venerdì 18 marzo 2022

Fra una settimana


 

Fra una settimana la presentazione del mio nuovo libro, del mio primo blog-book. Scusate se in questi sette giorni darò vari avvisi sulla serata, l'incubo della sala vuota è sempre una brutta compagnia. Inoltre, essendo la mia prima esperienza di blog-book, non vorrei ci fossero sorprese quando il lettore digitale aprirà il sito. Si sa com'è, un libro di carta non tradisce, la carta è carta, l'inchiostro è inchiostro...Tutto ciò che è rete impalpabile, etere letterario ha i suoi rischi. 

'Cenere organza' di Claudia Maria Franchina


 


E' stata presentata ieri, giovedì 17 marzo, in Sala Morselli alla Civica Biblioteca varesina, la silloge poetica 'Cenere organza' di Claudia Maria Franchina.

Nata a Vercelli, residente a Cuveglio, Claudia Maria ha una laurea in filosofia, presto ne avrà una seconda in letteratura e filologia, ama da sempre la scrittura, da un anno (complice anche un'esperienza dolorosa) si è avvicinata alla poesia.

"Questa silloge" dice la giovane poetessa "è dedicata alla mia vita, è un tributo alle passioni, anche alle più ardenti. E' divisa in due sezioni. La prima sezione, Trame, prende ispirazione dagli eventi più significativi della mia vita; la seconda, Altrove, è formata da piccoli quadri poetici. Si va dal verso sciolto, libero, sino alla metrica. Vi sono echi surrealisti e simbolisti. Fra i miei autori preferiti mi piace citare Marina Cvetaeva, Anna Achmatova, Gabriele D'Annunzio, Aleksandr Blok."


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giovedì 17 marzo 2022

1822-2022: da Ghiggini i Vexilla di Giulio Locatelli



                                                                         ph carlozanzi
    
 

1822-2022: duecento anni per la premiata ditta Galleria Ghiggini di Varese. Tutto cominciò nel 1822, appunto, quando il ventenne Eugenio aprì bottega in centro, piazza delle Oche (oggi piazza Marsala) per vendere colori, pennelli, cornici, vernici…ma si passò ben presto anche ai decori e agli stucchi delle ville nobiliari e borghesi, a Varese e a Milano. Dopo Eugenio Emilio, e dopo Emilio Achille, con pregevoli interventi di Artigianato artistico ad esempio a Villa Esengrini sul colle di Montalbano, a Villa Pirelli sul Poggio di Casciago. Solo un paio di nomi, lungo sarebbe l’elenco, successi e difficoltà, ad esempio sul finire dell’Ottocento, con Achille quasi intenzionato a chiudere bottega. L’amico Maciacchini lo rincuora e allunga un biglietto da lire 500, dicendo: “Me li ridarai quando potrai.” E così i Ghiggini vanno avanti, con cambi di sede: nel 1887 eccoli in via Broggi, nel 1924 in corso Vittorio Emanuele, Casa Veratti (oggi corso Matteotti 53). Achille e poi un altro Emilio e poi un altro Achille, classe 1926, colui che nel 1970, mantenendo la vendita di cornici, passa decisamente all’arte, con la prima mostra: in Galleria (nel ’70 era in corso Matteotti 44) espone l’artista Antonio Pedretti. Achille e al suo fianco Emilio, sì, un altro Emilio, classe 1953, con passaggio nel 1996 nell’attuale sede di via Albuzzi 17, e in aggiunta un’esperienza milanese, dal ’76 all’82, in via Sant’Andrea 8. Infine l’ultimo avvicendamento, di padre in figlia, Eileen, attuale gallerista alla Ghiggini. Ed è lei che ci accoglie e ci presenta la prima mostra del duecentenario, dopo oltre cinquant’anni di esposizioni, di nomi importanti, di artisti eccellenti, con grande disponibilità anche per l’arte giovane. E infatti è oggi in mostra personale un artista emergente, Giulio Locatelli, classe 1993, da Bergamo. Già lo avevamo incontrato durante la settimana del Design (foto), oggi lui non è presente ma risaltano i suoi colori, i suoi gagliardetti, i suoi vessilli, un lungo tappeto volante che già ha unito Bergamo alta con Bergamo bassa, appeso ad una delle sue torri a significare il desiderio di dialogo, di unione. E infatti proprio questo tappeto (Flying carpet) è frutto di un lavoro collettivo, fili di lana policromi che si abbracciano. I gagliardetti appesi alla parete, le piccole bandiere che si scambiano gli uomini di sport, con una stretta di mano, ancora una volta stanno a significare rapporto positivo, contatto, in questo tempo che tanto ha bisogno di abbracci. L’arte di Locatelli è contemporanea, non dimentica il presente, così ecco lo stendardo ‘Notwar’, davanti al quale posa Eileen Ghiggini (foto), una denuncia contro la guerra, il grigioverde militare per dire il contrario, che non la si vuole la guerra.

