Quarant'anni di scrittura riassunti nel mio nuovo libro. Romanzi, racconti, poesie, giornalismo, lettere, diari...Una passione, un dono, un impegno, un rischio. Vi aspetto giovedì 17 settembre, ore 18.30 a Castronno, in via Confalonieri 5 (nuova sede di VareseNews). Con me la scrittrice Angela Borghi.
lunedì 31 agosto 2026
sabato 29 agosto 2026
Forza Tadej
Da grande tifoso di Tadej Pogacar, per me questa è una giornata triste, e non potrebbe essere altrimenti. Prima o poi doveva capitare, prima o poi capita a tutti i ciclisti professionisti di cadere e di farsi male. Per Tadej una gran brutta botta: commozione cerebrale, frattura stabile di una vertebra cervicale, frattura scomposta della clavicola sinistra, abrasioni varie. Anch'io ho sacrificato la mia clavicola sinistra sull'altare dell'amore per la bici, per questo lo capisco benissimo. Dalla gioia per una ormai più che probabile vittoria anche alla Vuelta di Spagna, al dolore per le ferite e il ritiro. Poiché ciò che conta è la salute, auguro a Tadej di riprendersi al 100%.
Forza Tadej!
giovedì 27 agosto 2026
Anatomia di uno scrittore - 1
Dopo
quarant’anni di scrittura e oltre quaranta libri pubblicati, posso definirmi
uno scrittore? Certamente sì, se per scrittore si intende uno che scrive. Ed io
ho scritto molto, forse troppo. Se invece definirsi scrittore implica un
giudizio preliminare su qualità, creatività, successo, allora le cose cambiano
e dovrei essere molto più prudente. Sia quel che sia, ho pensato di scrivere e
soprattutto di pubblicare questo libro, che parla ‘spudoratamente’ di me come
amante della scrittura, dilettante allo sbaraglio letterario, aspirante al
Nobel ma incapace di vincere anche un solo premio di provincia. Del resto o ci
pensavo io o nessun altro si sarebbe cimentato nell’impresa. Vanagloria?
Eccesso di zelo? Un’aggiunta di ‘adipe’ in questo tempo obeso di scrittori e
smilzo di lettori? ‘Fu vera gloria? Ai posteri l’ardua sentenza’… ma soprattutto
ai contemporanei, che avranno il desiderio di leggere la mia avventura
letteraria qui sintetizzata, non indorata, semplice e sincera.
Vi aspetto giovedì 17 settembre, ore 18.30 a Castronno, via Confalonieri 5, nuova sede di VareseNews.
Cresciuto a pane e SuperBaby
Stamani, guardando un cespuglio di more, ho pensato alla marmellata di more e poi, chissà perché, mi è tornato alla mente il SuperBaby. Il nome lo devo a mio papà Mario, creativo in fatto di neologismi. Era un succo di frutta alla buona. Mio papà faceva scorta di frutta ammaccata, comprata al mercato coperto di piazza Repubblica per poche lire, la faceva bollire, la passava e la imbottigliava. E noi la tracannavamo. Sono cresciuto (anni Sessanta) a pane e SuperBaby, ma anche a margarina (il burro era troppo caro) e latte appena munto, fatto bollire (poi è arrivato il latte Varese), bologna detta anche mortadella (il prosciutto era troppo caro), niente banane (un lusso), le amarene e la verdura della zia Maria e dello zio Carletto, le albicocche e le prugne del Charlie, non mi è mai mancato nulla. E in più il SuperBaby...perché quello ce l'avevamo solo noi!!!
Verso il grande volo
Fine agosto: se arrivate verso le 8 al piazzale Pogliaghi del S.Monte e guardate il cielo, vedrete tante piccole rondini che volteggiano, felici o tristi non lo so. Forse indifferenti, oppure prive di emozioni, il che non è un bene. Si stanno allenando per il grande volo, che le porterà lontano, verso sud, quando da noi l'autunno avrà spinto via l'estate. Probabilmente, oltre ad allenarsi, staranno anche imparando la poco romantica (per gli insetti) arte di nutrirsi, senza il concorso dei genitori.
La fine dell'estate è per me un grande sollievo, è insieme un soffio di tristezza.
martedì 25 agosto 2026
Mischia
MISCHIA
Vi
ho buttato nella mischia
preso
al collo dalla vita,
vi
ho donato fiato e cuore
per
rischiare la partita.
Vorrei
leggere negli occhi
di
chi c’è perché io c’ero
anche
più del mio coraggio,
più
certezze nel Mistero.
28
maggio 2019
in foto: araucaria varesina, i molti sentieri della vita


