sabato 16 febbraio 2019

La bambina sotto il pianoforte

                                                                                           ph carlozanzi

Questa sera la Galleria Ghiggini di via Albuzzi, a Varese, ha ospitato la presentazione del libro 'La bambina sotto il pianoforte' di Micaela Magiera. Intervistati dal giornalista Mario Chiodetti, erano presenti l'autrice e suo padre, Leone Magiera, pianista. 
Di che si tratta? Siamo nella Modena degli anni Quaranta, tempo di guerra, Leone Magiera viene da una famiglia benestante, a sei anni va già a lezione di pianoforte, Mirella Fregni, di famiglia operaia, a nove anni vince un concorso canoro. I due abitavano nella stessa via, Leone è attratto dalla voce di Mirella, fa in modo di conoscerla, sarà lui a lanciarla nel mondo della lirica, con il nome di Mirella Freni, uno fra i soprani più famosi d'Italia. I due si sposano e nasce Micaela, cioè la bambina sotto il pianoforte, colei che, molti anni dopo, troverà una scatola colma di lettere d'amore fra il padre e la madre. Saranno quelle lettere a favorire l'idea di un libro: la storia del grande soprano e del concertista, uniti dalla passione per la musica. Ecco la genesi del libro, ricco di aneddoti, un dono prezioso per gli amanti della lirica e del bel canto. E fra gli aneddoti certamente uno fra i più interessanti riguarda Luciano Pavarotti, di Modena anche lui. Sua madre e la madre di Mirella lavoravano nella stessa fabbrica, i due bimbi andavano a balia insieme, crebbero insieme e insieme mossero i primi passi verso il successo internazionale. L'incontro ha alternato parole e musica, ed è stata proprio la musica a commuovere Leone Magiera, e non solo lui. 

venerdì 15 febbraio 2019

12 anni di blog


Il 16 febbraio del 2007 pubblicavo il mio primo post sul blog, questa immagine del 2006, a Cortina, in partenza verso il passo Giau.
12 anni di blog, circa 1200 post all'anno, oltre 10.000 post e 10.000 foto: sono un tipo metodico. Parole, immagini e tanti amici. Uno dei miei modi per non sentirmi solo. 

Veglia innamorati 2019



Per innamorati di ogni età.

giovedì 14 febbraio 2019

Battaglia



I periodi di tregua, di quiete non servono per recuperare alla svelta una ridicola illusione d'immortalità, ma per affilare le armi, in vista di nuove battaglie...e, se ne siamo capaci, per aiutare chi, in battaglia, sta lottando contro i tanti nemici che, inevitabilmente, saltano fuori a minacciarci. 

Varese-Cremona: 73-82



Peccato! Cremona non era imbattibile, bastava una prova decorosa nel tiro da fuori, davvero inguardabile. E troppe palle perse. Si lotta sino alla fine, bene in difesa, grande impegno fisico ma se poi la palla non entra... Forse servito troppo poco Cain, un mare di rimbalzi ma pochi canestri per lui. Varese sceglie spesso il tiro dalla lunga, che cozza inevitabilmente contro il ferro. Non è serata. Parte male il terzo quarto, 48-40, poi 53-44...Varese non riesce più ad avvicinarsi. 60-52 alla fine del terzo. 0 su 5 da tre punti per Varese: è detto tutto. Di là bene un po' tutti, e anche il 'vecchietto' Diener fa una gran partita. Ferrero fuori per 5 falli, Scrubb ha lampi ma non c'è continuità, Avra non c'è, se non a sprazzi, Moore, no comment ....Archie non parliamone....così non si può vincere. E infatti finisce 82-73 per Cremona. Fuori dalla Coppa Italia...subito....del resto Cremona ha meritato il passaggio. Non ha rubato nulla. Bravo coach Meo ma soprattutto bravi i suoi giocatori.
Forza (comunque) Varese!

Varese-Cremona: 40-44 a metà gara

 

Finali a 8 di Coppa Italia, Varese c'è dopo molti anni, esordio con Cremona. I nostri partono che più male non si può, 8-0 per i bassapadani, poi 15-4...un disastro, non ne entra una. Per fortuna arriva capitan Ferrero che tiene in piedi la baracca con 6 punti. Dopo la partita mostruosa di Trieste, il Capitano c'è ancora e dobbiamo ringraziarlo se non crolliamo. Finisce 19-15 per i cremonesi. Per fortuna gli uomini di coach Sacchetti, ispirati all'inizio, abbassano le percentuali e lasciano più spazio in difesa. Avramovic per un attimo si rianima, Ferrero continua con la sua ispirazione, qualche punticino da Salumu mentre Iannuzzi più che altro fa falli. Addirittura il sorpasso (26-24 per noi), ma è un attimo, perché Crawford (20 punti a metà gara!!!) spara triple su triple e Cremona pare scappare di nuovo. Per fortuna reggiamo all'urto e finisce 44-40. Siamo sotto di 4 ma ancora in partita. Occorre che il quintetto aggiusti il tiro: meno fretta, più calma, la partita è lunga.
Forza Varese! 

La poesia di Arnaldo

                                                                                           ph carlozanzi



Camminando...
di arnaldo bianchi


Un cielo pieno di nuvole
incornicia l'immensità del mattino...
ora attraversiamo le pianure
a piccoli passi
incontro a Dio...
annusiamo le voci del vento
ritroviamo le orme perdute
a piccoli passi incantati
verso Dio...

febbraio 2010