ph carlozanzi
Una discussione fra marito e moglie, su un tema importante: chi porta i doni ai bambini, la notte di Natale? Due tesi contrapposte: Gesù Bambino e Babbo Natale. Marta e Fabio cercano un accordo, ma è soprattutto Marta che ci si mette d'impegno, pensa, immagina una mediazione a tutto vantaggio di Martino, il loro bimbo di tre anni. L'idea, un testo scritto, i disegni, un libretto che deve restare intimamente familiare. Marta trova la chiave per aprire la porta di una possibile, fattiva collaborazione fra il bimbo di Maria e Giuseppe e il nordico omone dalla barba bianca. Marta è una giovane donna che non ama farsi pubblicità, che conserva gelosamente ciò che è della sua famiglia. Ma -sollecitata da voci amiche- l'autrice di 'Una notte, tanti anni fa' comincia a pensare che quella storia semplice potrebbe interessare ad altri, favorire un dialogo su un tema non secondario. Ecco allora la pubblicazione del libro da 'Youcanprint' e la presentazione ieri sera, presso la Scuola per l'infanzia 'Foscarini' (con Asilo nido integrato Il Bozzolo) di Cartabbia, frequentata da Martino. Ecco in foto l'autrice, Marta Zanzi (a destra) con la maestra Sara, che con entusiasmo ha accolto la proposta.
Molti libri per bambini parlano di Babbo Natale, decisamente meno di Gesù Bambino, in rari casi le due storie si incontrano...Marta ha avuto una buona idea, val la pena cercare il libro nelle librerie varesine o visitare il sito www.unanottetantiannifa.it
giovedì 12 dicembre 2019
lunedì 9 dicembre 2019
Il sorriso di Cesare
Verrà presentato venerdì 13 dicembre (ore 17.30, Scuola Manfredini, via Merano 3, Varese Valle Olona) il libro scritto da Anna Montalbetti e Riccardo Prando 'Il sorriso di Cesare', cioè la storia di Cesare Montalbetti, che ho avuto il piacere di conoscere e che così mi piace ricordare:
Cesare,
‘imperatore’ di solidarietà
Ho
conosciuto Cesare Montalbetti alla fine del 1992. Io cominciavo la mia carriera
di giornalista politico per il settimanale ‘Luce’, lui, da poco in pensione,
dava inizio alla sua esperienza in Consiglio comunale a Varese, un’assise che
vedeva la Dc all’opposizione, la Lega Nord dominare (e lo farà per molti anni)
la scena. Dopo tangentopoli e l’epurazione di un’intera classe politica, la
Democrazia Cristiana cercava il riscatto, la sopravvivenza e uomini nuovi.
Avevano preparato un pieghevole che aveva per titolo ‘Le ragioni del
cuore’….sottotitolo ‘Non è necessario distruggere tutto per cambiare gli uomini
che hanno sbagliato. Non votare contro qualcuno, ma per la rinascita della
città.’ Montalbetti si era buttato con coraggio e passione, era stato eletto in
consiglio comunale a Palazzo Estense e lì ebbi modo di notare in quegli anni la sua
gentilezza e la sua serietà. Nell’estate del 1993 venne eletto come segretario
cittadino della Dc, feci cronaca dell’evento sul settimanale ‘Luce’, con il
pezzo dal titolo ‘Un Cesare per l’ex impero Dc’. L’articolo così attaccava:
“Non Cesare Giulio, o Augusto, ma solo Montalbetti, come non è più un impero la
Dc, ma un fantasma in cerca del suo corpo: anzitutto quello elettorale, che ha
mutato abito. Il Cesare delle Acli, socio della Coop. Primavera 84, uomo della
solidarietà, prende la poltrona di Angelo Monti…”
Così
si definiva il nuovo segretario di Varese: “Non sono strumentalizzato da
nessuno, né dai dorotei né dal Movimento popolare né da altre correnti. Ho
amici in Cl ma sono amico di Navarro, Chirillo, di Fiori e di tanti altri. Le
correnti hanno appiattito il partito. Non si dialogava più. Questa è la lotta
da combattere…La mia linea politica è quella dei grandi valori e dei grandi
uomini: De Gasperi, La Pira, Moro. La politica deve permettere di incarnare i
valori evangelici nella vita di tutti i giorni, primo fra tutti la
solidarietà…”
Poi
nacque il Partito popolare e poi anche Cesare lasciò la politica e si occupò
d’altro. Io stesso agli inizi del nuovo millennio smisi di seguire il Consiglio
comunale.
