lunedì 21 marzo 2022

Grazie a La Prealpina


 

Grazie al giornalista Riccardo Prando e al quotidiano la Prealpina.

La canotta di Luisa


Ecco solo un piccolo esempio delle molte foto che potrete trovare nel mio blog-book 'Regina della Prealpi - L'atletica leggera a Varese' che verrà presentato venerdì 25 marzo, ore 21, Salone Estense, via Sacco, Varese. Questa è la canotta della prima ragazza tesserata per la Biumense negli anni Settanta, e precisamente di Luisa Magnaghi. Le gloriose canotte azzurre della Biumense, prima società di atletica leggera della città di Varese.

 

domenica 20 marzo 2022

Pesaro stoppa la corsa di Varese


 



Ogni partita ha la sua storia, e anche chi viaggia verso il fondo della classifica può dire la sua in un campionato di basket assai equilibrato. Pesaro ha detto la sua, a Masnago, stasera: eccome. Noi non abbiamo urlato, abbiamo steccato un po', privi di Ferrero e soprattutto di Keene. Pubblico numeroso e festante, la curva di nuovo vibrante, striscioni, ottime premesse, subito in cenere con un avvio spaccagambe della Libertas: 9 a 0 per loro. Del resto il nostro coach non cambia il quintetto d'esordio e Librizzi si trova a curare Delfino, che avrà pure 40 anni ma è grande il doppio. Entra Reyes, Woldetensae (che per comodità chiameremo W) mette una tripla e per fortuna recuperiamo un po': 17-21 dopo il primo quarto. Ce la possiamo fare. Si riparte bene: tripla di Reyes, ritripla di W, poi però l'ex Tambone ci punisce e quando finalmente scalda la mano Vene ci avviciniamo sino al 30-34. Poi la magia di Beane (foto): parte a razzo, vola come un falco e si abbatte sulla preda-canestro con una schiacciata che manda in visibilio il Palazzetto. Un gesto atletico che merita non il biglietto ma l'abbonamento annuale: 32-34. Pare fatta, ci si augura il tracollo psicologico di Pesaro. Andiamo al riposo lungo 36-40. Giro di boa: Beane pare in serata di grazia, subito una tripla assai probante, ma la Victoria Libertas (un nome che è una premonizione) non sta a guardare, ribatte con il lungo Jones e con le due guardie Lamb e soprattutto un ispirato Sanford. Sul 44-49 un errore clamoroso dei fischietti, che non puniscono un evidente sfondamento di Pesaro, ma come si sa San Giuàn fa mia d'ingànn e Pesaro fa 0 su 2 dai liberi. Potrebbe essere un altro momento favorevole per noi, il pubblico spinge la squadra ma in verità si attizza Sanford e si ammoscia W, che fa tre errori di fila, e quando sbaglia anche Vene mentre segna Lamb marchiando un 11 a 0 per gli avversari, per Varese suona la marcia funebre: 52 a 65 alla fine del terzo quarto. I più pensano: è finita! Ma c'è ancora un quarto e si può recuperare. Però non si parte bene, perdiamo una palla per errore da 24" e un'altra per passi di Reyes, poi il nostro coach  (che sa molte più cose di noi e avrà avuto le sue buone ragioni) tiene in campo Librizzi e lascia in panca Beane, Librizzi che deve curare Sanford, miglior realizzatore con 26 punti. Con tutto ciò a meno 4' dalla fine, canestro di Librizzi, siamo 69 a 76, teoricamente ancora in partita. Ma Beane non si alza dalla panca, Jones ci schiaccia in faccia, loro segnano e noi no e così finisce 76 a 87. Loro tirano con il 60%, noi con il 38%: tutto qui. Nessun dramma, i play-off si allontanano ma forse pensare ai play-off era un azzardo. Teniamo i piedi a terra. Abbiamo perso con Pesaro, magari si vince con Milano: chi può dirlo? Una cosa la diciamo con certezza: Forza Varese!

sabato 19 marzo 2022

Atletica e musica


 


Come è mia abitudine, ci sarà anche musica durante la presentazione del mio libro 'Regina delle Prealpi' venerdì 25 marzo. Saul, cantautore, presenterà alcuni brani del suo nuovo lavoro 'The Infinite Inside', accompagnato da Guido Zanzi e Marco Caccianiga.

Ecco chi è Saul:

Non si ferma la vena creativa di Saul Bertoletti, nome d’arte Saul. Dopo diversi progetti non ‘ufficiali’, ecco un nuovo cd, undici brani scritti (parole e musica) da Saul: ‘The Infinite Inside’. 

