo i 90 anni (lo vedete in sella a quella prima dell'Atala). La usava per andare in centro, qualche volta si spingeva sino a S.Ambrogio. Derideva chi, avanti negli anni, si vestiva di tutto punto, bici da corsa: 'Ma fan rid!' esclamava. Non è mai stato un ciclista per passione, utilizzava l'ecologico mezzo per gli spostamenti. Ora potrò pedalare con lui, sulla sua Atala, rivivendo ciò che provavo prima del 1977 (anno della mia prima bici da corsa), quando usavo la Gloria (senza cambi) di mio padre. 

domenica 12 luglio 2026

Sara Bianchi sul Dente del Gigante

 








L'appetito vien mangiando, le vette vengono scalandole, e  così la mia amica ed ex alunna Vidoletti Sara Bianchi, dopo la Capanna Margherita alla Punta Gnifetti ha cambiato massiccio. Dopo il Rosa il Bianco, che ha una 'bocca' enorme ma un solo dente, ed è il Dente del Gigante. Lì si è avventurata di buon'ora stamani, domenica 12 luglio 2026, Sara, con la guida Luca Moroni, ed è arrivata in cima, toccando entrambe le vette, perché il noto Dente del Bianco ha due punte, la Sella (4009 m slm) e la Graham (4014). Abbraccio alla Madonnina (quella attuale è stata posata nel 2010, perché quelle precedenti erano state distrutte dagli eventi atmosferici) e quindi giù in corda doppia verso la gengiva del Dente. "E' stata un'emozione incredibile e immensa" racconta Sara. "Faticosa in alcuni punti, anche per l'ossigeno non proprio presente a quelle quote."

Auguri, Ric


 Felice compleanno al mio amico Riccardo detto Ric.

ph Albert Bortoluzzi

venerdì 10 luglio 2026

Sì, è bravo, ma potrebbe fare di più


 

Mi capita spesso di tirare le somme e di pensare: 'Il mio bilancio esistenziale è in attivo o in passivo?' Alla domanda risento subito la frase di alcuni miei prof delle medie e del liceo (al liceo senza più il sì, è bravo'): "Sì, è bravo, ma potrebbe fare di più." Davvero avrei potuto fare di più? Certamente sì, ma sfido chiunque a dire con sincerità che ha dato sempre il massimo, spremendo le sue ore e i suoi talenti come un limone, sicché meglio di così non avrebbe mai potuto fare. Tutti avrebbero potuto fare di più. Certo, poi ci sono le differenti gradazioni. Ad esempio nello studio. Ho scelto la foto della mia seconda elementare alla 'Cairoli', con la maestra Spotorno, perché lì credo di aver dato il massimo nell'impegno scolastico, dalla seconda alla quinta elementare. Poi mi sono adagiato, prima sugli allori, poi sulla scomoda poltrona di chi vive alla giornata, confidando anche nella fortuna e in qualche trucco del mestiere.

Quando si arriva alla mia età bisogna per forza assolversi, valorizzare le cose migliori o ritenute tali, accettare la nostra debolezza. E poi c'è sempre tempo per il riscatto finale!