Grande feste e grandi emozioni oggi, domenica 10 maggio, per la Prima Comunione di mio nipotino Tommaso.
Allargando il discorso, credo che il problema non sia il sacramento dell'Eucarestia, ma quello che lo precede e che è il viatico della Comunione, e cioè la Confessione. Non ho statistiche, ma credo di non sbagliare se affermo che non pochi credenti non si accostano più alla Comunione perché bloccati dalla Confessione. Inoltre sono convinto che, fra quelli che si accostano all'ostia benedetta, un certo numero non si è confessato: nessun prete può negare la particola, perché nessun prete ha la certezza che un fedele non sia passato prima dalla Confessione. Questa seconda categoria di credenti può appellarsi ad una preghiera che, nella Messa, precede di poco la Comunione: 'O Signore, non sono degno di partecipare alla Tua mensa, ma di' soltanto una parola, ed io sarò salvato'.
Il pensiero che il clero abbia 'inventato' la Confessione per una forma di controllo e di conoscenza del vissuto dei fedeli è assai disturbante.
Nessun commento:
Posta un commento