San
Vittore e Girometta d’Oro 2026
Domenica
3 maggio la Famiglia Bosina ha dato il meglio di sé, organizzando la Festa di San
Vittore e la tradizionale consegna della Girometta d’Oro. Partenza all’alba
dalla Madonna del Monte, accensione della fiaccola che dal Santuario mariano,
percorsi oltre 40 km e toccati i rioni cittadini, è giunta in Salone Estense. Qui
il regiù della Famiglia, Luca Broggini, ha introdotto la mattinata, che ha
visto la premiazione di due attività commerciali: la prima, storica, ben 130
anni di vita, e cioè la fabbrica di caramelle Mera & Longhi, la seconda,
neonata, cioè il ristorante Tarèl. Quindi il momento solenne, la Girometta al
registra teatrale Andrea Chiodi, regista emergente nato e cresciuto in una
città che non possiede un teatro di prosa. Quindi il corteo, con il Gruppo Folk
Bosino, i rioni, gli sbandieratori, si è diretto verso la basilica di San
Vittore, dove il prevosto Mons. Gabriele Gioia, con la fiamma accesa al Sacro
Monte, ha dato fuoco al faro, simbolo del martirio, in onore del santo martire
Vittore: ecco come brucia la gloria del mondo, un attimo, una fiammata, mentre
bisogna ricercare la gloria di Dio. Al termine della Messa solenne è stata
premiata Mamma dell’anno Felicita Maria Mortarino, classe 1924, mamma, nonna e
bisnonna. Infine un rinfresco, offerto dalla Famiglia Bosina.








Nessun commento:
Posta un commento