domenica 17 agosto 2025

Sentinelle di speranza


 

Gli altri: a volte la loro felicità ci fa invidia, ci regala sentimenti non positivi. Ma c’è chi invece pende da questa serenità interiore, la ammira, desidera imparare, magari in buona fede rubarne il segreto. E poi donarlo ad altri, attraverso la scrittura. Questo l’intento di Laura Valera, che da anni ha fatto dello scrivere una sua modalità espressiva, un privilegiato strumento di comunicazione: ha raccolto le storie di alcuni personaggi sconosciuti al grande pubblico ma non estranei a lei, volti abbastanza noti almeno nella sua Valcuvia o nei paraggi. Nomi che se trascritti qui direbbero poco ai più, ma a lei non dico che abbiano cambiato la vita, ma l’hanno certamente arricchita, regalandole quella porzione di speranza, necessaria per tirare a sera con un minimo di soddisfazione. Dato l’argomento e la finalità, il titolo non poteva che essere ‘Sentinelle di speranza’ (EEE edizioni). Che fa una sentinella? Vigila, cura, protegge qualcosa di importante. I personaggi da lei intervistati (poche pagine ciascuno) questo fanno, non dormono di fronte alle sfide della vita, non poltriscono in attesa di chissà quale miracolo, ma si danno da fare, uniti tutti dalla soddisfazione di portare a termine questo compito. Si legge in quarta di copertina: ‘Che cos’hanno in comune un giornalista, una pittrice, una maestra, un agricoltore, un diacono, una mamma volontaria nella Protezione Civile e tutti gli altri ricordati in questo libro? Un dato ricorrente è la loro gratitudine verso la vita, il sentirsi fortunati, privilegiati…Tutte sono portatrici di valori, sono capaci di scelte coraggiose, si mettono in gioco, orientano la loro vita verso gli altri, amano quello che fanno…’

E così torno al punto di partenza: quando vediamo una persona felice non invidiamola… ascoltiamola.


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