giovedì 12 dicembre 2019

Una notte, tanti anni fa

                                                                                             ph carlozanzi


Una discussione fra marito e moglie, su un tema importante: chi porta i doni ai bambini, la notte di Natale? Due tesi contrapposte: Gesù Bambino e Babbo Natale. Marta e Fabio cercano un accordo, ma è soprattutto Marta che ci si mette d'impegno, pensa, immagina una mediazione a tutto vantaggio di Martino, il loro bimbo di tre anni. L'idea, un testo scritto, i disegni, un libretto che deve restare intimamente familiare. Marta trova la chiave per aprire la porta di una possibile, fattiva collaborazione fra il bimbo di Maria e Giuseppe e il nordico omone dalla barba bianca. Marta è una giovane donna che non ama farsi pubblicità, che conserva gelosamente ciò che è della sua famiglia. Ma -sollecitata da voci amiche- l'autrice di 'Una notte, tanti anni fa' comincia a pensare che quella storia semplice potrebbe interessare ad altri, favorire un dialogo su un tema non secondario. Ecco allora la pubblicazione del libro da 'Youcanprint' e la presentazione ieri sera, presso la Scuola per l'infanzia 'Foscarini' (con Asilo nido integrato Il Bozzolo) di Cartabbia, frequentata da Martino. Ecco in foto l'autrice, Marta Zanzi (a destra) con la maestra Sara, che con entusiasmo ha accolto la proposta. 
Molti libri per bambini parlano di Babbo Natale, decisamente meno di Gesù Bambino, in rari casi le due storie si incontrano...Marta ha avuto una buona idea, val la pena cercare il libro nelle librerie varesine o visitare il sito www.unanottetantiannifa.it  

lunedì 9 dicembre 2019

Il sorriso di Cesare



Verrà presentato venerdì 13 dicembre (ore 17.30, Scuola Manfredini, via Merano 3, Varese Valle Olona) il libro scritto da Anna Montalbetti e Riccardo Prando 'Il sorriso di Cesare', cioè la storia di Cesare Montalbetti, che ho avuto il piacere di conoscere e che così mi piace ricordare:


Cesare, ‘imperatore’ di solidarietà

Ho conosciuto Cesare Montalbetti alla fine del 1992. Io cominciavo la mia carriera di giornalista politico per il settimanale ‘Luce’, lui, da poco in pensione, dava inizio alla sua esperienza in Consiglio comunale a Varese, un’assise che vedeva la Dc all’opposizione, la Lega Nord dominare (e lo farà per molti anni) la scena. Dopo tangentopoli e l’epurazione di un’intera classe politica, la Democrazia Cristiana cercava il riscatto, la sopravvivenza e uomini nuovi. Avevano preparato un pieghevole che aveva per titolo ‘Le ragioni del cuore’….sottotitolo ‘Non è necessario distruggere tutto per cambiare gli uomini che hanno sbagliato. Non votare contro qualcuno, ma per la rinascita della città.’ Montalbetti si era buttato con coraggio e passione, era stato eletto in consiglio comunale a Palazzo Estense e lì ebbi modo di notare in quegli anni la sua gentilezza e la sua serietà. Nell’estate del 1993 venne eletto come segretario cittadino della Dc, feci cronaca dell’evento sul settimanale ‘Luce’, con il pezzo dal titolo ‘Un Cesare per l’ex impero Dc’. L’articolo così attaccava: “Non Cesare Giulio, o Augusto, ma solo Montalbetti, come non è più un impero la Dc, ma un fantasma in cerca del suo corpo: anzitutto quello elettorale, che ha mutato abito. Il Cesare delle Acli, socio della Coop. Primavera 84, uomo della solidarietà, prende la poltrona di Angelo Monti…”
Così si definiva il nuovo segretario di Varese: “Non sono strumentalizzato da nessuno, né dai dorotei né dal Movimento popolare né da altre correnti. Ho amici in Cl ma sono amico di Navarro, Chirillo, di Fiori e di tanti altri. Le correnti hanno appiattito il partito. Non si dialogava più. Questa è la lotta da combattere…La mia linea politica è quella dei grandi valori e dei grandi uomini: De Gasperi, La Pira, Moro. La politica deve permettere di incarnare i valori evangelici nella vita di tutti i giorni, primo fra tutti la solidarietà…”
Poi nacque il Partito popolare e poi anche Cesare lasciò la politica e si occupò d’altro. Io stesso agli inizi del nuovo millennio smisi di seguire il Consiglio comunale.
Proprio in quegli inizi Duemila incontrai Montalbetti in centro, a Varese. Era sempre sorridente e attivo, ci fermammo a dialogare, si parlò della famiglia, dei figli, io gli feci notare la mia apprensione di padre, messo alle corde dall’adolescenza delle mie ragazze. Lui disse: “Caro Carlo, non ti preoccupare, c’è sempre un nonno che prega per i nipoti!” E io risposi: “Caro Cesare, se è per quello, c’è anche un padre che prega per i suoi figli…” Una stretta di mano e ci salutammo. Non lo rividi più.

