sabato 19 settembre 2026

I diamanti artistici di Claudio Rubino


 






Stamani, grazie al Liceo Artistico 'Angelo Frattini' di Varese, ho conosciuto Claudio Rubino. Chi è costui? Certamente un pittore, visti i suoi acrilici ad olio su tela, e visto che si trattava di una mostra personale allo Spazio Clip. Un pittore ma non solo. Avrà più o meno la mia età, una settantina d'anni, diploma al Liceo Artistico di Busto Arsizio, poi una laurea in Biologia (dottore naturalista), per unire il lato artistico a quello rigoroso dello scienziato. Quindi, dal 1980, ecco l'interesse per le terapie e le discipline olistiche, nella consapevolezza che l'uomo è un insieme armonico e comunicante di corpo, mente ed emozioni. Si specializza come iridiologo, erborista eccetera eccetera, e naturalmente abbraccia la nuova medicina di Hamer. Si interessa di psicologia, filosofia, è musicista, scrittore ('Il senso della malattia')....ma torniamo al motivo di questo post, la sua mostra all'Artistico, titolo 'Mondi sospesi'. Vi consiglio di andarla a visitare, tutti i giorni, esclusi i festivi (vedi locandina qui sotto). Davanti ad alcune classi dell'Artistico, ad ospiti esterni, introdotto da Alberto Bertoni (anima, con altri docenti, di questa iniziativa di apertura della scuola alla città), Claudio Rubino ha parlato di sè e della sua arte. "Sono un tipo curioso" ha ammesso in esordio, e su qui non avevamo dubbi, visto il suo curriculum. "Dopo i miei primi tentativi legati al surrealismo, negli ultimi anni i miei quadri hanno chiari riferimenti alla natura, ma una natura idealizzata, sublimata, onirica." E io dico: c'è anche dell'iperrealismo, ma con il tentativo di aggiungere qualcosa, di andare oltre la riproduzione fotografica, perché si possa intuire il ritorno ad una natura primigenia, quella natura che stiamo rovinando, abbruttendo, tradendo. "E' vero" dice Claudio rispondendo ad una domanda, "nei miei quadri non ci sono figure umane, perché disegnare la figura umana, il volto è difficilissimo." La tecnica pittorica di Rubino è evidente ed indiscutibile. Il talento c'è ed è stato coltivato. Osservare per credere.


 

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