ph carlozanzi
Ecco la famosa magnolia varesina di via XXV aprile, a fine marzo, fiorita, e a fine aprile. I suoi fiori sono imponenti, esagerati, esuberanti. Poi restano solo le foglie. Altre piante, con fiori meno vistosi, in seguito regalano i dolci frutti. Ho pensato alle donne: ve ne sono di molto belle, che si possono vedere e al massimo accarezzare. Altre, per contro, si possono 'mangiare'.
domenica 23 aprile 2017
sabato 22 aprile 2017
La visione Giovanni
Ogni volta che incontro mio cugino Giovanni (figlio dei miei zii Bruno e Ina) è per me come una visione. Perché ciò capita circa una volta ogni dieci anni, senza preavviso. Ed è capitato stamani, in occasione della mostra di Carlo Meazza a Villa Mirabello. Avevo ripensato a lui, in seguito alla recente storia dei miei genitori Ines e Mario, che ho scritto qui sul blog. Soprattutto mi aveva fatto piacere leggere un suo biglietto a mia mamma. Gio ha qualche anno più di me, ci siamo visti poco anche quando eravamo giovani: ambienti diversi. So che è stato grande amico di Mauro Della Porta Raffo, il Gran Pignolo. Mi ha fatto piacere rivederlo. Ma è stata una visione: due parole, una foto, un abbraccio e via, ognuno spinto dal suo vento.
Aubusson incontra Varese
ph carlozanzi
Cosa
potrà mai venire da Aubusson, paese di 4000 anime nel cuore della Francia, a
400 km da Parigi? Intanto Valerie, una bella signora (foto), ma ben prima di
lei, diciamo a partire dal 1500, la storia degli arazzi: molte pecore, un
fiume, prati e colline simili (anche se più dolci) ai colli toscani, un luogo
ideale per la lana, materia prima dell’arazzo. Ebbene, Aldo e Valerie sono gli
unici in Italia (e fra i tre in Europa) che collezionano in grande stile i cartons de tapisserie, cioè i disegni
formato 1x1, veri quadri spesso d’autore, indispensabili per la realizzazione
dell’arazzo. Aldo e Valerie girano l’Italia, e
non solo, per esporre questi cartons
e parlare di una forma d’arte ormai in via di estinzione e di Aubusson, per
secoli uno dei luoghi simbolo dell’arazzo, utilizzato come forma di
decorazione, come modalità di riscaldamento (un arazzo in parete aiuta a
mantenere il calore in casa) e come simbolo di ricchezza, di potere. Tutto ciò,
e molto altro, lo si è appreso questo pomeriggio in galleria Ghiggini, sì,
perché la nota galleria varesina ha ritenuto questi cartons più che meritevoli di una mostra, aprendo i suoi spazi con
generosità. La mostra è quindi visitabile sino al 6 maggio, in via Albuzzi (da
martedì a sabato, compreso il 25 aprile, orari 10-12.30/16-19).
Auguri, padre Mauro
Non riesco a star dietro a tutto. Dovrei fare il blogger di professione, ma blog non dant panem, quindi...Così sono in ritardo di un giorno, ma non posso non fare gli auguri di buon compleanno (e sono 68!) al mio amico Padre Mauro Serragli, missionario comboniano. Avanti così!
Litigi
ph carlozanzi
Più o meno passati i 55 anni, l'80% dei litigi (i litigi, non le discussioni democratiche) fra coniugi mi appaiono persino un po' ridicoli. Chi conosce la portata dei veri problemi, chi ha saggiato l'umana fragilità, chi ormai ha imparato come può voltare il vento non può ancora confondersi. Suggerisco di guardare un bel panorama, tipo il Campo dei Fiori, cima dell'Osservatorio, a primavera.
Più o meno passati i 55 anni, l'80% dei litigi (i litigi, non le discussioni democratiche) fra coniugi mi appaiono persino un po' ridicoli. Chi conosce la portata dei veri problemi, chi ha saggiato l'umana fragilità, chi ormai ha imparato come può voltare il vento non può ancora confondersi. Suggerisco di guardare un bel panorama, tipo il Campo dei Fiori, cima dell'Osservatorio, a primavera.
Torna in mostra Carlo Meazza
ph carlozanzi
Inaugurata
stamani, ai Musei Civici di Villa Mirabello a Varese (piazza Motta 4) la mostra
fotografica ‘Paesaggi della Resistenza’, progetto e fotografie di Carlo Meazza
(eccolo in foto con Angiola Biamonti, animatrice della biblioteca della media
Anna Frank). Spiega Meazza di essersi spesso innamorato, leggendo i romanzi,
dei luoghi nei quali erano ambientate le storie. Questa volta la sua attenzione
è andata alle Alpi Liguri di Italo Calvino (Il sentiero dei nidi di ragno), alle
Langhe di Beppe Fenoglio (Il partigiano Johnny) e all’altopiano di Asiago di
Luigi Meneghello (Piccoli maestri). Ecco allora foto in bianco e nero,
arricchite dai testi di Enzo Basora, Franco Giannantoni ed Enzo R. Laforgia.
Chi conosce Carlo Meazza, fotografo professionista fra i migliori a Varese, sa
bene quanto sia legato ai valori della Resistenza. Una mostra (aperta sino al
21 maggio) che impreziosisce le celebrazioni del 25 aprile nella Città
Giardino.
Iscriviti a:
Post (Atom)