martedì 5 marzo 2019

Prendi tre, paghi zero

                                                                                            ph carlozanzi

Sacro Monte di Varese: arte, preghiera, panorami (i grattacieli di Milano e il Monviso). 

domenica 3 marzo 2019

Tifo Vidoletti


La scuola media Vidoletti ama il basket targato OJM Varese, sia nel suo vertice (preside, vicepreside...) che nei suoi alunni, partecipanti al progetto 'Basket-Scuola di vita'. Tutti pronti a gridare: Forza Varese! Oggi il loro tifo ha contribuito alla vittoria contro Reggio Emilia. 

Varese-Reggio Emilia: 92-80

                                                                                              ph carlozanzi


L'espertissimo Antonio Franzi, prima dell partita, ha le idee chiare: "Bisogna vincerne almeno 5, con 32 punti siamo ai play-off. Reggio Emilia è ultima in classifica? In questo campionato non ci sono partite facili, Reggio ora è una vera squadra, non sarà facile." Franzi è facile profeta, Reggio si è rinforzata con Dixon e Richard, vuole risalire la china, coach Pillastrini (che fu a Varese e ci portò dalla B alla A) sa il fatto suo. Noi iniziamo alla grande, percentuali stratosferiche, si parte con una tripla di Moore (sarà la sua unica!) e poi Avramovic show, 19-7 per noi e parrebbe una partita già scritta. Niente da fare. Reggio recupera e finisce 23-24 per loro. Il secondo quarto è sofferenza, gli emiliani vanno avanti di 5 (25-30) e coach Caja pare tranquillo, non chiama il time-out  benché il momento sia psicologicamente critico per noi, Tambone per Moore fa il suo dovere, Cain lascia il posto a Iannuzzi, Salumu, Scrubb, Archie non sono nella migliore giornata. Per fortuna anche Reggio cede un po' e così finisce pari: 42-42. Intervallo lungo: c'è da meditare. Caja insiste su Ferrero (che è entrato nel quintetto al posto di Archie) ma il capitano non è quello della recente superpartita, male Moore. Sul 52-54 la partita ha la svolta. Mancano pochi minuti alla fine del terzo quarto, si parte con una tripla spaccaretina di Ferrero, mentre dall'altra parte va alla grande Aquilar. Poi Avra schiaccia, e poi show di Cain, rimbalzi, canestri da sotto, schiacciata, recuperi in difesa. E poi si sveglia anche Scrubb, superschiacciata, un'altra schiacciata a due mani di Avramovic che manda in visibilio il pubblico, e così finisce 70-58: sarà lo strappo decisivo. Si riprende con un'altra tripla di Avra, poi Cain dimostra ancora una volta la sua 'essenzialità' in attacco e indifesa, Salumu va bene, sempre male Moore che sbaglia due liberi alla fine, ma per fortuna il vantaggio è corposo, anche perché Reggio sbaglia due triple di fila quando si è 89-80 all'ultimo minuto. Si fosse andati sull' 89-83....ma il ferro dice noi ai padani, Cain non molla neanche una virgola, Varese continua ad essere molto intensa in difesa, non ha mollato un attimo, e questo premia: 92-80. Grande vittoria di Varese, ora ci mancano 'solo' 4 vittorie. Avra supera il 20 di valutazione, Cain fa quasi come lui, Scrubb recupera soprattutto nel finale, bene un po' tutti a parte Moore e Archie, Natali non entra neppure. 
Forza Varese!

