martedì 12 settembre 2023

Festa in Famiglia


 


Una grande festa per la famiglia, a tutto vantaggio del bene comune: questa è la finalità che desiderano perseguire Giuseppe Tarantino, direttore del Centro Famiglia ‘Fondazione La Casa di Varese’ e i suoi collaboratori. Una festa che avrà il suo cuore nel cuore di Varese, e cioè piazza San Vittore. L’appuntamento è per domenica 17 settembre, inizio alle 14.30 con attività di animazione per i bambini. Alle 16 uno spettacolo teatrale dal titolo ‘Facciamo volare un grande sogno’. Alle 17 la presentazione delle attività del ‘Centro Famiglia’, quindi, alle 17.30, la Messa solenne, presieduta dall’arcivescovo di Milano, Mario Delpini.

Ed è proprio il dottor Tarantino che ci illustra l’iniziativa: “Questo progetto ha per simbolo un poliedro, a dire delle molte sfaccettature del nostro territorio, con le sue ricchezze e le sue complessità. Questo progetto del Centro famiglia è tappa di un cammino iniziato in piena pandemia, quando abbiamo preso parte alla Cordata educativa, facendo seguito all’appello del nostro arcivescovo Mario. Quindi, nell’aprile del 2022, in collaborazione con il decanato di Varese, l’Ats Insubria, il Comune di Varese e l’Università Cattolica abbiamo presentato tre sportelli psicopedagogici, aperti a ragazzi e giovani dagli 11 ai 21 anni e alle loro famiglie. Infine nel mese di giugno abbiamo vinto un bando di Regione Lombardia, per lo sviluppo e l’implementazione del Centro Famiglia, che è volto ad ascoltare i bisogni delle famiglie e di orientarle sul territorio.”

Appare chiaro dalle parole di Giuseppe Tarantino che le priorità sono l’accoglienza, l’ascolto e l’apertura al territorio, con ampia collaborazione di tutte quelle realtà che operano per il bene comune. Tanto che si è arrivati all’apertura di ben sette sportelli, in diverse sedi varesine.  

 


Incontro


 

Incontro al Campo dei Fiori. Purtroppo non avevo la Canon. 

lunedì 11 settembre 2023

La rabbia


Dicono sia importante provare rabbia, e anche esternarla ogni tanto, contenendola: se no prima o poi si scoppia. E si fa danno.

Non so se per lascito genetico o se per lavorio interiore, soprattutto in età infantile, fatto sta che io in genere non provo rabbia, non devo fare grandi sforzi per evitare di andare in escandescenza. Le persone per solito non mi fanno arrabbiare, forse perché evito di arrivare sul limitare della rabbia cercando di capire, giustificare, minimizzare, perdonare (sapendo che molto deve essere perdonato a me). Ciò è un bene ma anche un male, perché dalla rabbia può nascere un'azione positiva, mentre io corro il rischio dell'indifferenza.

Mi capita più spesso di arrabbiarmi (sempre in maniera soft) con Dio, con l'assurdità che a volte caratterizza il nostro destino, con l'inevitabile chiusura della mia vita, con il mistero che mi confonde.  
 

Leo sempre con noi


 






Commovente cerimonia questa mattina, 11 settembre, presso la scuola media 'Vidoletti' di via Manin, per ricordare (ad un anno dalla morte) il prof. Leonardo Falabella (per tutti Leo), docente di educazione tecnica che ha lasciato un indelebile ricordo in coloro che lo hanno conosciuto. La dirigente scolastica della Vidoletti, Silvia Sommaruga, ha coordinato gli interventi: brani musicali suonati da quattro docenti di strumento, lettura di alcuni testi tratti dal libro 'Leo: parole per un amico', inaugurazione dell'aula di tecnologia, che da oggi è 'Laboratorio di tecnologia professor Leonardo Falabella', comunicazione di un concorso per un progetto di tecnologia, che vedrà coinvolte le classi seconde dell'Istituto Comprensivo varesino. Infine il rinfresco. Presenti autorità, parenti di Leo, amici, alunni, colleghi docenti e colleghi architetti, uniti dal grato ricordo per un uomo che a tutti ha donato qualcosa di importante. 

domenica 10 settembre 2023

Storie di Piazza



 Se al mio amico Enrico Piazza dovesse venire in mente di scrivere il libro delle sue avventure, gli suggerisco il titolo: 'Storie di Piazza'. Una piazza di un paese della nostra bella Italia, quattro vecchietti al bar, un bianchino e vun al dis: "Uè, te vist ul Piaza sa l'ha fai?"

