lunedì 18 agosto 2025

Ciao Maurizio


 

Certo che me lo ricordo Maurizio Zappa. Faceva parte della comitiva della Valtellina che il lunedì mattina arrivavano a Milano, per frequentare l'Isef, e tornavano in valle a fine settimana. Lui di Bormio, e anche l'Ermanno Rastelli di Le Prese, e poi la bella Licia Cattaneo di Sondrio, altri che ora mi sfuggono. Non alto, un po' paffutello, Maurizio era fra i miei idoli perché era uno scalatore, un alpinista con esperienze anche sull'Himalaya. E proprio in quegli anni, nel maggio del 1978, con altri due compagni di cordata aprì una nuova via sulla Roda di Vael, nel Catinaccio, le mie amate Dolomiti. Dopo l'Isef, ogni volta che passavo da Bormio (non è capitato molte volte) lo cercavo all'Hotel Europa, gestito mi pare dai suoi genitori. Lo scorso 19 luglio, in partenza per il passo dello Stelvio, alle 6.30 del mattino mi incontro con Ermanno e gli chiedo:" Maurizio come sta?" E lui: "Mah, lo vedo poco. Ogni tanto ci incrociamo in centro Bormio..." I montanari sono sintetici. E così ieri mi è arrivato il messaggio di Ermanno: "Ciao, una brutta notizia, Maurizio è morto. Aveva problemi cardiaci. Era diventato un boss del Soccorso alpino."

71 anni, non alto, un po' paffutello, mago delle scalate, una vita nel Soccorso alpino, molto conosciuto non solo in Valtellina.

Ciao, Maurizio. Il lunedì mi pare ci si trovasse al Fenaroli e tu arrivavi, con la borsa nera Isef, un po' assonnato, di poche parole. Forse il giorno prima eri stato sul Sobretta. 

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