martedì 6 giugno 2023

Nipoti a Berlino


 

Amo viaggiare soprattutto con la fantasia. Mia nipote Rebecca Zoe non ha preso dal nonno materno. Infatti, in dieci anni, ha già viaggiato più di me. E non con la fantasia. Ora è a Berlino.  

Marta Bassino si racconta

 





Per gli sportivi da divano sembra tutto facile: che ci vuole? Gli sciatori dello sci alpino vanno sempre in discesa! Marta Bassino avrebbe da obiettare. Lei, classe 1996, di Borgo San Dalmazzo, mette gli sci ai piedi da quando di anni ne ha due e suo padre (maestro di sci e suo allenatore per 12 anni) le ha detto: - Piccola, dai che andiamo a farci una sciata - Marta ha detto sì (non poteva fare altrimenti) ma crediamo non si sia pentita di quella scelta obbligata. Oggi è fra le più affermate interpreti dello slalom gigante, con ottime prestazioni anche in discesa libera e in superg, cioè le specialità più veloci, più rischiose. Leggera, fisico filiforme e gambe in titanio, affronta i pendii innevati di tutto il mondo con grande tecnica e indiscusso coraggio. Varese la accoglie a braccia aperte perché Marta ha deciso di raccontarsi e di raccontarci la sua vicenda sportiva. Sarà in Sala Napoleonica alle Ville Ponti (piazza Litta 2, Varese) giovedì 8 giugno, ore 20.30: ingresso libero sino ad esaurimento di posti. E siamo certi che di posti liberi non ne resteranno. L'incontro è stato organizzato dal Premio Chiara - Festival del racconto. Massimiliano Ambesi, giornalista di Eurospot, la intervisterà. Io ci sarei stato in ogni caso, ma Marta è un'alpina quindi per me una ragione in più per salire sul colle di Biumo Superiore.
Io sono un pessimo sciatore. Quando Marta è al traguardo io sono ancora alla seconda porta, ma so cosa vuol dire affacciarsi su un muro ghiacciato con gli sci ai piedi, e se penso che lei scivola a 100 all'ora non posso che inchinarmi davanti ai suoi scarponi. 

Alla Vidoletti si sogna


 




Festa dell'Intercultura stamani all'Istituto Comprensivo Varese 3 - Vidoletti di Masnago. Che bella la mia palestra colorata di ragazzi e di suoni, di canti e di balli. E ho notato con piacere che ancora rimane la bella abitudine dei cartelloni, con le immagini delle attività sportive. E poi l'abbraccio con i colleghi. Un tuffo nel passato, un po' di adrenalina per il presente. 

lunedì 5 giugno 2023

I virus e gli antivirus di Federico Bianchessi


 


Federico Bianchessi, giornalista e scrittore, ha utilizzato il tempo di clausura del Covid per ‘inventarsi’ poeta, e i frutti arrivano ora: la sua prima silloge, dal titolo ‘Virus Antivirus’ (Leonida Edizioni). In verità Bianchessi, classe 1956, qualche poesia qua e là nel tempo l’ha scritta, e non dimentichiamo che è arrivato secondo al Poeta Bosino 2022, ma è stata l’ultima pandemia che gli ha regalato le ore e lo spunto per questa sua nuova opera, perla di una collana che somma ormai parecchi titoli e non pochi premi letterari.

Federico, milanese di nascita, varesino d’adozione dal 1996, è scrittore colto, amante della storia piccola e grande, lettore accanito e, scopriamo qui, anche poeta che merita attenzione. 

Il volumetto si apre con la bella prefazione di Bruno Belli, critico letterario e musicale, storico e poeta.

Incontriamo l’autore, che ci svela i ‘segreti’ della sua nuova opera.

“Il libro è diviso in due sezioni, Virus e Antivirus. La prima parte è un poemetto di 25 canti sul tema delle epidemie, il Covid 19 certamente, ma più in generale ci si addentra in altre epidemie virali storiche, allargando il campo con una estensione metaforica del concetto al virus dell’intolleranza, della guerra, della violenza. Ho scelto per questa prima parte uno stile classico, anche un po’ ricercato, ma il lettore sarà facilitato dalla presenza delle note.”

Siamo allora curiosi di sapere qual è l’antivirus, capace di vincere le malattie dell’umanità.

“Ecco il senso della seconda parte della mia raccolta poetica” dice Bianchessi. “Grazie ad uno stile poetico più leggero, più ‘terapeutico’ se si può dire, più moderno, affronto tematiche legate al sentimento, alla natura, anche all’allegria,”

Fra i suoi autori di riferimento, Bianchessi cita Raymond Carver ed Ezra Pound

Torneremo sull'argomento quando verrà annunciata la data della presentazione della silloge alla città, e dopo aver letto - incuriosito - le poesie di Bianchessi, che ci aveva bene impressionato con la sua ultima raccolta di racconti, ‘Parole di traverso’ (Macchione), vincitore del Premio Quasimodo 2020.

Il libro si può acquistare online: www.editrice-leonida.com


23 giugno: un'altra occasione


 Una serata lungo la strada per le stelle.

sabato 3 giugno 2023