Ma rispetto ai precedenti lavori qui abbiamo almeno due importanti novità. La prima riguarda l’interesse che Saul ha suscitato verso l’etichetta discografica emiliana ‘Go Country Records’ che produce, pubblica e promuove un ampio spettro di musica americana, dall’Hillbilly & Roots Country al Bluegrass, dal Folk all’Americana

La seconda novità è che finalmente può partire il Tour di lancio del nuovo disco, con almeno tre date certe: il 27 novembre 2021, ore 17, al ‘Musicalbox’ di Besozzo; stesso giorno ma alle 21.30 al ‘Velvet Pub’ di Legnano e il 5 gennaio 2022, ore 21, a Castelleone (Cremona), da ‘Alice nella Città’. 

Il quarantenne cantautore luinese-scozzese (per oltre vent’anni è vissuto in Scozia) propone brani Folk-Rock e canzoni che richiamano con più convinzione il genere Folk-Country

Testi in inglese, musica di ottima fattura, grazie al contributo di Guido Zanzi (che è anche il produttore dell’album), Umberto Bellodi, Andrea Perino, Riccardo Cugnasco, Sara Mainardi, Gino Mancuso, Alessandro Grisostolo e Alessandro Pioppo e soprattutto di Mattia Manzoni che oltre a dare il suo contributo come tastierista ha curato il mastering finale.

Incontriamo Saul a Varese, presso i Toeplitz Recording Studio, dove sono stati registrati i brani, fra l’ottobre del 2019 e il gennaio del 2020. Detto del genere musicale, ci interessa capire soprattutto i testi, perché le parole sono nota fondamentale nel lavoro di Saul, che punta molto sul contenuto non solo musicale. 

‘The Infinite Inside’ spiega Saul, “l’infinito dentro…sì, il fil rouge di tutte le canzoni del mio nuovo album è l’infinito. La mia fonte di ispirazione è stata l’Infinito di Giacomo Leopardi, sono stato di recente a Recanati. Importante è stato anche l’incontro con Davide Rondoni e la sua lettura dell’Infinito leopardiano. Ho cercato di immaginare come tutto e tutti noi facciamo parte di una linea che ci unisce; dovremmo essere più critici su come spendiamo il tempo di queste nostre vite brevissime. L’album contiene anche riferimenti alla mia visione agnostica dell’infinito. Ci si può sentire parte di qualcosa di infinito, senza credere nell’al di là? Sì, perché nascita e morte sono piccolissime gocce nell’oceano dell’infinito.” 

Vediamo allora, in sintesi, il significato dei testi dei singoli brani.

“La prima traccia è ‘Weapons’ – Armi” spiega Saul. “Riprendo qui alcuni temi particolarmente sentiti, cioè la mia reazione all’era dell’informazione tecnologica. I social network sono come dare una pistola ad un bambino, possono distruggere la realtà in pochi secondi. La ricerca della verità è falsata, le opinioni sono ormai l’unica verità. Il secondo brano è ‘And I Woke’ – E Mi Sono Svegliato – una ballata introspettiva e un po’ autocritica. Mi è capitato di spendere le mie energie in cose apparentemente importanti ma che poi si sono rivelate futili e hanno distratto e dirottato la mia ‘missione’ alla ricerca di me stesso.

Abbiamo poi ‘Underclass of ‘92’, che è la traccia più amarcord dell’album. Parla dei miei vent’anni e della fortuna di vivere ancora il rock’n’roll come stile di vita, prima dell’era digitale. Il 1992 è stato l’anno dove la controtendenza UK ha cambiato la musica dance in rock, e vederla cambiare con gli occhi da teenager è stata quasi come l’esperienza dell’arrivo del rock negli anni ’60.

‘Greasy Surface’ - Superficie Oleosa - è una metafora che mi piaceva sviluppare: su una superficie oleosa l’acqua forma piccole gocce che non si incontrano, un po’ come le nostre vite; siamo connessi o è solo una sensazione e in realtà non ci si incontra mai?

‘Me, No One or Someone Else’, cioè io, nessuno o qualcun altro: è una riflessione sul nostro futuro. 

Quando andremo sotto terra, saremo solo un mucchio di ossa? Forse saremo davvero solo cibo per vermi. Dico nel testo: per dimostrare la mia teoria, vieni e scuoti la mia bara, il suono che sentirai saranno solo ossa marce.

Poi abbiamo la traccia che dà il titolo all’album, ‘The Infinite Inside’- L’Infinito Dentro. La domanda retorica nel ritornello “Come potrei? Giuro che sento l’infinito” si riferisce al fatto che la nostra spiritualità a volte è così forte che non riusciamo nemmeno a respirare, una forma di sublime che continua, come l’oceano o il vento che ci fa sentire parte di qualcosa di immenso. Si vivono due sensazioni: la vita è preziosa, ma nel contempo ci si sente vulnerabili.

