
Diciamo che fra lui, Francesco Guccini, morto oggi, giovedì 6 agosto (come mio fratello Marco, che però di anni ne aveva 56 mentre il cantautore 86) e Fabrizio De Andrè ho preferito De Andrè, ma non posso certo dire che Guccini non faccia parte della mia vita musicale. Ricordo gli anni Settanta, quando suonavo e cantavo alla chitarra, nella mia cameretta, Dio è morto o La canzone dei dodici mesi; poi un lungo silenzio. Sul finire del millennio mi piaceva cantare (e la canto ancora) Canzone per un'amica, e infine L'ultima volta, la tristissima e nostalgica canzone che Francesco ha scritto non tanti anni fa, e che sta accompagnando la mia età matura, al limitare con la vecchiaia. Il 3 ottobre del 2010 Francesco venne a Varese e ritirò il Premio Chiara-Le parole della musica...e io c'ero. Da alcune sue interviste ho appreso che avrebbe sognato fare lo scrittore, negli ultimi anni ci è riuscito ma a mio avviso era meglio come cantautore. Come musicista si sentiva stretto nei panni del cantore dei sessantottini, era un rivoluzionario ma forse nemmeno troppo. Comunque rifiutava quell'etichetta. Ciao Francesco..per fortuna restano le tue canzoni.
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