giovedì 20 luglio 2017

Enrico in mtb - 18


Senza alcuna spiegazione, mi è giunta oggi, giovedì 20 luglio, questa foto del mio amico Enrico, davanti alla sede della Società delle guide alpine di Courmayeur. Non so se è stata scattata ieri sera, dopo la massacrante giornata in mtb, oppure oggi, perché il rambo della mtb ha dormito al rifugio Bonatti, scendendo poi a Courmayeur oggi. Sarò più preciso quando Enrico, tornato a Varese, mi descriverà più in dettaglio l'impresa. 

Il nuovo Stefano


Alla fine degli anni Ottanta io e Stefano Affolti davamo inizio alla nostra carriera giornalistica al settimanale Luce: io, già prof, come pubblicista, lui, molto più giovane di me, con il desiderio di fare il giornalista di mestiere, professione che Stefano ha esercitato con passione e ottima scrittura sino a poco tempo fa. Poi la scelta: amministratore di condominio. Col personaggio ci sta: Stefano è sveglio e capace. Farà senz'altro bene anche lì. 
www.studioaffolti.com
Non posso che augurargli abbondanza di condòmini.

mercoledì 19 luglio 2017

Enrico in mtb - 17




Purtroppo la pioggia infastidisce l'epilogo del Tour di Enrico, che per il vallone di Malatrà è arrivato al rifugio Walter Bonatti (m 2.025). Suppongo che ora il mio amico mtbiker si riposerà, prima di scendere ulteriormente verso la Val Ferret e Courmayer. Ma attendo news. Mi pare che in ogni caso si possa scrivere: il più è fatto!

Enrico in mtb - 16





Oggi il mio amico Enrico abbonda in foto, e lo si può capire, visto che è l'ultima tappa e la meta si avvicina. Eccolo al passaggio sul rinomato Col de Malatrà. L'entusiasmo è alle stelle. 

Lunga vita

                                                          ph carlozanzi


Baby-sitter e badante: lunga vita alla tivù.

Enrico in mtb - 15






Pedala pedale, Enrico Piazza arrivò anche al rifugio Frassati. Ormai la voce si è diffusa, i rifugisti lo accolgono come il primo mtbiker capace di percorrere il Tor des Geants in mtb. Purtroppo le foto non sono di buona qualità, ma Enrico si distingue chiaramente. E non è finita.

Paolo, Fabrizio e il pescatore


19 luglio 1992: Paolo Borsellino moriva, a causa del suo impegno contro la mafia. E come lui tanti altri. Eroi coraggiosi. Non so perché (anzi, lo so) pensando a Paolo mi viene in mente la canzone Il pescatore, che Fabrizio De Andrè scrisse nel 1968, una bella canzone, tante volte l'ho cantata. la cantavamo anche in gruppo, noi della Shalom, negli anni Settanta, durante le nostre gite. Eppure le parole non mi convincono. Mi hanno sempre lasciato l'amaro in bocca. Pare che Fabrizio non abbia dato una sua spiegazione, e ognuno le interpreta come vuole. Qualcuno addirittura ci vede l'Eucarestia (da qui la scelta proprio del pescatore, come Pietro), spezzò il pane, il vino...Io invece chiederei a quel pescatore omertoso: 'Ma se l'assassino, che tu amorevolmente nutri, avesse ammazzato tuo figlio o tua figlia, come ti comporteresti?' Paolo Borsellino è morto anche perché tanta gente ha coperto i mafiosi, magari ridendo sotto i baffi, 'come una specie di sorriso': così termina la canzone. Che continua a non convincermi.