Già, che ha fatto Enrico nel recente passato? Prima (da infiltrato) la traversata a nuoto dalla sua Angera ad Arona, e proprio ieri la salita del Dumìn di Taino, il celebre campanile che ogni anno invita gli arrampicatori a risalirlo. Ultimamente Piazza si è dato alle ferrate, quindi è stato fra i partecipanti. In foto lo vediamo durante gli allenamenti. " Purtroppo non sono arrivato in finale" mi fa sapere. "Non ci sono attimi di respiro, è proprio verticale..del resto è un campanile!"

Come dargli torto?

Il giro delle due chiese


 

Una volta al mese lascio le Prealpi e scendo in pianura. Non porto la bici ma una corsetta si impone. A Castelleone, all'ombra dell'imponente Torre Isso, ho il mio giro: quello delle due chiese. Lungo rettilineo alberato, in fondo l'imponente santuario della Vergine della Misericordia, campane a festa perché proprio oggi è la sua festa, con messa solenne. Poi ci si inoltra nei campi: canali con acqua ferma, c'è poco da irrigare ormai, forse il verde di qualche spazio per il foraggio delle bestie, perché il granturco è stato raccolto e restano solo monconi altri quaranta centimetri, gialli e aguzzi (foto), un panorama non attraente, come poco gradito è il sole delle otto, basso ma già infuocato. E arriva, dopo il passaggio a livello, l'altra chiesa, dedicata alla Madonna di Bressanoro, il bosco di pioppi e il ritorno in paese lungo la dritta via Bressanoro. Quaranta minuti, il tempo giusto, nel tempo dell'accontentarsi. Non sono più gli anni del rischio, della messa alla prova di un corpo che reagisce a dovere. E' il tempo dell'accettare il declino, che si unisce ad un doveroso atto di riconoscenza per ciò che è stato e per ciò che ancora, nel piccolo, continua ad essere.  

venerdì 8 settembre 2023

Con la cultura si può star bene


 



Con la cultura si può star bene: ne sono certi Bambi Lazzati e Romano Oldrini, che oggi hanno animato la conferenza stampa di presentazione del Festival del racconto 2023, sezione autunnale, con eventi (non solo presentazioni di libri) per i mesi di settembre, ottobre e novembre. 
"Siamo per una cultura utile" ha detto Bambi Lazzati, "che offra risposte importanti alle realtà del vivere quotidiano, contribuendo alla coesione della comunità, proponendo momenti di crescita personale e invogliando a vivere insieme appuntamenti preziosi." 
E di appuntamenti ce ne sono tanti, resi possibili dalla fattiva collaborazione di enti, associazioni e privati cittadini, che sostengono l'Associazione Amici di Piero Chiara. Ampia partecipazione di stampa e rappresentanti delle istituzioni stamani a Villa Recalcati, ad illustrare un Festival del racconto ricco. Qui mi limito a segnalare gli eventi più immediati, riservandomi di aggiornare di volta in volta il calendario. Si parte domenica 10 settembre, ore 17.00, Teatro sociale di Luino. Il Card. Gianfranco Ravasi riceverà il Premio Chiara alla carriera, intervistato da Beppe Severgnini, con la conduzione di Claudia Donadoni. Doppio appuntamento venerdì 22 settembre. Ore 17.30, Chiostro di Voltorre, 'Per Guido Morselli', tavola rotonda a più voci: Valentina Fortichiari, Maria Grazia Ferraris e Dino Azzalin. Conduce Romano Oldrini. 
Sempre venerdì 22 settembre, ore 21, Villa Recalcati, Matteo Lancini presenta il suo libro 'Sii te stesso a modo mio'. Sarà intervistato da Camilla Manara.
Info su www.premiochiara.it