Proprio
in quegli inizi Duemila incontrai Montalbetti in centro, a Varese. Era sempre
sorridente e attivo, ci fermammo a dialogare, si parlò della famiglia, dei
figli, io gli feci notare la mia apprensione di padre, messo alle corde
dall’adolescenza delle mie ragazze. Lui disse: “Caro Carlo, non ti preoccupare,
c’è sempre un nonno che prega per i nipoti!” E io risposi: “Caro Cesare, se è
per quello, c’è anche un padre che prega per i suoi figli…” Una stretta di mano
e ci salutammo. Non lo rividi più.
Una questione di luce
ph carlozanzi
Dopo aver risolto due intricate questioni di morti ammazzati (si leggano i libri 'Il quadrato del cerchio' e 'Assassinio in sagrestia'), Chiara Dolci, fra scartoffie da analizzare e barrette di cioccolato da mangiare, ci aggiunge una nuova indagine da detective dilettante, dall'esito però professionistico. Torno dunque nelle librerie con il suo terzo romanzo giallo Giancarla Giorgetti, già nota ai lettori varesini. Titolo: 'Una questione di luce', primo volume della collana giallo NEM (Nuova Editrice Magenta). Abbiamo una foto di una cordata di giovani sul nevaio della Fradusta, foto che diventa un quadro, quadro che nasconde un segreto. Dice l'autrice: "E' la giusta dose di luci e ombre che conduce alla verità." Il libro è stato presentato sabato 7 dicembre all'oratorio 'Molina' di Biumo Inferiore. La Giorgetti ha dialogato con Paola Mazzucchelli. Presenti fra gli altri Dino Azzalin (editore NEM), il giornalista Rai Alberto Mentasti, la poetessa Rita Clivio e Claudio Mazzoleni, il fotografo autore dello scatto incriminato. Bene, leggeremo e vi diremo. Intanto chi già conosce l'autrice o desidera 'incontrare' questa scrittrice varesina, non ha che da recarsi in libreria.
Per info: www.nemeditore.it
Dopo aver risolto due intricate questioni di morti ammazzati (si leggano i libri 'Il quadrato del cerchio' e 'Assassinio in sagrestia'), Chiara Dolci, fra scartoffie da analizzare e barrette di cioccolato da mangiare, ci aggiunge una nuova indagine da detective dilettante, dall'esito però professionistico. Torno dunque nelle librerie con il suo terzo romanzo giallo Giancarla Giorgetti, già nota ai lettori varesini. Titolo: 'Una questione di luce', primo volume della collana giallo NEM (Nuova Editrice Magenta). Abbiamo una foto di una cordata di giovani sul nevaio della Fradusta, foto che diventa un quadro, quadro che nasconde un segreto. Dice l'autrice: "E' la giusta dose di luci e ombre che conduce alla verità." Il libro è stato presentato sabato 7 dicembre all'oratorio 'Molina' di Biumo Inferiore. La Giorgetti ha dialogato con Paola Mazzucchelli. Presenti fra gli altri Dino Azzalin (editore NEM), il giornalista Rai Alberto Mentasti, la poetessa Rita Clivio e Claudio Mazzoleni, il fotografo autore dello scatto incriminato. Bene, leggeremo e vi diremo. Intanto chi già conosce l'autrice o desidera 'incontrare' questa scrittrice varesina, non ha che da recarsi in libreria.
Per info: www.nemeditore.it
sabato 7 dicembre 2019
Cuore e Benessere
ph carlozanzi
'Amici del cuore Onlus' ha organizzato stamani, sabato 7 dicembre, al Collegio De Filippi di Varese, un interessante convegno dal titolo 'Cuore e Benessere-Conoscere il nostro cuore per poterlo curare'. Ed è il caso di fare attenzione al nostro cuore, visto che le malattie cardiovascolari rappresentano la prima causa di mortalità nel mondo occidentale. Presidente del Convegno il cardiologo Giuseppe Calveri, non nuovo a queste iniziative aperte alla cittadinanza. Ed è un vero peccato che la cittadinanza non abbia partecipato in massa, vista fra l'altro la qualità dei relatori, cardiologi del nostro ospedale: Ylenia Bertelli, Fabio Buzzetti, lo stesso Calveri, Battistina Castiglioni, Carlo Dajelli Ermolli, Emilio Miglierina, Alessandro Orrù, Manuela Pace e Claudio Tamborini (in foto).
