Il 22 marzo del 1910 nasceva il Varese calcio. Il 22 marzo 2026, quindi 116 anni dopo, il medesimo Varese calcio (ancora in vita, sebbene in serie D) gioca al 'Franco Ossola' contro il Gozzano, squadra novarese che sente lo sciabordio del lago d'Orta ed è messa molto peggio di noi in classifica. Un avversario che sulla carta dovrebbe permetterci di festeggiare a dovere la ricorrenza. Non so che meteo ci fosse il 22 marzo del 1910, so che 116 anni dopo fa un gran freddo su in tribuna: un pallido sole sull'erba ma all'ombra vien giù dalle Prealpi un vento gelido. E l'aria si fredda ancor più perché dopo solo un minuto di gioco il Gozzano passa incredibilmente ma realmente in vantaggio, con Romairone. A questo punto, e per buona parte della partita, sarà un arrembaggio dei biancorossi ma poco fruttuoso, tanto che l'occasione più netta capita agli ospiti, un tiro diretto in porta salvato con un colpo di testa provvidenziale da un nostro giocatore. Si teme la sconfitta ma il Varese non molla e nel giro di otto minuti pareggia con Tentoni al 29° del secondo tempo (un'azione da applausi, dribbling vari e tiro a rientrare dal limite dell'area, il portiere si volta alla sua sinistra ma la palla è troppo lontana) e passa in vantaggio con Cogliati al 37° (foto). Ma il Gozzano, come l'aveva aperta la chiude, al 39°, con Monteleone.
Assalti finali del Varese ma si resta sul 2 a 2.
Si festeggia a metà, diciamo i pasticcini ma non lo spumante, o viceversa. Manca qualcosina. Per l'evento si entrava gratis e in effetti qualcuno in più c'è in tribuna. Fra i presenti non poteva mancare la famiglia Bonoldi, padre e figlio, l'uno giornalista, l'altro violinista, pronti a tifare da convinti: forza Varese!
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