ph carlozanzi
La bellezza lusinga chi sta bene, ma può persino offendere chi sta male.
Chi è chiuso nel dolore, chi soffre non può che vedere la sua guarigione.
martedì 2 aprile 2019
Riunione di famiglia
Un romanzo, per l'autore, è come un figlio (in un certo senso). Dopo la presentazione di un nuovo romanzo, il figlio lascia la casa, è maggiorenne, se ne va per la sua strada; il padre non lo dimentica ma è lontano, ha la sua vita, il suo futuro. 'La Comune di Barbara', 'L'ultimo nemico', 'Luzine', 'Fax d'amore', 'Vicolo Canonichetta', 'Cicale al carbonio', 'Valzer par Varés', 'Il giorno che tremò la notte', figli in giro per il mondo. Poi, in occasione di una nuova nascita, la famiglia si riunisce intorno al neonato. Fa festa. Figli di uno stesso padre.
1943: Varese occupata
1943: i tedeschi occupano il varesotto, è il tempo della battaglia del San Martino. Il bel libro di Chiara Zangarini (Varese 1943 - Chronik) edito da Macchione, ora è anche una mostra fotografica, 12 pannelli che illustrano, con foto davvero rare, la presenza dei nazisti nel varesotto.
Giovedì 4 aprile, alle ore 18, presso la Biblioteca comunale di Laveno, verrà inaugurata la mostra, alla presenza di Chiara Zangarini e di Pietro Macchione. Seguirà rinfresco.
Sempre in biblioteca, due incontri:
giovedì 11 aprile, ore 18, parlerà Claudio Macchi.
giovedì 18 aprile, ore 18, parleranno Daniela Franchetti e Ivonne Trebbi.
Ingresso libero.
Decima
E così, poco alla volta, siamo alla Decima Cappella. Passo dopo passo, verso la meta. I nonni non hanno fretta.
lunedì 1 aprile 2019
Salone Estense
ph da google immagini
Il Palazzo Estense di Varese fu una residenza di Francesco III d'Este, Duca di Modena e Reggio, amministratore, capitano generale e poi governatore della Lombardia austriaca. Il 20 settembre 1755 il duca venne per la prima volta a Varese con il suo seguito, ospite del marchese Menafoglio; durante questo soggiorno maturò forse la decisione di scegliere Varese per costruire il suo palazzo estivo[1].
Successivamente, il 23 giugno 1765, riuscì ad ottenere Varese come feudo non trasmissibile dall'imperatrice Maria Teresa d'Austria.
Degli originali ambienti settecenteschi, pochi si sono conservati. A pian terreno si trova il Salone Estense (o "Salone d'onore"), dal grande camino in marmi policromi di Antonio Buzzi sormontato da ovale con ritratto del duca, con le architetture illusionistiche dipinte dal Bosellini (1768-69) e il grande medaglione centrale affrescato da Giovan Battista Ronchelli, raffigurante Giove, Venere e Amore, forse allusorio al matrimonio tra Francesco III d'Este e la principessa Renata Teresa d'Harrach.
da Wikipedia
Mock's song
Ci tenevo tanto a scrivere una canzone dedicata a mio fratello Marco. Dopo svariati, sterili tentativi, ce l'ho fatta. La si potrà ascoltare in anteprima sabato 6 aprile, ore 16, salone estense, varese, al termine della presentazione del mio nuovo romanzo. Venti minuti dedicati a Mock, con gli amici di Marco (Cecilia, Guido, Jurenito, Zampa, Frugiu....), tre sue canzoni (Never say never, River of sorrows e My new song) e Mock's song.
Kingsley the King
Sabato 6 aprile, ore 16, Salone Estense Varese, performance di Kingsley Elliot Kaye, a ricordo di Ines Ravasi Zanzi
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Kingsley Elliot Kaye
pianista e compositore, nato a
Manchester il 23/2/1966, ha compiuto i suoi studi musicali in Italia. Si è
diplomato in Pianoforte con il Maestro S. Stocchetti nel 1988 presso il
Conservatorio A. Boito di Parma; si è inoltre diplomato nel 1992 in Composizione,
dopo aver studiato con i Maestri A. Solbiati e G. Manca, presso il
Conservatorio G. Verdi di Milano.
Dal 1989 al 1994 ha
seguito un corso di perfezionamento pianistico a Lugano con Nora Mendez Doallo;
nel 1992 e nel 1993 ha frequentato l’Accademia Chigiana di Siena seguendo le
Masterclass di Musica da Film.
Negli stessi anni
ha conseguito la Laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di
Milano (1992); presso la stessa Università si è in seguito laureato in Lettere
Classiche (2008).
Ha svolto la sua
attività di compositore nell’ambito del cinema, vincendo due premi per Musica
da Film con il Maestro Ennio Morricone, realizzando le musiche per diversi
cortometraggi, tra cui Figure di passaggio, premiato al Festival del
Corto di Bologna (1996) e L’ospite, di A. Soetje, con la partecipazione
di Moni Ovadia (1996), e componendo le colonne sonore dei lungometraggi Passaggio
a vuoto di Domenico Ciolfi (2000) e Il
quadrato del cerchio di Maria Teresa Garzola (2016). Si è inoltre dedicato
al teatro scrivendo le musiche del Musical Un soffio di magia di F.
Corradi (1997), della commedia Di Lunedì di E. Ferrari (2006) e del
dramma Maledamor-ire di V. Vannetti e
L. Tosi (2014), che affronta il tema della violenza sulle donne. Tra le collaborazioni:
Triennale di Milano, FAI, Università dell’Insubria e Centro Internazionale
Insubrico.
Si esibisce come
pianista in concerti, rassegne e recital di vario genere eseguendo, oltre a
musiche proprie, repertorio classico, jazz, cinematografico.
Nel 2010 ha inciso un CD, pubblicato dalla
casa editrice Preludiomusic, dal titolo Enchanted Piano, che comprende
esclusivamente brani per pianoforte da lui composti: in essi la ricerca
armonica sospesa tra tonalità e atonalità, i forti elementi tematici, levandosi
come volute, creano atmosfere di incantata suggestione.
Nel 2010 diversi
brani del CD sono stati inclusi nel commento musicale del programma televisivo S.O.S. Tata, in onda sulla rete La7; nel
2011 il brano Lovers words è stato
scelto come colonna sonora della campagna pubblicitaria dell’ANIA, andata in
programmazione sulla radiofonia nazionale; il brano Rêveries è stato utilizzato in un video istituzionale della catena
svizzera di grande distribuzione Migros. Nel 2013 il brano Evelyn Rose è stato scelto dall’Associazione Terre des hommes per la campagna In difesa.
Negli ultimi anni la
sua composizione si è spesso intrecciata con la poesia.
Nel 2013, in occasione del centenario della nascita del poeta Vittorio
Sereni, ha composto un ciclo di musiche ispirate e legate alla sua opera
poetica, eseguite in occasione di vari eventi celebrativi. Altre composizioni sono dedicate alla poesia e alla vicenda umana
di Antonia Pozzi.
Tra le
sue opere che hanno trovato nella terra d’adozione la loro musa, “La ballata
del lago che fu che sarà”.
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