sabato 3 luglio 2021

Raul, Nicoletta, Matteo e una fan

 




                                                                                                   ph carlozanzi


Sabato mattina fra cultura e politica in centro Varese. Prima la presentazione dell'ultimo romanzo di Raul Montanari, 'Il vizio della solitudine' (Baldini+Castoldi), intervistato dall'avvocato Nicoletta Matricardi, nello spazio antistante la libreria Ubik di piazza del Podestà (non ho letto questo romanzo ma Raul scrive bene), quindi la politica in piazza Monte Grappa. Stampa al gran completo per salutare la prima apparizione pubblica del candidato sindaco a Varese per il centrodestra, il giovane rampante Matteo Bianchi, classe 1979, disposto a lasciare un comodo posto nel Parlamento italiano per rischiare di fare il sindaco, pochi soldi e un mare di responsabilità. Onore all'idealità. Intanto il leghista (eccolo con una fan) è azzoppato, distorsione alla caviglia. Ed è pronta la battura di Matteo: "Abbiamo voluto dare un vantaggio a Galimberti. Vinceremo anche con una gamba sola!" Al gazebo leghista si raccolgono le firme per i referendum sulla giustizia, al motto 'Chi sbaglia paga'. Il parlamentare e già sottosegretario leghista Stefano Candiani posa con eccesso di sorriso, mentre una bella ragazza con turbante presidia il gazebo di Fratelli d'Italia. 

Una Messa per Mock

                                                                                        ph attilio aletti
 

Oggi, sabato 3 luglio 2021, alle ore 18, nella chiesa parrocchiale di Biumo Inferiore, verrà celebrata una Messa per mio fratello Marco.

Mai indossare la maglia gialla


 

Stamani un 61enne ciclista che aveva in mente di salire al Campo dei Fiori, nello scegliere la maglia per il giro ha commesso un errore: ha scelto una maglia gialla da Tour de France. Non sapeva che mi avrebbe incontrato.

I fatti: stamani verso le 8 ero appena partito per il mio solito giro in bici al Campo dei Fiori. Subito in via Virgilio sono stato superato a doppia velocità da un tale (mi pareva un quarantenne) che indossava una vistosa maglia gialla. Andava troppo veloce, io ero freddo, quindi l'ho lasciato andare. Ho poi visto in lontananza che prendeva a sinistra per il Sacro Monte-Campo dei Fiori. Poi ho pensato ad altro. 5 km più avanti, oltre il bivio per il Campo dei Fiori, ecco in lontananza l'uomo della maglia gialla. E allora è scattato il ragazzino che è in me. Di per sè questi richiami di gioventù non sono disdicevoli, ammesso che non si esageri, sempre ricordando che ai vecchi si perdona poco, e li si abbandona senza farsi troppi problemi. Ogni età ha la sua dignità da difendere. Mi sono rivisto molti anni fa, ai tempi delle mie prime salite, quando il mio idolo era Eddy Merckx. Quindi allora, in una circostanza analoga, avrei immaginato di essere Eddy che inseguiva, che so, Luis Ocana o Felice Gimondi. Oggi uno dei miei idoli è Tadej Pogacar (foto), quindi mi sono immaginato subito lui che inseguiva Mathieu Van Der Poel in maglia gialla. Senza grossa difficoltà l'ho raggiunto al bivio delle ville, osservando il braccio ho capito subito che non poteva avere 40 anni, quindi ho chiesto l'età, mi ha risposto "61", a sua volta ha chiesto la mia e ho detto, con vanto, "65", al che ha detto: "Alla nostra età ci si diverte, non si fanno più le gare!" Gli ho dato ragione e me ne sono andato lasciandolo sbuffante. 

Auguri, Tommaso



 Oggi è San Tommaso. Felice onomastico a mio nipotino Tommaso. Eccolo con la sorella Sofia ieri, avvolto nel tricolore, durante la partita Italia-Belgio. 

venerdì 2 luglio 2021

Pizza Italia


 Ieri mi sono lanciato in una variante patriottica della mia pizza: una pizza Italia in onore della nazionale...e ha portato bene! Una pizza mal digerita dal Belgio. 

Campo dei Fiori sorprendente


 E' in atto al Campo dei Fiori la sistemazione della palestra di roccia. Sono impegnati nel lavoro alcuni operai-rocciatori, carichi di imbragatura-chiodi-moschettoni-corda...., che incontro tutte le mattine sulla cima del cannoncino verso le 8.15, in preparazione per il lavoro. Non so bene se siamo bergamaschi o valtellinesi, fatto sta che sentendoli parlare torno immediatamente al mio anno di naja, quando a Merano e a Malles ero attorniato da bergamaschi e valtellinesi, che parlavano esattamente come questi operai. Fra parentesi, il Campo dei Fiori è spesso sorprendente: stamani, salendo in bici, ho avvistato un capriolo al bivio Sacro Monte/Campo dei Fiori, e quattro piccoli cinghiali vicino al Grand Hotel. 

giovedì 1 luglio 2021