mercoledì 22 maggio 2019

Prima elementare



Ringrazio l'amico e compagno di scuola Raffaele Vedani, mi ha fatto avere questa foto della nostra prima elementare, che mancava alla mia collezione. Anno scolastico 1962-63, scuola elementare 'Cairoli' di Biumo Inferiore, maestra Buizza. Una quarantina di alunni!!!! (In foto mancava qualcuno). Non era ancora stata inaugurata la scuola elementare del Belforte, in via Brunico, che aprirà l'anno successivo. Allora ero un monello (sono seduto al centro) poi l'anno successivo mi sono tranquillizzato, e oggi dopo tanti anni sono tornato monello. Corsi e ricorsi storici.

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Auguri, Marta



Felice compleanno a mia nipote Marta.

Pensieri

                                                                                      ph carlozanzi



Pensieri
di carlozanzi


Ma se i pensieri avessero una voce,
si leggessero scritti sulla fronte,
segni indelebili, chiari come impronte,
appariremmo sotto un'altra luce.

23 maggio 2019

martedì 21 maggio 2019

Ammansire




AMMANSIRE
di carlozanzi


Vorrei trovare il modo
di ammansire la morte
perché non faccia male
quando mi tocca in sorte.

Convincermi che andare
non è un atroce torto,
trovare il positivo
nell’atto d’esser morto.

E’ solo un lungo sonno
senza un risveglio greve,
è l’assenza di tutto,
penare non si deve.

Ma se penso davvero:
‘Sarò solo un ricordo.’
Se sul serio lo credo
vado in giro già morto.


21 maggio 2019

Guttuso: una speranza costosa


Continuando nelle mie riflessioni sul quadro 'Spes contra spem' di Renato Guttuso (in mostra a Villa Mirabello) mi sono chiesto, piuttosto venalmente (parlando di arte non bisognerebbe parlare di soldi!): quando avrà pagato l'imprenditore Francesco Bellin (vedi il suo ritratto, realizzato da Guttuso) questo grosso dipinto? E più in generale: quanti danari avrà investito il Pellin, per soddisfare il suo desiderio di bellezza pittorica, esclusivamente riservata a Guttuso? La domanda non trova risposta, né so ad esempio quanto è costato alla fabbrica del Santuario della Madonna del Monte l'acrilico alla Terza cappella 'Fuga in Egitto'. Qualcosa però ho trovato su internet. Pare che Guttuso fosse molto apprezzato (e molto acquistato) in vita, sino al 1987, quando morì. Poi abbastanza repentinamente calò l'oblio su di lui. Per tornare in auge nei primi anni del nuovo millennio. In genere i suoi quadri non superavano il valore di 150.000 euro (in ogni caso non male), con una eccezione: la prima versione del grande quadro 'La battaglia di Ponte Ammiraglio' (vedi qui sotto), realizzata agli inizi degli anni Cinquanta, fu acquistata ed esposta addirittura agli Uffizi di Firenze per 750.000 euro. Niente male davvero!!!!


La PFM nella hall

                                                                                              ph carlozanzi



La Fondazione 'Il Circolo della bontà' nasce nel 2011 all'interno dell'Ospedale Multizonale di Varese. Scopo: dare al paziente tutto ciò che possa rendere la permanenza in ospedale più sopportabile. La Fondazione, presieduta da Gianni Spartà, utilizza la grande hall del nuovo ospedale varesino per organizzare eventi culturali. Recentemente ha regalato un pianoforte verticale, che staziona nella hall e oggi ha trovato a suonarlo le mani talentuose di Flavio Premoli, componente storico della Premiata Forneria Marconi. Stasera la PFM è impegnata nella tappa varesina del fortunato tour, che sta portando la band in giro per l'Italia, a quarant'anni dallo storico concerto con Fabrizio De Andrè. E proprio tre canzoni del cantautore genovese sono state scelte da Premoli, Di Cioccio & soci per scaldare l'ambiente. Risultato ottenuto alla grande, calda partecipazione del numeroso pubblico, pochi istanti di gioia per chi sta vivendo la dolorosa esperienza di un ricovero ospedaliero e di chi a chi soffre si accosta, fosse un parente o il personale sanitario. Purtroppo solo tre brani, perché la PFM era attesa al Teatro OJM per le prove. Commossi in molti e soprattutto il presidente Spartà, il primo a battere le mani a ritmo con la coinvolgente musica della PFM.   

Guttuso: Spes contra Spem 3


Mi soffermo ancora un istante sul grande quadro di renato Guttuso, 'Spes contra Spem', che i vatresini possono guardare a Villa Mirabello. Il maestro siciliano ha ammesso di essere partito per questio lungo viaggio pittorico senza un'idea precisa; poi però ha specificato che il primo titolo era 'Le età della vita', considerando questo quadro, realizzato 5 anni prima della morte, nel periodo della 'Fuga in Egitto' al Sacro Monte, come un quadro riepilogativo di una vita nell'arte. Tre età della vita: i piaceri della giovinezza, il potere dell'età adulta, e poi la vecchiaia, cioè la falce, cioè la morte che annulla le differenze sociali. I piaceri della giovinezza: le libere corse di quando si è bambini? I piaceri della carne, davanti ad un orizzonte radioso, un alba più che un tramonto? E poi quello sembra il mare, non il lago di Varese, come dice l'assessore alla cultura del nostro Comune. Poi il potere dell'età adulta: dove lo si vede? Negli uomini che discutono? Nei quadri? Nei libri? Infine la morte: abbiamo un teschio, poi sull'architrave che poggia sopra il quadro i mostri di Villa Palagonia, a Bagheria, e poi quel rosso diffuso sul pavimento, rosso tramonto. E il quadro tutto rosso? E' il tramonto o il ricordo del comunismo, così caro a Guttuso, tanto da essere un comunista militante, per due legislature in Parlamento, autore del simbolo del Pci? Sono ipotesi, naturalmente.