giovedì 24 febbraio 2022

Dove il mondo finisce


 


In questi giorni, segnati dalla follia della guerra fra Russia e Ucraina, evocare la fine del mondo può persino far pensare a qualcosa di possibile. In realtà qui per fine del mondo si intende la Patagonia, estremo sud dell'Argentina, raggiunta nel 2005 da Lorenzo Franchini e una ventina di amici, in sella ad una Vespa. Viaggio di 5000 km, 1800 dei quali su strade sterrate (simili a quella che si vede nella bella foto di copertina), da Buenos Aires  al sud del mondo, dove (appunto) la terra finisce.

Avventura che è stata riassunta e raccontata con abilità nel libro 'Dove finisce il mondo - In Vespa lungo la Ruta 40', volume presentato ieri in Sala Moselli alla Civica Biblioteca di Varese, nell'ambito degli interessanti 'Incontri con l'autore'. Insieme a Franchini un altro vespista varesino doc, Alberto Albert Bortoluzzi, che ha intervistato il motociclista, classe 1963. "Mai avrei pensato di fare un viaggio così in Vespa" ha raccontato Franchini. "Passione che era iniziata male. A 18 anni ho comprato la Vespa ma allora per avere il patentino non si facevano guide, vi era un esame solo teorica sulla segnaletica stradale. Quindi sono salito in moto per la prima volta con la Vespa nuova di zecca e dopo 4 km ero già a terra." Inizio stentato, acciaccato, ma 25 anni dopo ecco Franchini programmare l'avventura. "Prima del giro in Argentina del 2005 mi ero già allenato in viaggi sia con la Vespa che con una moto di enduro, vacanze - memorabile una all'Isola d'Elba - e tour per l'Europa. Certi percorsi non si improvvisano, ma pur con una buona organizzazione gli imprevisti non sono mancati." 

Sono molti gli appassionati che amano sedersi su uno scooter (e la Vespa è lo scooter per eccellenza, insieme alla Lambretta), i vespisti più o meno per caso. Molti quindi apprezzeranno il libro di Franchini, che li condurrà, emozionati e forse desiderosi di imitarlo, dove finisce il mondo.   

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