sabato 21 febbraio 2026

Carnevale bosino 2026



 







Niente crisi delle nascite al Carnevale bosino 2026. In centro a Varese oggi, sabato 21 febbraio, grasso per via del carnevale, i bambini abbondavano, per lo più mascherati, felici, rotolanti nei coriandoli, neve colorata e secca in via Sacco e in via Magatti e in corso Matteotti, lancianti stelle filanti, sorpresi da quella città impazzita. E con loro i genitori, i nonni, non pochi camuffati, perché il carnevale è il carnevale, la Famiglia Bosina lo sa e si dà da fare. E non si creda che la Famiglia Bosina sia uno stuolo di volontari, un esercito di volonterosi: purtroppo sono pochi ‘reduci’ che amano le tradizioni e si rimboccano le maniche, a partire dal regiù Luca Broggini, e non faccio altri nomi per non dimenticare nessuno. W la Famiglia Bosina, il Pin Girometta (al secolo Loris Baraldi), il Re Bosino (alias Antonio Borgato) e tutti coloro che si sono dati da fare, per mantenere la gioiosità socializzante del carnevale. Certo, poi si torna a casa, arriva la Quaresima, c’è chi dovrà pulire le strade, il bel gioco dura poco ma non per questo bisogna anticipare la cenere in testa e il cilicio ai fianchi. E allegria sia, e c’è stata, graziata da un meteo super, con tanta musica (un applauso speciale alla comunità varesina di El Salvador, che è stata salutata e ringraziata dal suo ambasciatore), carri, gruppi, concorso mascherine e il tradizionale discorso di Re Bosino, che ha bacchettato (ma neppure tanto) i pubblici governanti e ringraziato per quella festa partecipata e corroborante. Infine le premiazioni, altre canzoni e musica sino alle 20.30. Poi Carosello, e infine tutti a nanna!


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