venerdì 9 maggio 2025

Un Nord dipinto di giallo


 




Quarta edizione di Nord in giallo, manifestazione culturale legata al genere letterario color limone, fortemente voluta dall'assessore alla cultura del comune di Varese, Enzo Laforgia, e dal giallista prealpino Emiliano Bezzon (foto). Tre giorni (8-10 maggio) di incontri, musica, film, giochi (vedi il programma su www.nordingiallo.it), che hanno portato in città alcuni fra i giallisti più noti nel nostro paese. Purtroppo ho potuto seguire solo la presentazione, ieri, del libro di Gino Vignali (foto) 'I milanesi si innamorano il sabato'. Gino è il 50% della premiata ditta Gino & Michele che, fra le innumerevoli attività, sono gli autori del best seller 'Anche le formiche, nel loro piccolo, s'incazzano', un libro che nelle sue diverse edizioni ha venduto due milioni di copie. Ieri sera, sempre in Sala Montanari, è stato proposto un momento musicale con canzoni legate all'ambiente della mala (Gaber, Jannacci...), nonché la presentazione del libro di  Aurelio Ponzoni, 'La versione di Cochi', e anche qui era presente il 50% della premiata ditta 'Cochi e Renato'. Oggi, sabato 10 maggio, gran finale, con altre presentazioni e il film (ore 21.30 Sala Montanari a Varese) 'I giorni del commissario Ambrosio' di Sergio Corbucci, tratto dai romanzi di Renato Olivieri, con un magistrale Ugo Tognazzi. Ingresso libero. Da non perdere.

Paura


 

Cosa mi ha impressionato di più del nuovo papa Leone XIV? Che ha solo un anno più di me!

Come si può notare, non sono un gran vaticanista. In compenso ho paura di invecchiare. 

mercoledì 7 maggio 2025

Effetto Spartà




 




Oltre allo 'stile Spartà' (una prosa originale) abbiamo anche un 'effetto Spartà'. Conoscendo il giornalista Gianni Spartà già me lo immaginavo, e l'effetto si è rinnovato: piena la sala 'Ambrosoli' a Villa Recalcati stasera, mercoledì 7 maggio, per la presentazione del libro 'Soggetti smarriti' (Macchione). La stessa Bambi Lazzati, anima del Premio Chiara che ha organizzato l'evento, ha avuto il suo bel da fare per recuperare sedie, nell'intento di mettere tutti seduti. Qualcuno purtroppo è rimasto in piedi, compreso l'editore Pietro Macchione, che non si è certo lagnato, essendo un tipo che non ama le prime file e le luci della ribalta. Ma torniamo a Spartà, che è stato intervistato da due pezzi da novanta: il giornalista Michele Mancino (vicedirettore di VareseNews) e il docente universitario Antonio Orecchia. Lungo l'elenco dei presenti in platea. Fra i politici e gli amministratori ne metto in foto solo uno, il governatore della Lombardia Attilio Fontana, a nome di tutti gli altri. Fra i personaggi anche qui sono assai selettivo e cito (con immagine) due donne decisive per la vita di Spartà: la moglie Paola (alla quale il libro è dedicato) e la figlia Francesca (che ha curato la grafica della copertina). Nessuno si senta escluso, ma piuttosto contento di aver preso parte ad una serata vivace, per certi versi colta e per altra assai 'leggibile', caratterizzata da un dialogo fitto fra i tre protagonisti sopracitati. Già ho recensito il libro su questo blog e non mi ripeto. Del resto è lo stesso Spartà che, molti anni or sono, mi disse fra l'altro: "Devi essere sintetico. Il lettore non va mai annoiato, se no ti abbandona." Quindi concludo: 'Soggetti smarriti' non vi annoierà.       

Enrico verso il Gran Sasso







 

Sorpresa: stamani, mercoledì 7 maggio, il mio amico Enrico Piazza non mi manda foto e cronaca dai monti del nord (Italia, Svizzera, Francia, Austria, Germania) ma dal centro Italia. Intende salire in cima al Gran Sasso. E la partenza è ottima, il Corno Grande brilla al sole del primo mattino. Enrico è solo come un camoscio d'Abruzzo. Ma le nuvole non si fanno attendere. Passaggio al rif. Franchetti, ghiacciaio del Calderone, il mare Adriatico in lontananza ma poi il grande e saggio rifiuto: non si vede nulla, anche se manca poco la cima va abbandonata. Ripassaggio dal rifugio e discesa ai Prati di Tivo. Neve difficile in salita, obbligo di ramponi in alcuni tratti, neve buona in discesa. A dire dell'interessato: splendida gita. 

Per quel ragazzino




Ma sì, forse lo faccio solo per quel ragazzino, ci rimarrebbe male se sapesse che alla fine, per pigrizia e quieto vivere, ho tradito. Poco importa se era Sarti e oggi è Sommer...sempre di Esse si tratta e il portierino è lì, puntuale e pieno di emozione: prima del fischio d'inizio misura i passi da palo a palo, divide per due, segna col tallone destro una linea di un metro, perché possa ritrovare più facilmente la posizione. E' sempre lì col giovane cuore che batte a mitraglia ad ogni incursione avversaria, sperando che i difensori facciano il loro dovere, altrimenti ci deve pensare lui. Poco importa se allora si tuffava sui sassi e oggi, lo facesse, avrebbe fratture plurime alle clavicole.

Quel ragazzino merita la mia fedeltà. 
 

lunedì 5 maggio 2025

La Tokyo di Murakami


Guarda la coincidenza: sto leggendo il romanzo 'Norwegian wood' di Murakami, osannato narratore giapponese, è mi giunge questa foto da Tokyo (metropoli nella quale è ambientata la storia), scattata in cima alla Tokyo skytree, la torre più alta al mondo (oltre 600 metri), che permette di ammirare il monte Fuji, se il cielo è terso. 

Rispetto al romanzo, visto il grande successo che lo accompagna mi sarei aspettato qualcosa di più spettacolare, mentre spettacolare è certamente il panorama in alto alla torre.
 

Passo di lumaca


 

Passo di lumaca...In verità questa è una chiocciola, fotografata stamani nel cortile di casa mia. Piove e arrivano le chiocciole. Osservando il suo lento strisciare ho pensato alla vecchiaia, in ciò invogliato anche dal meteo infelice. I vecchi camminano lenti. Ma poi il pensiero ha preso altre strade. Certamente la vecchiaia è tempo di malattia, la parabola discende, non ci si può attendere spensieratezze e gioie sfrenate. Però le gioie le abbiamo avute, ed è ingiusto che il dolore cancelli il bello che è stato. Voglio dire: il bilancio di una vita lo si fa su tutta la vita, mentre a volte (direi quasi sempre) il dolore annulla il passato e si tracciano bilanci del tutto negativi. La vita è uno schifo. Questo non è corretto.