lunedì 6 dicembre 2021

Torna il Coro Vidoletti


 

Due anni di forzata rinuncia alle pubbliche esibizioni causa Covid, impegnative prove online, mesi di silenzio e tanta pazienza, ma finalmente il Coro Vidoletti torna a cantare in pubblico e lo farà domani, mercoledì 8 dicembre, concerto per l'Immacolata nella chiesa parrocchiale di Masnago, a partire dalle ore 16.30. Il Coro, forte di una trentina di elementi, diretto come sempre dal maestro Cesare Castiglioni, presenterà un programma con canti di Michael Praetorius, Marco Maiero, Bepi De Marzi, Camillo Moser, Francois Couperin Le Grand, Georg Friedrich Haendel e alcuni canti tradizionali di autore anonimo ma ben conosciuti nel panorama natalizio. Un'ora di spiritualità musicale, parole dedicate a Maria (nel giorno dell'Immacolata) e al Bimbo Santo, atteso dalle genti.

Il direttore del coro, Cesare Castiglioni, approfitta di questa occasione non solo per invitare al concerto, ma per ricordare che il coro è aperto a tutti gli amanti di questo genere musicale, con prove settimanali il giovedì sera presso la scuola media Vidoletti di via Manin, a Masnago.


Tennis e bimbi



 C'è sempre da imparare. Stamani in Villa Toeplitz ho assistito a questa scena singolare: una coppia di genitori, 30/35 anni, giocavano a tennis e lui portava in un marsupio, girato sulla schiena, il figlio di circa un anno, che se la dormiva beatamente mentre loro giocavano. E' vero che in Africa le donne, coi bimbi legati sulla schiena, fanno di tutto e di più, ma devo ammettere che la scena mi è parsa degna di menzione. Ho anche inteso un loro dialogo, e mi sono parsi senz'altro non italiani, e forse tedeschi. Al che mi è nato un altro pensiero, frutto della cronaca di questi giorni: in Germania sono in crisi perché i tedeschi non si vogliono vaccinarsi. E' noto inoltre che da quelle parti lo sport venga molto praticato, c'è il culto dell'attività all'aria aperta, se io ho due felpe un tedesco in genere sta in maglietta, se io faccio fatica ad intingere l'alluce in un fiume un germanico fa il bagno. Si credono forse davvero ancora una 'razza' superiore, che non necessita di farmaci perché forti di natura?

domenica 5 dicembre 2021

...eppure è necessario


 

Di tanto in tanto, quando sono di buonumore, mi piazzo in piedi davanti alla sezione della libreria che ospita i miei libri pubblicati, una quarantina, e provo un debole brivido di compiacimento, quasi una vivace soddisfazione, un senso di modesto appagamento...Poi apro un libro a caso di Georges Simenon e leggo: "Georges Simenon, nato a Liegi nel 1903, morto a Losanna nel 1989, ha lasciato centonovantatré romanzi pubblicati sotto il suo nome, un numero imprecisato di romanzi e racconti pubblicati sotto sedici pseudonimi e numerosi volumi di 'dettature' e memorie..."

C'è sempre qualcuno che è molto molto meglio di noi, quindi teniamone sempre conto...eppure è necessario quel lieve brivido di compiacimento..non è vanagloria...

sabato 4 dicembre 2021

Saul al LESS


 


Ieri pomeriggio il LESS, noto locale di via Finocchiaro Aprile (piazza del tribunale, a Varese) che si distingue per lo spazio dato alla cultura (musica, libri...) ha ospitato la prima varesina del cd di Saul, cantautore luinese-scozzese (per anni ed anni oltre la Manica) oggi tornato all'ombra delle sue Prealpi, per proporre musica country-folk-rock, musica d'autore raccolta nell'album 'The Infinite Inside' (coproduzione Go Country Records). Con lui Guido Zanzi e Marco Caccianiga. Un po' Bruce Springsteen un po' Neil Young, ma anche Bob Dylan e James Taylor, musica moderatamente rock ma anche soft, brani da 'Infinite Inside' ma anche altre canzoni degli esordi, come la bellissima 'The land of John'. Un mix gradevole e ben eseguito, ottima voce e testi mai banali. Insomma, una scoperta che merita l'ascolto. E' questa una tappa dell'Infinite Inside Tour, con altre date che saranno qui elencate. 

Le foto di Carletto


 


                                                                                                                  ph carlo maroni


Ringrazio l'amico Carlo Maroni detto Carletto, grande ciclista, per queste immagini della mia duecentesima salita al Campo dei Fiori.

Campo dei Fiori x 200


 

Sabato 4 dicembre 2021, ore 11.45 circa: la mia duecentesima salita in bici al Campo dei Fiori del 2021. Grazie a Cristina, Mario, Carlo, Paolo, Umberto, Sergio, Aldo, Maurizio e Simeone (col cuore erano presenti Ric, Marco e forse altri), nelle mie preghiere soprattutto Nicola, con me alla 100^ salita di luglio. 

Piccole-grandi soddisfazioni di una vita normale.

venerdì 3 dicembre 2021

Il Giornale, una voce alternativa




 




Il Salone Estense non regalava sedie libere ieri sera, per la presentazione del libro 'Il Giornale, Varese 1973-1977, Una voce alternativa', la storia del quotidiano varesino che ebbe vita breve, mosaico di un'avventura editoriale composto da due giornalisti che quell'avventura vissero in prima persona, Sergio Redaelli e Dedo Rossi, libro che nasce dalla collaborazione di molti che in quei 5 anni fecero parte della squadra de 'Il Giornale'. E non pochi di costoro erano presenti ieri, 
Si legge in quarta di copertina del libro, oltre 350 pagine con molte illustrazioni: "Il 27 settembre 2017 passò quasi inosservata a Varese la notizia della morte di Sergio Violini, 85 anni, l'imprenditore che nel 1973 aveva fondato il quotidiano varesino IL GIORNALE, con il socio Ugo Parravicini, titolari insieme di una ben avviata impresa di costruzioni edili. Due editori coraggiosi pronti a rischiare per un'idea, quella di fare concorrenza alla Prealpina con un giornale anticonformista e garibaldino non solo per il colore rosso della testata, laico, attento ai diritti della gente, al mondo cattolico e alle sollecitazioni della società. Gli editori non esitarono ad investirci e bruciarono una fortuna, come spesso accade nel difficile mondo dell'informazione. Ecco, nei ricordi dei protagonisti, che cosa IL GIORNALE ha rappresentato nelle loro vite e per il territorio di Varese."
Sala piena, sindaco e assessore alla cultura in prima fila, Giuseppe Pino Terziroli con alcune copie del giornale (in foto quella del 7 gennaio 1977), e naturalmente l'editore del libro Pietro Macchione, ancora una volta disposto a rischiare per dare spazio ad un tassello della storia della nostra città. 
Ora leggo il libro e poi ne riparlo. 
per info:  www.macchionepietroeditore.it