La mostra, con apparato critico del designer Andrea Ciotti, resterà aperta sino al 30 aprile. Orari: da martedì a venerdì 16/19, sabato 10/12.30 – 16/19. Greenpass obbligatorio. Galleria Ghiggini: via Albuzzi 17 – Varese.

Info: www.ghiggini.com


Chiara e le streghe


 


Chiara Zangarini, scrittrice raffinata, presenterà il suo nuovo libro sabato 19 marzo, ore 16.30, Salone Estense, via Sacco a Varese.

Titolo: 'Elisabetta degli Oleari - Strega'   (Macchione editore)

20 marzo 1520, Venegono Superiore, l'Inquisitore frate Battista da Pavia cerca streghe, facendo appello alla popolazione. Vengono denunciate cinque donne: Margherita, Caterina, Maddalena, Tognina ed Elisabetta, Elisabetta degli Oleari. L'autrice scava fra le righe del processo e ci regala una storia di donne sopravvissute ma non domate, affamate di amore. 


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E così...


E così, anche questa mattina, se vogliamo andare avanti lungo la salita della vita, dobbiamo immaginare che la guerra sia così lontana da non esistere, che la pandemia sia così debole da essere solo un ricordo, che la morte in realtà, per noi, non esiste e che tutto il nostro agitarci, trafficare...abbia un senso. Dobbiamo scrollarci di dosso il deprimente fardello della malinconia e trovare il sole anche dove non brilla, il fiore anche su un ramo secco...Via, andare..no, non sediamoci a riflettere...via...andare...

 

martedì 15 marzo 2022

Il test a Gavirate


 

Ieri il test delle chiodate sono andato a correrlo sul tartan di Gavirate. Per me è la prima volta in questo bell'impianto di atletica leggera. Alle 7 di sera c'era grande vitalità in riva al lago: ragazzini che giocavano al pallone sul prato, gente d'ogni età e prestanza fisica che correva, saltava, lanciava, nel nobile tentativo di arrivare alle Olimpiadi (i più giovani) o più verosimilmente di mantenersi in forma (i meno giovani). Ringrazio l'amico Carmine Pirrella, anima dell'Atletica Gavirate, che mi ha ospitato.  

sabato 12 marzo 2022

Terra e gente...serenamente


 





Il titolo in rima ha una ragione: Serena Contini, studiosa appassionata, è la coordinatrice e l’anima, da anni e anni, di ‘Terra e gente’, appunti di storia di lago e di montagna, il libro, l’annuario della Comunità Montana Valli del Verbano, che è stato presentato ieri, venerdì 11 marzo, a Cittiglio. Un ricchissimo numero 29, dell’anno 2021, presentato con qualche mese di ritardo causa pandemia ancora vigente, che mostra in copertina due disegni di A.Beltrame (tratti dalla Domenica del Corriere del novembre 1921): si tratta del Milite Ignoto, del soldato senza nome che ancora riposa nell’Altare della Patria a Roma. Almeno cento persone sono intervenute ieri nella Sala polivalente di via Marconi. Al tavolo dei relatori, oltre a Serena, sedevano Rossella Magnani (sindaco di Cittiglio), Simone Eligio Castoldi (presidente della Comunità Montana Valli del Verbano), Marco Fazio (assessore alla cultura della Comunità Montana) e Mario Iodice (docente al liceo Classico ‘Cairoli’ di Varese e all’Università dell’Insubria). Una serata culturalmente interessante, un libro che è una ricchezza per la Comunità Montana e per la comunità varesina in generale, un dono frutto di un intenso e ‘faticoso’ lavoro del Comitato di Redazione, composto da Francesca Boldrini, Federico Crimi, Elsa Damia, Ercole Ielmini, Stefania Peregalli, Gianni Pozzi, Emilio Rossi e Simona Zinanni, una team coordinato da Serena Contini. Il professor Iodice ha sintetizzato i contenuti delle circa 300 pagine del libro, riccamente illustrato e graficamente pregevole; abbiamo 17 articoli, con le firme di Fabio Scotto, Giuseppe Battarino, Gianni Pozzi, Alessandro Corti, Serena Contini, Anna Pariani, Luisa Negri, Sergio Redaelli, Michele Mancino, Enzo R. Laforgia, Riccardo Prando, Francesca Boldrini, Emilio Rossi, Elisa Scancarello, Gregorio Cerini, Giorgio Roncari e Luisa Oprandi. Impaginazione, grafica e stampa di Nastro & Nastro.

La serata è stata arricchita da uno spazio teatrale, una fiaba di confine interpretata da Stefano Beghi (Karakorum Teatro), con musiche di Marco Prestigiacomo. Infine un brindisi, davvero molto gradito.