giovedì 6 ottobre 2022

Un' Europa da fiaba

 




                                                                         ph carlozanzi



Non restavano sedie libere stasera in Sala Morselli, alla Civica Biblioteca varesina. Nell’ambito degli Incontri con gli autori, era oggi sul ‘palco’ Roberto Fassi (giornalista, scrittore, già maestro e dirigente scolastico) con il suo libro ‘Un’Europa da Fiaba’. Di che si tratta lo leggerete poi. Dirò solo che Fassi è stato introdotto da Valentina Marocco (per la Biblioteca), dall’assessore ai Servizi Educativi del nostro Comune, Rossella Dimaggio,  dall’editore Fiorenzo Croci, da Annarosa Confalonieri per il Cavedio e dalla musica di Mario Cremona (chitarra) e del figlio Francesco (canto).

La professoressa Confalonieri (foto in basso) ha spiegato nei dettagli la differenza fra fiaba e favola, ha posto alcune domande all’autore, che ha risposto come sua abitudine con controllata competenza.

Roberto Fassi è un narratore varesino, giornalista per anni al settimanale ‘Luce’ e appassionato di letteratura per ragazzi, oltre che fotografo e viaggiatore. Molto seguito il suo sito www.viaggivecchiaeuropa.wordpress.com.

Il suo nuovo libro è destinato principalmente a ragazzi fine elementari-primi anni delle scuole medie, anche se la fiaba non ha limiti di età.

Le edizioni Il Cavedio di Fiorenzo Croci hanno affrontato questo rischio editoriale nella convinzione che si possa collaborare alla costruzione dell’Europa unita e solidale anche attraverso la fiaba.

“Il pifferaio magico e il gatto con gli stivali” racconta Roberto Fassi “sono personaggi molto conosciuti, molto meno è noto Smolineck e il principe con le orecchie d’asino, eppure tutte queste figure di fantasia appartengono allo stesso mondo delle fiabe europee. Dai tempi dei tempi, narrare storie fantastiche è comune ai paesi del Vecchio Continente.”

Non abbiamo già grande abbondanza di libri di fiabe?

“Certo” ammette Fassi, “nel mercato editoriale attuale sono centinaia i libri di fiabe proposti in libreria e in rete, ma si tratta per lo più di riduzioni a tutto vantaggio della sola veste grafica o di testi con una narrativa eccessivamente retorica. Noi siamo andati in controtendenza.”

In che senso?

“Anzitutto siamo andati alla ricerca delle versioni originali. Alcune risalgono alla fine del 1600, come quelle di Charles Perrault, o agli inizi dell’Ottocento, come quelle dei fratelli Grimm. Trovati gli originali, li abbiamo tradotti e quindi adattati per i giovani lettori odierni, con una riscrittura dinamica e divertente, senza compromettere la cadenza della fiaba antica. Del resto lo stesso Italo Calvino sostiene che la necessità della rielaborazione delle fiabe è insita nella loro stessa natura.”

Eccoci quindi al contenuto del libro: 12 fiabe, 9 classiche e 3 contemporanee. Fra le classiche non potevano mancare ‘I quattro musicanti di Brema’ (dalla tradizione tedesca) e ‘I vestiti nuovi dell’Imperatore’ (dalla tradizione danese), fiabe notissime, unite ad una fiaba ritrovata dall’accademico portoghese Francisco Adolfo Coelho e ad una delle opere ottocentesche della scrittrice boema Bozena Nemcova. Infine tre fiabe contemporanee, nate dalla penna dello scrittore varesino: ‘Jumbo e la gazza ladra’, ‘Voglia di luna’ e ‘La presa della pastiglia’.

“Siamo andati in controtendenza anche per ciò che riguarda il rapporto testo-illustrazioni. Non sono molti i disegni, come pochi erano quelli dei libri per ragazzi degli anni Sessanta e Settanta. Le illustrazioni sono di Renato Pegoraro.”

Questa nuova avventura editoriale è promossa e sostenuta da Anmig Varese e Anmig Lombardia. Il libro è disponibile a Varese presso la Libreria degli Asinelli (piazza della Repubblica 5) e la sede de Il Cavedio (Varese Corsi – piazza della Motta 4). I ricavati delle vendite di Un’Europa da fiaba, come accade per molte opere delle Edizioni Il Cavedio, saranno devoluti alla Fondazione Ricerca Fibrosi Cistica.



 

                                                                            

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