sabato 14 giugno 2025
Mister Wakiky Momba
Un Matteo da serie A
Quando il fascismo dettava la dieta
Pubblico delle grandi occasioni ieri sera in 'Sala Ambrosoli' di Villa Recalcati a Varese, convenuto per la presentazione del libro 'Quando il fascismo dettava la dieta' (People edizioni). Sottotitolo: La propaganda a tavola, tra sovranità alimentare e autarchia. Autore il prof. Enzo Laforgia, docente di scuola superiore e attuale assessore alla cultura del Comune di Varese. Con lui la giornalista di VareseNews Stefania Radman e il docente universitario Antonio Orecchia.
Il volume alterna momenti 'leggeri', più che digeribile, simpatici, soprattutto nella sezione dedicata alle ricette, ad altri piuttosto indigesti, ovviamente non per pesantezza di scrittura ma perché l'argomento si sofferma su un italico ventennio non proprio appetibile. Si tratta di una ricerca storica rigorosa e insieme assai leggibile, che affronta un aspetto di un tempo dove la politica, volta alla 'costruzione' di un nuovo modello di italiano, entrava in ogni settore della vita del cittadino, quindi anche in quello alimentare. E su tutti lui, Benito Mussolini, che affermava di mangiare parcamente (eppure non è che fosse magrissimo!), niente eccessi, niente tabacco, niente alcol, assolutamente bandita la pennica pomeridiana, indice di pigrizia, niente affatto consona al nuovo modello di virilità. Così dicasi per i carboidrati, per la pasta in particolare, e qui il futurismo imperante ci mise la sua parte: un italiano dinamico non poteva mostrarsi con la pancetta. E via con le indicazioni, le ricette, i consigli se non gli obblighi, il tutto condito però con le restrizioni di materia prima, portate dalle sanzioni (a seguito dell'avventura coloniale africana) e dal mito dell'autarchia: si faccia tutto a casa nostra. Ma il tutto divenne presto il poco, e poi il niente.
Per Sara non inizia benissimo
Non inizia benissimo la stagione alpinistica per la mia amica (ex alunna Vidoletti) Sara Bianchi. Prima uscita ieri sul Monte Rosa, ed ecco il messaggio che mi invia (con foto): '...Poteva iniziare meglio. Nel percorso Indren/rifugio Gnifetti si è scatenato un temporale di grandine improvviso che ci ha costretti a rifugiarci al Mantova...una cosa impressionante...ci cadevano i fulmini sulla terrazza...per questioni di sicurezza ci siamo fermati qui...troppo rischioso proseguire...speriamo nel tempo domani...dicono bellissimo...ma lo dicevano anche di oggi!'
venerdì 13 giugno 2025
Alessia Gazzola, libri a valanga
Albert in festa
Felice compleanno al mio amico Alberto Bortoluzzi detto Albert. Definirlo non è facile. Direi che è l'uomo dei progetti impossibili...che lui realizza. Lungo sarebbe l'elenco delle sue iniziative artistiche, sportive....e anche letterarie, visto che con la raccolta di racconti 'Long Drink' ha vinto il Premio Chiara inediti, edito poi da Macchione. E proprio dalle sue parole scritte prendo le mosse, per descriverlo: lì era giovane, ma un po' così è rimasto. Il raccontino si intitola Stefania: '...La scopai talmente tanto da farmi delle escoriazioni sul pene. La mattina dopo al suo risveglio mi abbracciò raggiante dicendomi: - E' stato bellissimo! - Ma con suo stupore la mia risposta fu invece completamente diversa: - Troppo tardi! -....'
Albert è anche imprevedibile.
giovedì 12 giugno 2025
Auguri, Pippo
Felice compleanno al mio amico Giuseppe Gazzotti detto Pippo. Settant'anni con tante esse: sport, salute, serenità, sci....