Una questione di luce

                                                                                              ph carlozanzi


Dopo aver risolto due intricate questioni di morti ammazzati (si leggano i libri 'Il quadrato del cerchio' e 'Assassinio in sagrestia'), Chiara Dolci, fra scartoffie da analizzare e barrette di cioccolato da mangiare, ci aggiunge una nuova indagine da detective dilettante, dall'esito però professionistico. Torno dunque nelle librerie con il suo terzo romanzo giallo Giancarla Giorgetti, già nota ai lettori varesini. Titolo: 'Una questione di luce', primo volume della collana giallo NEM (Nuova Editrice Magenta). Abbiamo una foto di una cordata di giovani sul nevaio della Fradusta, foto che diventa un quadro, quadro che nasconde un segreto. Dice l'autrice: "E' la giusta dose di luci e ombre che conduce alla verità." Il libro è stato presentato sabato 7 dicembre all'oratorio 'Molina' di Biumo Inferiore. La Giorgetti ha dialogato con Paola Mazzucchelli. Presenti fra gli altri Dino Azzalin (editore NEM), il giornalista Rai Alberto Mentasti, la poetessa Rita Clivio e Claudio Mazzoleni,  il fotografo autore dello scatto incriminato. Bene, leggeremo e vi diremo. Intanto chi già conosce l'autrice o desidera 'incontrare' questa scrittrice varesina, non ha che da recarsi in libreria.
Per info: www.nemeditore.it

sabato 7 dicembre 2019

Cuore e Benessere

                                                                                            ph carlozanzi

'Amici del cuore Onlus' ha organizzato stamani, sabato 7 dicembre, al Collegio De Filippi di Varese, un interessante convegno dal titolo 'Cuore e Benessere-Conoscere il nostro cuore per poterlo curare'. Ed è il caso di fare attenzione al nostro cuore, visto che le malattie cardiovascolari rappresentano la prima causa di mortalità nel mondo occidentale. Presidente del Convegno il cardiologo Giuseppe Calveri, non nuovo a queste iniziative aperte alla cittadinanza. Ed è un vero peccato che la cittadinanza non abbia partecipato in massa, vista fra l'altro la qualità dei relatori, cardiologi del nostro ospedale: Ylenia Bertelli, Fabio Buzzetti, lo stesso Calveri, Battistina Castiglioni, Carlo Dajelli Ermolli, Emilio Miglierina, Alessandro Orrù, Manuela Pace e Claudio Tamborini (in foto). 
Per info: Amici del Cuore Onlus Via Speroni 1 Varese 0332-282328

venerdì 6 dicembre 2019

Festa degli Auguri e Calandàri 2020

                                                                                                ph carlozanzi


Ieri sera, giovedì 5 dicembre, il Salone Estense del Palazzo Comunale di Varese ha accolto i varesini che hanno partecipato alla tradizionale Festa degli Auguri natalizi della Famiglia Bosina. Il regiù Luca Broggini ha fatto gli onori di casa, accogliendo autorità e cittadini senza titoli ‘nobiliari’, desiderosi di trascorrere una serata fatta di buon cibo, dialoghi e serenità. Fra gli ospiti, erano presenti alcuni rappresentanti del Volo a Vela varesino e della Fondazione Comunitaria del Varesotto. Sempre secondo uno schema ormai consolidato negli anni, la Festa è stata occasione per presentare il Calandàri dra Famiglia Bosina par ur 2020, che ha compiuto 63 anni. Ci ha pensato il professor Robertino Ghiringhelli. In copertina il fotografo varesino Carlo Meazza (presente in sala), meritevole della ‘prima pagina’ per la sua professionalità, la sua idealità e il suo amore per Varese, testimoniato da migliaia di foto e decine di libri. Proprio quarant’anni fa, nel 1979, usciva il primo libro fotografico di Meazza, dedicato al nostro Sacro Monte. E per restare in tema sacromontino, il regiù ha pensato bene di portare in sala le pietre della Prima Cappella, piccoli pezzi di roccia ricavati da uno scavo in profondità…a dire delle nostre radici…della solidità della ‘roccia’ varesina. Campanilismo a parte, Luca Broggini non manca di inventiva, e fa di tutto per scrivere (in questo caso su una pietra) Famiglia Bosina!   

martedì 3 dicembre 2019

Monviso

                                                                                        ph carlozanzi


Sfuma la nebbia sul lago di Varese...sul Monviso splende il sole.

Una notte, tanti anni fa




Può una giovane mamma, fra lavoro, casa, figlio e tant’altro, trovare il tempo di scrivere una storia per il suo bambino? Un racconto illustrato, che sappia conciliare la presenza natalizia di Gesù Bambino e di Babbo Natale, complice anche una stella di nome Cometa? Può una mamma pubblicare il suo racconto, regalo per il suo bimbo ma dono anche per altri? Certo che è possibile; la piccola-grande impresa letteraria è riuscita a Marta, mamma varesina che ha dato alle stampe ‘Una notte, tanti anni fa. La storia di Gesù Bambino, Babbo Natale e una stella di nome Cometa’. Il racconto illustrato verrà presentato mercoledì 11 dicembre, alle ore 21, presso la Scuola per l’Infanzia Camilla Riva Foscarini in via Stoppani 7, a VARESE (Cartabbia). Ingresso libero ma con prenotazione obbligatoria, inviando un messaggio al numero di cellulare della scuola 3319245554. La Scuola dell’Infanzia ‘Foscarini’, con Asilo Nido integrato Il Bozzolo, asilo frequentato da Martino, figlio di Marta, di buon grado ha scelto di promuovere questa iniziativa.  “La nostra scuola dell’Infanzia con Asilo Nido Integrato di ispirazione cristiana” dice Sara, maestra della ‘Foscarini’ “è basata su valori come la collaborazione, la condivisione, l’accoglienza, pertanto la scuola vorrebbe farsi promotrice di questo evento perché crede profondamente e lavora ogni giorno in questa direzione di accoglienza e inclusione delle diverse culture. Pur valorizzando il proprio credo, si accolgono i bisogni di ogni famiglia, di ogni bambino.”
La ‘Foscarini’e il Bozzolo offrono un percorso educativo-didattico che parte dai primi mesi di vita sino ai cinque anni. Open Day sabato 11 gennaio 2020.