sabato 21 dicembre 2024

Terra e gente n° 32


 

E' stato recentemente presentato a Brezzo di Bedero l'annuario 'Terra e gente', giunto al n° 32. Il libro, che ha per sottotitolo 'Appunti e storie di lago e di montagna', prezioso volume che riguarda la Comunità montana Valli del Verbano, è stato curato da Serena Contini, che coordina il Comitato di redazione composto, oltre che da lei, da Francesca Boldrini, Federico Crimi, Ercole Ielmini, Stefania Peregalli e Gianni Pozzi. Scorrendo l'indice, troviamo i seguenti contributi: Dino Azzalin (L'amico Enrico Baj), Debora Ferrari (Giancarlo Sangregorio, scolpire il cuore del mondo), Serena Contini (Leonardo Sciascia e Renato Guttuso a Velate), Giorgia Cerati (Un castellano a Laveno: Angelo Biancini e la Società Ceramica Italiana), Claudia Biraghi (Fausta Cialente, una scrittrice che amò Caldana), Alberto Brambilla (Per Vittorio Sereni. Postille e divagazioni), Gaetano Blaiotta (Poesie), Flavio Saporetti (L'avifauna della Comunità Montana Valli del Verbano), Gianmario Pinciroli (Il compasso e l'elica), Gianni Pozzi (Il monte Nudo), Enrico Fuselli (La 'Società ex combattenti per l'alpeggio' di Montegrino), Riccardo Prando (L'Associazione Club Brinziese compie 150 anni), Maurizio Miozzi (In punta di penna...) ed Ercole Ielmini (Album fotografico, foto-cartoline del lago Maggiore di Beppe Beltrami). 

Oltre 200 pagine, realizzate con una grafica accurata, apparato iconografico di pregio. 

Il viaggio di papà Mario - 27


 

E la soluzione per il dolore alla gamba per fortuna arrivò. Dopo una più accurata visita finalmente si scoprì che si trattava di artrosi dell’anca e che era necessario l’intervento, che venne programmato per il mese di marzo 2012 all’Humanitas di Rozzano. La previsione dell’intervento risolutore alleviò la depressione di papà Mario che affrontò l’operazione di protesi d’anca, a 86 anni d’età, senza alcun timore. Tutto andò per il meglio, la riabilitazione si svolse in parte a Rozzano (foto) in parte a Varese, e fummo tutti sorpresi nel vedere i veloci miglioramenti. Niente più dolore, niente più depressione. Si aprì così un altro capitolo della storia del Mario.

 

27 - continua  

James, una palla, un cesto


Lo scorso anno l'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha stabilito che il 21 dicembre diventasse il World basketball day perché il 21 dicembre del 1891 il prof. di educazione fisica James Naismith (inventore del basket) fece disputare la prima partita della storia. La pallacanestro è fra i miei sport di squadra preferiti. Purtroppo ci ho giocato poco né posso indicare con precisione quando si svolse la mia prima partita. Certo i primi canestri li ho segnati all'oratorio 'Molina' di Biumo Inferiore nei primi anni Sessanta, niente basket alle elementari ma alle medie sì, alla 'Righi' con il prof. Secchia. Poi altro basket al Liceo classico (fra i miei prof. anche Ottorino Giradin, un buon giocatore) e all'Isef. Nel caso del basket ho più carriera come tifoso-giornalista. 
 

Carlo Meazza, fotografo di paesaggi


 




Carlo Meazza, una vita dedicata alla fotografia, oltre 80 libri pubblicati, ieri sera, nella sala del Risorgimento a Villa Mirabello, è stato definito dal prof. Enzo Laforgia (assessore alla cultura del comune di Varese) 'un fotografo di paesaggi'. E Laforgia ha poi spiegato cosa intende con tale definizione, che potrebbe apparire riduttiva per un fotografo che spesso ha messo al centro dei suoi volumi l'uomo. Paesaggio non solo come veduta, come panorama, ma come costante presenza anche dell'uomo che, pur non dovendo necessariamente apparire nell'immagine, quel paesaggio ha contribuito a modificare, nel bene e nel male, un paesaggio stratificato, un libro di storia a cielo aperto. Laforgia ha, da par suo, regalato molte citazioni letterarie, come del resto ha fatto Meazza, che ha mostrato un documentario, foto sue e citazioni da Chiara, Sereni, Orelli, Hesse, Fogazzaro e Manzoni, autori che ci hanno regalato pennellate sui territori di Luino, del lago Maggiore, di Bellinzona, di Lugano col suo lago, della Val Solda e del lago di Como. Quindi si è parlato dell'ultima 'fatica' di Carlo, fatica perché ha dovuto anche camminare per risalire le sue amate montagne, in questo caso il Monte Rosa. 'Monte Rosa', quindi, ad oltre trent'anni dal precedente volume sul Rosa, edito da Publinova edizioni Negri, con testi di Luigi Zanzi, Barbara Zanzi, Marzia Verona, Teresio Valsesia, Enrico Rizzi e Lucia Maggiolo. Devo scriverlo che potrebbe essere un libro strenna di notevole spessore? Non mi pare neppure il caso. E' evidente. 

Bici, lambrusco e torso nudo



 



Come potevo dire di no ai miei amici Carletto Maroni e Marchino Riganti, che mi hanno invitato col loro gruppo a salire in bici al Campo dei Fiori, per la tradizionale ascesa Natalizia, con spuntino e brindisi? Benché non allenato mi sono unito, e mi sono divertito assai, a parte il gelo in discesa, ma era previsto. I più temerari hanno mostrato il loro petto (nudo) villoso e tremante al gelo dei 1100 metri del Belvedere. Poi pizzette, panettone, lambrusco amabile e prosecco, in amabile allegria. Quindi il tuffo verso Varese.  

venerdì 20 dicembre 2024

Il viaggio di papà Mario - 26


 


Il 2011 sta per finire, e per papà Mario sono dolori. Avverte da qualche tempo male all’inguine e ad una gamba, e questo lo mette in crisi, perché mina la sua completa autonomia. Il sospetto di dover dipendere da qualcuno, unito al fatto che le prime cure non danno alcun risultato, lo portano in crisi depressiva. E allora passerà le sue giornate di quei mesi rimanendo a casa mia sin nel primo pomeriggio, poi da mio fratello Guido e tornando a casa solo per dormire. Un triste periodo, che però pare smentito da queste due immagini. La prima è del novembre 2011, sorride per il compleanno della nipote Caterina. Quindi il Natale, con il pranzo dai miei suoceri Elio e Anita. Si noti il bastone, che aiutava mio papà nel cammino. Già da tempo aveva l’abitudine di recarsi da Elio e Anita verso sera, e insieme pregavano il rosario di TV2000. E intanto il Mario pregava i suoi figli che trovassero una soluzione a quel mal di gamba, che lo stava torturando.

 

26 - continua

Monviso

 




Il vento ha pulito il cielo.
Il Monviso ne ha tratto vantaggio.

(foto da Villa Mirabello)