Non sono un tipo molto invidioso. E' chiaro che in tutti i settori che ho attraversato nella mia vita c'è sempre stato qualcuno meglio di me che mi ha arrecato un po' di prurito d'invidia, ma senza eccessi. Forse la sola grande invidia l'ho provata nel 1970, quando il mio compagno delle medie Guarnieri (come il grande giocatore dell'Inter ma con una i in più), fatti i 14 anni, ebbe in regalo un cinquantino da cross. Molto probabilmente era un Garelli Tigercross (foto), ma non ho la certezza. Ricordo il colore (sull'arancione), come luccicava al sole, le sospensioni, il parafango alto....una meraviglia...ma soprattutto ricordo l'invidia. Sento ancora il profumo inebriante di quel motorino nuovo, ricordo che il mio amico si lamentava perché in fase di rodaggio avevano applicato non so bene cosa sul carburatore per limitare la velocità, ricordo il profumo della miscela. Pensavo allo strapotere che avrei avuto, in qualità di possessore di quel portento della tecnica: capelli al vento, ragazze, velocità, invidia degli amici. Non lo ricordo, ma probabilmente mi rammaricai anche di non essere nato in una famiglia che regalava Garelli al compimento del 14° anno d'età!

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