venerdì 5 maggio 2017

Il muro regge


Stamani, sabato 6 maggio, alle 5.45, sull'asfalto dell'autodromo di Monza, Eliud Kipchoge, keniano, vincitore di sette maratone sulle otto che ha corso, insieme ad altri due super runner da maratona, ha tentato di abbattere il muro delle due ore sulla via dei 42 km e 195 metri. L'evento, preparato da mesi, sponsorizzato con cifre enormi dalla Nike, studiato nei minimi dettagli, non poteva non interessarmi, dato che ho corso due maratone, so cosa vuol dire (il mio personale è 3 ore 29 secondi e spiccioli), e pur essendo molto critico sullo sport d'alto livello, resto comunque affascinato dal gesto atletico, dalla straordinaria potenzialità del nostro corpo. Ebbene, come è andata? Due ore e 24", sbriciolato il vecchio record (stabilito da Dennis Kimetto a Berlino 2014, in due ore, due minuti e 57 secondi, assente perché sotto contratto con la Adidas) ma il muro ancora ha retto. Che dire? Eliud è ovviamente un atleta eccezionale, e quel muro oggi appare meno incrollabile.  

Nessun commento:

Posta un commento