Per info: Amici del Cuore Onlus Via Speroni 1 Varese 0332-282328
'Amici del cuore Onlus' ha organizzato stamani, sabato 7 dicembre, al Collegio De Filippi di Varese, un interessante convegno dal titolo 'Cuore e Benessere-Conoscere il nostro cuore per poterlo curare'. Ed è il caso di fare attenzione al nostro cuore, visto che le malattie cardiovascolari rappresentano la prima causa di mortalità nel mondo occidentale. Presidente del Convegno il cardiologo Giuseppe Calveri, non nuovo a queste iniziative aperte alla cittadinanza. Ed è un vero peccato che la cittadinanza non abbia partecipato in massa, vista fra l'altro la qualità dei relatori, cardiologi del nostro ospedale: Ylenia Bertelli, Fabio Buzzetti, lo stesso Calveri, Battistina Castiglioni, Carlo Dajelli Ermolli, Emilio Miglierina, Alessandro Orrù, Manuela Pace e Claudio Tamborini (in foto).
Per info: Amici del Cuore Onlus Via Speroni 1 Varese 0332-282328
venerdì 6 dicembre 2019
Festa degli Auguri e Calandàri 2020
ph carlozanzi
Ieri
sera, giovedì 5 dicembre, il Salone Estense del Palazzo Comunale di Varese ha
accolto i varesini che hanno partecipato alla tradizionale Festa degli Auguri
natalizi della Famiglia Bosina. Il regiù Luca Broggini ha fatto gli onori di
casa, accogliendo autorità e cittadini senza titoli ‘nobiliari’, desiderosi di
trascorrere una serata fatta di buon cibo, dialoghi e serenità. Fra gli ospiti,
erano presenti alcuni rappresentanti del Volo a Vela varesino e della
Fondazione Comunitaria del Varesotto. Sempre secondo uno schema ormai
consolidato negli anni, la Festa è stata occasione per presentare il Calandàri
dra Famiglia Bosina par ur 2020, che ha compiuto 63 anni. Ci ha pensato il
professor Robertino Ghiringhelli. In copertina il fotografo varesino Carlo
Meazza (presente in sala), meritevole della ‘prima pagina’ per la sua
professionalità, la sua idealità e il suo amore per Varese, testimoniato da
migliaia di foto e decine di libri. Proprio quarant’anni fa, nel 1979, usciva
il primo libro fotografico di Meazza, dedicato al nostro Sacro Monte. E per
restare in tema sacromontino, il regiù ha pensato bene di portare in sala le
pietre della Prima Cappella, piccoli pezzi di roccia ricavati da uno scavo in
profondità…a dire delle nostre radici…della solidità della ‘roccia’ varesina.
Campanilismo a parte, Luca Broggini non manca di inventiva, e fa di tutto per
scrivere (in questo caso su una pietra) Famiglia Bosina!
martedì 3 dicembre 2019
Una notte, tanti anni fa
Può una giovane mamma,
fra lavoro, casa, figlio e tant’altro, trovare il tempo di scrivere una storia
per il suo bambino? Un racconto illustrato, che sappia conciliare la presenza
natalizia di Gesù Bambino e di Babbo Natale, complice anche una stella di nome
Cometa? Può una mamma pubblicare il suo racconto, regalo per il suo bimbo ma
dono anche per altri? Certo che è possibile; la piccola-grande impresa
letteraria è riuscita a Marta, mamma varesina che ha dato alle stampe ‘Una
notte, tanti anni fa. La storia di Gesù Bambino, Babbo Natale e una stella di
nome Cometa’. Il racconto illustrato verrà presentato mercoledì 11 dicembre,
alle ore 21, presso la Scuola per l’Infanzia Camilla Riva Foscarini in via
Stoppani 7, a VARESE (Cartabbia). Ingresso libero ma con prenotazione
obbligatoria, inviando un messaggio al numero di cellulare della scuola 3319245554.
La Scuola dell’Infanzia ‘Foscarini’, con Asilo Nido integrato Il Bozzolo, asilo
frequentato da Martino, figlio di Marta, di buon grado ha scelto di promuovere
questa iniziativa. “La nostra scuola
dell’Infanzia con Asilo Nido Integrato di ispirazione cristiana” dice Sara, maestra
della ‘Foscarini’ “è basata su valori come la collaborazione, la condivisione, l’accoglienza,
pertanto la scuola vorrebbe farsi promotrice di questo evento perché crede
profondamente e lavora ogni giorno in questa direzione di accoglienza e
inclusione delle diverse culture. Pur valorizzando il proprio credo, si
accolgono i bisogni di ogni famiglia, di ogni bambino.”
La ‘Foscarini’e il
Bozzolo offrono un percorso educativo-didattico che parte dai primi mesi di
vita sino ai cinque anni. Open Day sabato 11 gennaio 2020.
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