Se guardate le sue foto su internet, scoprirete che lo scrittore Michele Mari non sorride mai. Neppure la vittoria al Premio Strega 2026 (vedi foto da internet) ha mutato la sua tirata e pessimistica espressione. Di solito chi solleva una bottiglia alcolica in segno di giubilo almeno sorride. Sia quel che sia (ognuno ha il diritto di mostrare la faccia che preferisce) Mari ha vinto, abbastanza nettamente. Probabilmente la polemica letteraria (il caso Michela Murgia) ha giovato più a lui che a chi l'ha propiziata. Non ho letto i libri finalisti, non posso dare un giudizio di merito, ma ho letto quello di Michele, me lo hanno regalato sapendo che amo i pranzi di classe, le riunioni di ex liceali, e di questo parla il romanzo 'I convitati di pietra'. Mari, mio coetaneo, docente come me (sebbene di altra materia, più consona alla scrittura rispetto alla mia educazione fisica) scrive in modalità diametralmente opposta alla mia: nessuna divisione in capitoli, periodi lunghissimi, scrittura a volte colta, termini desueti...Eppure mi piace come scrive e ho letto il suo ultimo romanzo con piacere. E spesso ridendo...cosa che Mari non sa fare, almeno nelle foto!

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