venerdì 29 agosto 2025

Folkmar Stoecker e quell'attentato


Ieri, in occasione di un pranzo con amici a Brezzo di Bedero (presenti fra gli altri la scrittrice Annalina Molteni e il giornalista Michele Mancino) ho avuto il piacere di conoscere Folkmar Stoecker, ex diplomatico tedesco, che ha scelto Brezzo come luogo d'elezione per i suoi spazi di riposo. Fra una portata e l'altra, Folkmar ha raccontato di un film, prodotto proprio in questo 2025, a 50 anni dall'evento, dal titolo 'Terrore all'ambasciata della Germania Ovest di Stoccolma'. Curiosi lo abbiamo ascoltato. Questa la sintesi. Figlio di un diplomatico, Folkmar si trovava, nell'aprile del 1975, a 32 anni, a Bonn, appena rientrato da Saigon, il suo primo incarico come ambasciatore. Suo padre era diplomatico all'ambasciata tedesca di Stoccolma. Un gruppo di terroristi della RAF (Frazione Armata Rossa) fece irruzione nell'ambasciata, prese alcuni ostaggi (fra i quali il padre di Folkmar) minacciando di ucciderne uno all'ora. Cosa chiedevano? La liberazione di alcuni prigionieri della RAF. In un primo momento toccò proprio al giovane diplomatico affrontare la trattativa, che portò avanti nella linea della prudenza, cercando di guadagnare tempo. Poi venne chi trattò ufficialmente, il governo tedesco si mostrò rigido (nessun compromesso), un ostaggio venne ucciso, poi per un errore dei terroristi ci fu un'esplosione, morirono due ostaggi e due terroristi, la Polizia svedese fece irruzione e l'attentato terroristico finì lì. 

 

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