venerdì 8 febbraio 2019

Impronta






IMPRONTA
di carlozanzi


all'amico Giuseppe detto Pippo


Ho lasciato la mia impronta sulla neve,
chi la incontra vede solo un buco tondo
ignorando la follia da sci da fondo;
nel bianco ho fatto ciò che non si deve.

Solo nella distesa che brillava,
bimbo senza una madre che curava,
solo ma nella folla di pensieri
scivolavo nel sole e tu dov’eri?

Questa pace m’insegna a dire grazie
e m’illude che è sensata la fatica,
che la neve gelata è cara amica
e non c’è neve sporca né disgrazie.

Il Pedum sullo sfondo è di cristallo,
il Legnone alle spalle non ha fiamme,
il paese è tranquillo e forse dorme
e tu, se hai un po’ di tempo, avanti: fallo.

Ma so che lo farai, magari a sera,
o al chiaro di luna, innamorato
dei cristalli di neve, che hai imparato
a contare uno per uno, una preghiera.

8 febbraio 2019  




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