sabato 2 marzo 2019

ArtisticaMENTE Silvia


Ieri pomeriggio, sabato 2 marzo 2019, è nato un nuovo gruppo culturale, ArtisticaMENTE. Ne fanno parte, fra gli altri, il poeta Umberto Belardinelli, Gianfranco Galante (poeta e scrittore) e Anna Maria Lovato (attrice). Ma soprattutto ne fa parte Silvia Spaventa Filippi, poetessa e scrittrice varesina, che ieri nella hall del Teatro Openjobmetis di Varese ha presentato il nuovo gruppo e il suo lavoro letterario. In particolare due libri: 'Un prezioso album' e 'La ricerca della felicità'. La docente-scrittrice è stata presentata da Pietro Vagli, letture ad opera dell'attore Gabriele Sottocasa, e un prologo musicale, quattro giovani cantanti e musicisti di indubbio talento hanno intrattenuto il pubblico, prima che fosse la parola scritta a prendere la scena. Silvia Spaventa Filippi ha parlato del suo scrivere (da quando era bambina) come desiderio di fissare l'attimo, l'emozione, il ricordo, ha parlato del nonno Silvio Spaventa Filippi, primo direttore del Corriere dei Piccoli ("Sono cresciuta fra i libri del nonno") e del padre Leonardo, pittore ("Anche mio padre fissava sulla tela le emozioni").
Varese è terra ricca di artisti, di eventi culturali, di persone che intendono comunicare, perché vada perduto il meno possibile. 

500 anni fa, Leonardo



                                                                                                  ph carlozanzi


Non è facile riempire il Salone Estense, oltre 200 posti. Ci è riuscita la giornalista e critica d'arte Fabrizia Buzio Negri, ieri pomeriggio, sanato 2 marzo 2019, con il suo progetto: ricordare Leonardo da Vinci, a 500 anni dalla sua morte. Presenti anche alcuni modellini di macchine leonardesche, realizzate da Roberto Vasconi. Un incontro interessante, realizzato grazie alla collaborazione della giovane Roberta Colombo e da Coopuf iniziative culturali, dal Comune di Varese, che ha permesso di scoprire un Leonardo inedito, aneddoti che hanno messo in luce -ma è noto universalmente- il vasto sapere di Leonardo (però non conosceva il latino, e questo lo rammaricava, lasciandogli un sottofondo di umiltà che ancor più esalta il suo genio), il suo essere curiosissimo a 360°. 

Laura Bernasconi, pittrice


Ieri, sabato 2 marzo 2019, presso la galleria Tecniche Miste di via Albuzzi 27, a Varese, abbiamo scoperto il talento di una pittrice varesina, Laura Bernasconi. Un passato da restauratrice e ora l'avventura della pittura, paesaggista e ritrattista. Esegue ritratti a olio da fotografie. La si può trovare, oltre che in Galleria, alla mail bernasconi.laura68@gmail.com

La chiave al Re

                                                                          ph carlozanzi


Sabato 2 marzo 2019, puntuale alle 15, smentendo la non precisione delle ferrovie varesine, è giunto alla Stazione Nord il Re Bosino (al secolo Antonio Borgato), accolto dal vicesindaco Daniele Zanzi, dalla banda di Velate, dal regiù Luca Broggini, dal Pin Girometta, da Lidia Munaretti in abiti bosini e da un’auto storica. E’ quindi partito il corteo di auto d’epoca, avanti a tutti due rappresentanti della Famiglia Bosina con le insegne dell’associazione. Il corteo si è portato in corso Matteotti dove, dal balcone della Galleria Ghiggini, il Re di Carnevale ha tenuto il suo primo discorso, meglio, un semplice saluto in dialetto ai presenti. Quindi il gruppo mascherato si è portato -Pin Girometta in testa su un sidercar- ai Giardini Estensi, dove il Re, Pin Girometta, il vicesindaco e il regiù sono stati accolti da un gruppo di bambini, il Piccolo Coro del Rosetum di Besozzo e il Piccolo Coro Valcuvia di Azzio, diretti da Margherita Gianola. Tre canti hanno salutato i presenti e preceduto la caratteristica consegna della grande chiave della città, che il vicesindaco Zanzi ha provveduto a depositare nelle mani guantate del Re per una settimana, sottolineando che ora i governanti eletti dal popolo andranno finalmente per qualche giorno in vacanza. È quindi partito il Carnevale bosino, che come sempre vede l’impegno organizzativo della Famiglia Bosina, del nostro Comune e dei rioni cittadini. E che allegria sia!