venerdì 3 luglio 2026

Confine


 

CONFINE

 

Sono qui, sulla linea di confine,

luogo non visto fra la terra e il cielo,

incertezza che un giorno avrà una fine,

quando tutto il mio corpo sarà un gelo.

 

Vorrei salire in alto, mi chiamate,

incontrarvi di nuovo con stupore,

scoprirvi adesso, ora; voi eravate

un dolce incontro, prima del dolore.

 

Vorrei la soluzione al dubbio antico,

l’enigma che è di tutti e quindi mio:

troverò solo buio o un nuovo amico?

Sarà riposo eterno oppure Dio?

 

Ma la terrà mi chiama col suo canto,

mi lusinga e mi chiede di restare,

ogni alba si trucca nell’incanto

e ricorda il mio compito d’amare.

 

E allora sono qui, fra cielo e mare,

con le membra ferite e un po’ risorte;

ore tinte nel sangue e nel dolore,

ore di pace, che odiano la morte.

 

3 luglio 2026

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