Il concetto di ‘Quicksand’ – Sabbie Mobili - è un po’ questo: sii felice non solo per te stesso ma anche per gli altri, perché l’infelicità porta di solito ad essere crudeli e conduce gli altri nelle tue sabbie mobili dell’infelicità.     

Amo Shakespeare, il bardo ha ispirato il mio brano ‘To Thine Own Self’, sii vero con te stesso, frase che pronunciò Polonious in Hamlet. Cerchiamo di essere onesti almeno con la nostra anima. E siamo al brano numero nove, ‘The Circle of Neglect’, il circolo dei trascurati. Mi immagino un girone dantesco, persone trascurate sono in costante moto di poco amore per se stessi e non riescono ad uscirne, facendo del male a loro stessi e agli altri. Vivere la vita in modo coraggioso non è da tutti, molti preferiscono scendere a scomodi compromessi e poi sfogarsi con il prossimo. 

‘Afterlife’ - Vita dell’Aldilà - è una canzone ironica: le religioni puntano sull’aldilà, ma si dimenticano che la vita dell’aldiquà va vissuta e amata. 

Infine ecco ‘The Wind and the Crows’ - Il Vento e i Corvi - è un brano allegorico, il vento è simbolo dell’infinito, i corvi -secondo molte culture- rappresentano la precarietà della vita, quindi senti il vento come forma di eterno, e osserva i corvi come costante richiamo alla brevità del nostro esistere.” 

Vogliamo Franco Bragagna


 

Chi ama l'atletica leggera e la segue alla tele si sarà certamente accorto che sia agli Italiani indoor di Ancona, sia ai mondiali indoor di Belgrado (in corso questo fine settimana) manca la voce inconfondibile del telecronista Rai Franco Bragagna, noto per la sua memoria di ferro e la sua viva partecipazione alle vicende. Bragagna, già noto e apprezzato da anni, ha raggiunto il top con la telecronaca della magica doppietta Tamberi-Jacobs alle Olimpiadi di Tokyo, una cronaca paragonabile a quella di 'bisteccone' Galeazzi, eventi che passano alla storia anche grazie ai commentatori. Ebbene: perché Bragagna non è al suo posto di lavoro? 

Vogliamo Bragagna!!!!!

venerdì 18 marzo 2022

Un Premio che non va di traverso



 Complimenti vivissimi al mio amico narratore Federico Bianchessi Taccioli, che ha vinto il Premio della Critica alla 4^ edizione del Premio letterario Milano International. Il libro premiato è la raccolta di racconti 'Parole di traverso' (Macchione editore), un libro intrigante, colto, per lettori dal palato fine.

Pedalare in Patagonia


 



Oltre 140 anni in due, due biciclette, un po' di pazzia, quasi due mesi a disposizione, il coraggio di affrontare la burocrazia (resa ancor più cavillosa dal Covid) e gli imprevisti di un'avventura memorabile: ecco gli ingredienti impastati dalla coppia Ferdinando Cortese-Nando Galasso che si sono avventurati in Patagonia, sulla Ruta 7 la Carrettera Austral, con tanta voglia di pedalare. L'idea è nata a Nando, Ferdinando ha detto sì, partenza da Linate il 3 novembre, ritorno il 20 dicembre, da Puerto Montt via in bici sino a Villa O'Higgins, quindi la Patagonia argentina al Chaltèn, per ammirare Cerro Torre, Perito Moreno, Fitz Roy, poi El Calafate e infine Buenos Aires. Detto così è tutto facile. Ma anche i due ciclisti minimizzano: "Se ce l'abbiamo fatta noi, ce la possono fare tutti!" Non è vero ma questa è la storia, filmata in un documentario (Patagonia controvento) e scritta in un libro da Ferdinando Cortese. Titolo: 'Patagonia:  note di un viaggio' Editore Fiab Varese-Ciclocittà.
Presenti ieri, giovedì 17 marzo, in Sala Montanari per il lancio ufficiale del ricordo scritto e filmato Ferdinando Cortese, Nando Galasso (da remoto, via internet), Stefania Radman (giornalista di VareseNews) e Leonardo Savelli (presidente di Fiab Varese). Pubblico numeroso, e fra questi la presidente della Commissione Cultura del Comune di Varese, Manuela Lozza.
Per poter vedere il video, procurarsi il libro (anche in formato digitale) prendere visione del sito di Fiab Ciclocittà Varese. Notizie anche sulla pagina Fb 'Patagonia controvento'.