Come sua abitudine, don Marco Paleari, prete della parrocchia Kolbe di Varese, ha tenuto stamani un'omelia breve, di contenuto interessante, due qualità che permettono di ricordare qualcosa. E parlando di bicicletta, sono stato particolarmente attento. Don Marco celebrava i funerali, nella chiesa parrocchiale di S.Ambrogio Olona, di Paolo Infantino (eccolo in foto, a sinistra), grande appassionato di bici. Dapprima il celebrante ha sottolineato quanto si stia più attenti alle beatitudini degli altri ("Beato quello perché è ricco, famoso...") che a ciò che rende, o dovrebbe rendere beati noi. Quindi ha fatto notare che la domenica, quando lui lavora, essendo sacerdote, la zona prealpina si riempie di ciclisti, che a dispetto di freddo, caldo, fatica dimostrano di essere beati. "Sono persone felici..."
'Beati i ciclisti, perché di essi è il Regno dei Cieli': questo non l'ha detto don Marco né è scritto sul Vangelo. Lo scrivo io, e forse (certamente) l'avrebbe sottoscritto Paolo (e anche la figlia Simona, mia ex alunna).

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