domenica 5 luglio 2026

Nicoletta Magnani, artista multimodale


 





Ogni volta che incontro le opere di Nicoletta Magnani, artista multimodale, mi dico: “Ecco un talento che non è valorizzato abbastanza, che non è conosciuto abbastanza.” E aggiungo: “Ma è giovane, ha tempo davanti.” E così me lo sono detto anche ieri pomeriggio, al vernissage della sua personale in Sala Veratti a Varese; una prima inaugurazione, che ha puntato soprattutto sulla Magnani scrittrice di brevi testi in prosa poetica, che accompagnano le sue opere pittoriche, capolavori realizzati per lo più con penne a sfera su fondo di tempera acrilica. Perché Nicoletta una sola volta ha provato la pittura ad olio, a 16 anni, nel 1988, e quel quadro è presente, ad aprire la fila dei suoi lavori (foto). Ha capito che l’olio non faceva per lei, e la sua mano talentuosa ha impugnato la matita. Il designer Giovanni Anceschi l’ha definita ‘artista multimodale’: come dargli torto? La Magnani scrive, disegna, recita, canta, suona, vive d’arte nel senso che è artista in ogni cellula del suo sottilissimo corpo, e vive d’arte perché non svolge altra professione che non sia legata a questa sua impellenza vitale. Ecco allora che Nicoletta merita doppiamente di essere conosciuta. L’occasione? Il secondo vernissage, sabato 11 luglio, ore 18, Sala Veratti in via Veratti 20, a Varese. Parlerà di Nicoletta Lara Treppiede. E poi ci sarà tempo sino al 25 luglio, ma solo il fine settimana (venerdì e domenica al pomeriggio, sabato mattina e pomeriggio).

Questa personale antologica si avvale del supporto del Comune di Varese e del Circolo degli Artisti. Titolo: ‘Ho visto un cratere nel sole dopo mille miglia di luce della luna’.


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