Non ho fatto che lamentarmi, in questi mesi, per il caldo insopportabile e la siccità e adesso, al secondo giorno di pioggia, arrivata finalmente l'acqua e assaporato il fresco, già cala in me la nebbia di una sottile malinconia, che mi riporta a papà Mario, a quel pomeriggio dell'autunno 2018. Lo convinsi a riportarmi nei luoghi dei suoi primi lavori da pasticciere: il caffè Garibaldi (poi Pirola e ora Nespresso) in corso Matteotti, la pasticceria Marcolini di via Albuzzi, la pasticceria Ghezzi, la sola che è rimasta. Un anno dopo mio papà, a 93 anni, si è ammalato. Con lui l'Atala rossa, la bici che ora è in sosta nel mio garage.Allontano la malinconia, un gesto necessario. La pioggia cade copiosa, lavando e dissetando la città.
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